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La famiglia: ecco com’è cambiata durante la pandemia e negli ultimi tempi

La famiglia: ecco com’è cambiata durante la pandemia e negli ultimi tempi

La famiglia, in questo periodo è stato l’unico sostegno, qualsiasi forma essa abbia, l’importante è che regni l’amore.

Negli anni, alla famiglia tradizionale, si sono aggiunti diversi modelli familiari. La famiglia è il posto in cui si coltiva la personalità di ognuno, dove vengono cresciuti i cittadini del futuro; è un’istituzione fondata su diverse responsabilità, dunque è indifferente dal sesso, dal numero o dalla provenienza dei congiunti, ciò che è importa sono i valori che vengono trasmessi.

La famiglia ai tempi del Covid

Il 2020 è stato un anno difficile, che ha stravolto le nostre vite e cambiato radicalmente la nostra quotidianità. Abituati ad una società che ci richiede di correre e di essere in continuo movimento, improvvisamente ci è stato chiesto di fermarci. Subito ci siamo dovuti adattare e imparare a stare con noi stessi e con i nostri famigliari.

All’improvviso, ogni componente della famiglia si trova chiuso in casa: i genitori lavorano in smart working e i figli praticano la didattica a distanza, e tutti, nessuno escluso, deve imparare a gestire e ad adattarsi a nuovi spazi e tempi. All’inizio, tutto questo è stato visto come una limitazione, ma se guardiamo bene, forse non è stata altro che una possibilità. È bastato far passare un po’ di tempo e abituarsi, per notare il lato positivo: vivere nuove esperienze con i membri della famiglia, passare più tempo insieme e soprattutto riscoprirsi a vicenda.

Per i bambini, che sono abituati ad una routine movimentata, tra le attività a scuola, ad incontrare gli amichetti al parco, tutto questo è stato rivoluzionario. Ma proprio in questo momento i genitori hanno dovuto riscoprire la gioia del gioco, il magico mondo della fantasia, ma soprattutto armarsi di creatività, per non far annoiare i più piccoli, e hanno avuto la pazienza e la sensibilità di spiegare con parole semplici, questo momento tanto complicato.

Per gli adolescenti invece, la situazione è ancor più delicata. Non poter avere relazioni sociali, diventa un sacrificio troppo grande da accettare. Per questo l’unico contatto che possono avere con i pari è soltanto attraverso uno schermo, tra videochiamate e chat, ma ciò ha rischiato di portarli ad un isolamento totale nelle loro stanzette. Anche qui, il ruolo del genitore, diventa fondamentale; devono essere comprensivi e cercare un equilibrio, ma anche trovare un modo per coinvolgerli e fare delle attività con tutta la famiglia.

Se per gli adolescenti, il male peggiore di questo 2020 è stato passare la maggior parte del tempo con i loro genitori, per i ragazzi “fuorisede” è stato il più grande desiderio. Quando dallo Stato è stato deciso di bloccare i confini tra le regioni, i ragazzi lontani dalle loro famiglie avevano la responsabilità più grande: quella di restare nelle loro case e non spostarsi per non rischiare di mettere in pericolo genitori e nonni. Storie di ragazzi e ragazze che si sono laureati da soli nelle loro stanze, sapendo di avere il sostegno della loro famiglia da una videochiamata o da un messaggio che da forza, ragazzi che hanno dovuto lottare e cavarsela da soli, proprio nel momento più complicato, in cui sarebbe bastato l’abbraccio di un proprio caro per alleviare ogni preoccupazione.

Cos’è la famiglia?

La famiglia viene considerata come “terreno solido” che permette di instaurare sia all’interno che all’esterno dell’ambito familiare rapporti umani significativi. In una società in cui vengono meno i valori fondati sulla solidarietà, dove vengono a mancare molti punti di riferimento, riemerge il “bisogno di famiglia”. Una famiglia autentica si colloca nella logica dell’amore, ogni membro è visto come risorsa da cui trarne vantaggio e come persona insostituibile, si costruiscono legami profondi tra le persone, rispettando la loro libertà e valorizzando la loro originalità. La famiglia è l’istituzione del dono e della reciprocità tra due persone. Ognuno può dare il suo contributo, tutti i membri della famiglia si educano tra loro: i coniugi si educano tra loro, i genitori educano i figli e i figli educano i genitori.

La famiglia ha delle responsabilità che non possono essere ignorate, che hanno come finalità l’umanizzazione del figlio. Tra le responsabilità più importanti: la famiglia ha bisogno di continuità, si è genitori per sempre, anche quando la coppia cessa di esistere, in quanto, essere genitori è un ruolo irreversibile; i genitori devono essere disposti a cambiare il proprio modo di essere uomini e donne perché è un processo permanente; i genitori devono avere la responsabilità di rispondere alle esigenze dei minori, cioè stabilire regole e valori; in fine educare in famiglia significa educare il cittadino del domani, quindi trasmettere valori morali legati alle scelte esistenziali, quali parità dei sessi, il rispetto per gli altri, per l’ambiente e per le norme e autonomia nelle scelte di vita.

Diversi modelli familiari

Alla famiglia tradizionale, fondata sul matrimonio tra persone di sesso diverso, si sono aggiunti anche altri modi di essere famiglia.

Esistono quelle mono-famigliari, composta da un solo genitore e almeno un figlio, a volte lo sono per scelta, altre dovute a divorzi, separazioni o crisi tra coniugi; solitamente sono materni. Famiglie con genitori dello stesso sesso, anche se in Italia la legge vieta l’adozione di figli, le coppie omosessuali sono una condizione esistenziale d’amore. Famiglie con un genitore vedovo che si è risposato, dove coabitano figli nati da altri matrimoni; sono famiglie a cui è richiesto un grande sforzo da parte degli adulti per creare un sistema familiare equilibrato. Famiglie immigrate; questo tipo di famiglia deve imparare a negoziare i valori del Paese di origine e del nuovo Paese. Famiglie di fatto; i conviventi non sono sposati, per cui l’unica crisi riguarda l’istituzione del matrimonio; oggi sono in aumento famiglie di questo genere, ma più nel resto dell’Europa che in Italia, dove ancora non è socialmente accettata una famiglia senza unione matrimoniale. Famiglie che hanno i nonni come parte integrante. Infatti oggi più che rispetto ad anni passati, i genitori possono contare sull’aiuto concreto dei nonni, sia a livello finanziario, dando un vero e proprio sostegno economico alla famiglia, ma anche a livello educativo, occupandosi dei bambini e della casa quando i genitori sono via per lavoro durante la giornata, questo perché grazie all’innalzamento della speranza di vita degli anziani, i bambini di oggi possono conoscere tutti e quattro i nonni. La maggior parte dei giovani non hanno punti di riferimento importanti e le famiglie che dovrebbero sostenerli rappresentano un’istituzione fragile, comportandosi da adultescenti, dunque sono i nonni sempre più spesso ad essere un punto di riferimento per i giovani.

 

“Non esiste un modo di essere o di vivere che sia migliore per tutti (…). La famiglia di oggi non è né più né meno perfetta di quella di una volta, è diversa perché le circostanze sono diverse”.         E. Durkheim, 1888

 

 

 

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