La comunicazione non verbale dell’arte: murale di Tvboy rovinato da un leghista

Un esponente della Lega distrugge una delle espressioni di linguaggio più rivolzionarie: il murale di Carola Rakete a Taormina ora è coperto di nero.

L’immagine della protettrice degli immigrati deturpata da un fanatico della Lega

Tre nuovi murales del collettivo artistico Tvboy appaiono a Taormina, uno dei quali non dura nemmeno 48 ore. Carola Rakete con in braccio un bambino con il salvagente, ha ora il volto oscurato dall’avvocato Giuseppe Perdichizzi che prende la bomboletta in mano.

Tre murales a Taormina insegnano la diversità e l’inclusione

La capitana della Sea Watch, Carola Rakete, che non è stata risparmiata agli insulti sul web perché donna, perché giovane, perché coraggiosa. Ha portato in salvo le 42 persone sulla sua nave e, per questo, i ragazzi della Tvboy le hanno dedicato un’aureola.  “Santa Carola, protettrice dei rifugiati”, questo il titolo dell’opera, raffigurante il volto sorridente di lei con un bambino africano con il salvagente in una mano e una cassetta di soccorso nell’altra. Un secondo murale: il nuovo idolo Pop Mahmood, vincitore del festival di San Remo, cittadino italiano con padre egiziano. Il ragazzo ha dichiarato di sentirsi a 26 anni straniero nel suo Paese. L’ultima opera, ma non per importanza, riguarda il padre di Montalbano scomparso recentemente a Roma. Andrea Camilleri con una citazione che richiama la sua lunga battaglia per abbattere i pregiudizi: L’altro non è altro che me stesso allo specchio. Tre murales, un unico messaggio di lotta contro l’odio e l’indifferenza che caratterizza la nostra storia. Murales provocatori per alcuni, significativi per altri. La loro comparsa risale a ventiquattro ore prima il ministro dell’Interno aveva ringraziato la Vergine Maria per l’approvazione del decreto sicurezza bis, un ennesimo provvedimento che cambia poco a livello pratico.

Da sinistra: Camilleri, la capitana Rakete e Mahmood a Taormina

Un esponente della Lega, insulta la grammatica italiana per difendere Salvini

L’avvocato Giuseppe Perdichizzi deturpa il murale della capitana prima con errori – o dovrei dire orrori- grammaticali e poi con una bomboletta spray nera. Queste le parole sui manifesti che sono stati attaccati per coprire il disegno sul muro: “Noi stiamo COL lo Stato italiano e con la guardia di finanza, gli assassini in galera. Prima l’Italia e con chi li difende. Grazie Matteo”. L’atto di indignazione finale vede l’avvocato sporcare e rovinare il graffito. Così risponde Tvboy su Instagram: Santa Carola’ è stata censurata da chi pensa che salvare vite umane e rispondere alla legge del mare sia da assassini. L’opera è durata meno di 48 ore. Chissà che non decida di regalarci un altro murale per esprimere la sua rabbia?

Sottile è il confine tra street art e vandalismo

La street art è nata come espressione fuori dall’ordinario, al di là dell’imperativo categorico dell’arte rinchiusa nelle gallerie e nelle grandi esposizioni. Una manifestazione sociale, culturale e artistica diffusa in tutto il pianeta, basata sull’espressione della propria creatività attraverso interventi diretti sul materiale urbano. La differenza tra vandalismo e arte esiste ed è tutta legata alle motivazioni psicologiche. La sovversione critica del sistema economico e politico, la rabbia, la frustrazione e l’odio per un sistema di leggi, la riappropriazione della propria identità e dei propri spazi. Solo un’altra tra le forme della comunicazione non verbale che aiutano le persone ad esprimersi e ad incanalare l’emozioni nella giusta direzione.

La comunicazione non verbale ricopre circa il 55% degli atti comunicativi

La comunicazione non verbale dà voce ai gesti

Il termine comunicazione rimanda allo scambio linguistico, alla conversazione, al dialogo. A volte le parole sono superflue, inesistenti o addirittura insufficienti. Le emozioni sono difficili da esprimere e spesso trovano il muro delle convenzioni sociali a fermarne l’espressione. La comunicazione non verbale (CNV) comprende l’insieme dei comportamenti, segnali, atteggiamenti che mettiamo in atto, anche in modo inconsapevole, per esprimere meglio noi stessi e ricopre circa il 55% degli atti comunicativi. L’assunzione di determinate posture, espressioni, è in grado di modificare l’umore, rendendolo più positivo o più negativo. Quando le persone sono tristi, o più generalmente hanno un umore negativo, tendono ad assumere posture caratterizzate da spalle curve e chiuse, testa e sguardo verso il basso ed espressioni facciali sottomesse. Al contrario, persone con un umore più positivo tendono ad assumere posture caratterizzate da spalle alte e aperte, testa e sguardo verso l’alto ed espressioni facciali di sicurezza e determinazione. 

“Noi stiamo COL lo Stato italiano e con la guardia di finanza, gli assassini in galera. Prima l’Italia e con chi li difende. Grazie Matteo”

I movimenti del corpo, gli sguardi, i vestiti, i tatuaggi, le opere d’arte. Da una parte non sono altro che rivendicazioni di se stessi, dei propri spazi, dall’altra un modo per comunicare, per gridare indignazione, rabbia, tristezza, per contestare in modo silenzioso. Ghandi portava aventi una battaglia silenziosa per la pace, oggi allo stesso principio superiore di pace facciamo appello noi.

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