Kant e Van Gogh ci spiegano perché non possiamo conoscere la realtà

Possiamo comprendere ciò che ognuno chiama realtà attraverso la filosofia kantiana e la visione del mondo di Van Gogh?

Per qual motivo Van Gogh é sempre stato ritenuto da tutti mentalmente instabile? Solo perché ha rappresentato una realtà completamente diversa dalla visione comune? Ripensando alla teoria filosofica di Immanuel Kant possiamo prendere in considerazione molti elementi che possono venirci in aiuto per capire se davvero siamo in grado di poter comprendere la realtà in maniera oggettiva.

La razionalità kantiana e il giudizio di bello

Durante tutta la sua carriera filosofica Immanuel Kant cercò sempre di spiegare e spiegarsi la complessità del mondo in cui viviamo in maniera esclusivamente razionale, senza lasciarsi trascinare dalla pulsione dell’irrazionalità e delle passioni. Per poter comprendere meglio questo concetto ci torna molto utile riportare alla mente la distinzione che il filosofo compie tra il fenomeno, che non è altro che la rappresentazione che noi ci creiamo di un oggetto, e il noumeno, che invece è la sua vera essenza, che noi uomini finiti mai potremo cogliere. Di fondamentale importanza è anche ricordare tutta la riflessione che Kant presenta quando ci parla del giudizio di bello, di gusto e del sentimento del sublime. Tema principale della sua riflessione è certamente anche l’arte: per larghi tratti infatti il filosofo fa riferimento alle opere artistiche e al loro giudizio. In particolare lo scopo che il filosofo si prefigura è quello di dare al giudizio di bello il carattere di oggettività, a cui perviene partendo dal fatto che bello è ciò che piace senza un concetto.

Immanuel Kant

Van Gogh e la sua filosofia anti-filosofica

Sembrerà molto strano voler attuare una comparazione tra ciò che Kant disse nella sua dissertazione filosofica e ciò che il pittore olandese rappresentava nelle sue opere, ma andando ad analizzare in maniera attenta alcune delle opere più celebri di Van Gogh potremmo notare che molte idee kantiane hanno qui assunto un valore molto importante. Prendendo ad esempio la famosissima opera la “Notte stellata”, notiamo come Van Gogh riesca a dipingere il cielo, un qualcosa che tutti siamo in grado di osservare, in maniera del tutto irrazionale. Le forme, i colori, il paesaggio sono rappresentati senza alcuna mediazione di concetti, questo perché? La risposta che possiamo far derivare dall’analisi dell’opera è che tutto ciò che colpisce i nostri sensi ci da un’immediato senso di piacere o dispiacere indipendentemente dalla reale esistenza o meno di quella determinata visione. Ciò che Van Gogh voleva trasmettere era semplicemente la sua rappresentazione soggettiva della realtà, e cioè il contenuto degli oggetti che colpivano i suoi sensi, che non sono altro che i fenomeni di essi. Qui notiamo come anche per Van Gogh era chiaro che ognuno ha in testa una rappresentazione propria della realtà in cui è immerso. Come sosteneva Kant, nessuno potrà mai cogliere l’essenza ultima delle cose, perciò niente potrà mai avere un carattere totalmente oggettivo, l’unico modo che si ha per determinare l’universalità di un qualcosa è attraverso il giudizio di gusto, con il quale siamo in grado di creare un giudizio valido oggettivamente per il solo fatto che non appena dichiariamo che un qualcosa è bello, nello stesso momento noi pretendiamo e anteponiamo il nostro giudizio a quello di tutti gli altri e pretendiamo che tutti prendano parte a questo nostro giudizio e che lo ritengano tale, Kant arriva a dichiarare ciò considerando il soggetto giudicante come un soggetto universale, che prescinde dai vari individui particolari.

Van Gogh era pazzo? O voleva solo mostrare la sua visione del mondo?

Ancora oggi molte sono le discussioni che riguardano i presunti problemi mentali del pittore di Arles, ma siamo davvero sicuri che  Van Gogh fosse pazzo? Tutte le innumerevoli informazioni che abbiamo sulla sua vita ci portano a giudicare la sua esistenza come molto travagliata e sofferta, ma ciò non vuol dire che egli fosse mentalmente instabile. Probabilmente Van Gogh voleva solo portare alla luce la sua visione del mondo, senza dubbio satura di problemi e sofferenze, ma non per questo meno reale della visione comune. Anche in questo caso Kant ci viene in aiuto, basti pensare alla riflessione riguardante la natura e la realtà, nella quale il filosofo tedesco dice chiaramente che nessun uomo potrà mai conoscere la vera essenza della nostra esistenza, poiché ognuno si rappresenta i vari oggetti solo grazie a ciò che riesce a cogliere con i sensi. Viene allora spontaneo pensare che non c’è niente di malato nei quadri di Van Gogh, da essi possiamo solo far derivare la visione contorta e soggettiva della realtà che percepiva il pittore attraverso il predominare delle sue passioni.

 

La “Notte stellata”: contemplazione di un viaggio infinito

Ciò che Van Gogh ha voluto rappresentare in questo quadro non è altro che la sua visione delle cose, ma si tratta di una rappresentazione che va oltre l’aspetto fenomenologico kantiano, si tratta più che altro di una visione distorta, di una visione che è figlia delle emozioni. Molto curiosa è la scelta di rappresentare il cielo con forme e colori inusuali, quasi come se quei cerchi nel cielo stessero ad indicare la strada verso l’infinito, enorme è la portata emotiva che è presente in questo quadro, e conseguentemente viene accompagnata dall’irrazionalità che le emozioni comportano. L’uomo molte volte rimane quasi scioccato dalla visione della realtà di Van Gogh, perché non riesce ad andare al di là di ciò che gli occhi gli mostrano. Molte volte è necessario andare oltre il sensibile e cercare di comprendere il linguaggio cosmico, attraverso il quale il pittore probabilmente cercò di conciliare la finitezza umana, con la sterminata grandezza dell’universo, che spesso lascia l’uomo in una condizione di minorità e inutilità. Per concludere, credo che nessuno potrà mai cogliere a pieno la visione del mondo di Van Gogh poiché nessuno è in grado di entrare in sintonia con il suo modo di vedere le cose.

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