“Jimmy’s Hall – Una storia d’amore e libertà”: un libero pensatore costantemente in esilio

Una sala da ballo: la minaccia dello Stato irlandese di inizio XX secolo.

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Presentata al Festival di Cannes del 2014, la pellicola firmata Ken Loach racconta la storia di un uomo che con coraggio lottò per i propri ideali, a costo della sua stessa libertà.

Idee in esilio

“Perché una vecchia sala di lamiere è tanto pericolosa? È stata una colpa quella di avergli dato dei libri, di avergli insegnato a pensare a porsi delle domande? Lui ha riportato il mondo che ha visto nella sala che ha costruito e questo è il suo delitto. Se possiamo strappare un uomo alla sua casa senza un processo e cacciarlo via per quello che ha nella testa, io posso perdere mio figlio, ma l’Irlanda perde molto molto di più”. Sono queste alcune delle ultime parole alle quali Barry Ward dà voce ne “Jinny’s Hall – Una storia d’amore e libertà”. Attraverso queste frasi, l’attore irlandese, Jimmy Gralton nel film, esprime il disappunto di una madre ferita e di un intero popolo che vede un suo figlio ingiustamente condannato all’esilio.

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Pagine di Storia

L’Irlanda è sull’orlo della Guerra Civile quando James Gralton decide di allestire la Pearse-Connolly Hall. Una sala da ballo, un luogo di ritrovo per “liberi pensatori”, per gente che nei libri cercava una scappatoia, una via di fuga da un Paese ferito da una guerra di indipendenza da poco conclusa che aveva causato centinaia di morti. Dal 1919 al 1921, infatti, le forza indipendentiste irlandesi si scontrarono con i lealisti al trono d’Inghilterra. Il conflitto terminò dopo ben due anni e mezzo di rivolte e combattimenti con il Trattato anglo-irlandese. Non fu questo accordo a mettere fine allo scontro tra le due fazioni. Nel 1922, infatti, scoppiò una guerra civile tra il Governo Provvisorio d’Irlanda e l’Irish Republican Army (IRA) o, in altre parole, tra i sostenitori del Trattato anglo-irlandese (sostenuti dalla Gran Bretagna) e coloro che invece vedevano in questo documento un tradimento alla Repubblica Irlandese proclamata nel 1916 durante la Rivolta di Pasqua. La vittoria della fazione sostenuta dal trono inglese mise fine alla guerra, ma non sanò le ferite del popolo irlandese. Ferite destinate a riaprirsi dieci anni più tardi.

Non conforme-mente

In tutto questo trambusto come può una sala da ballo essere un problema? Come può l’amore per il sapere condannare un uomo all’esilio? La Pearse-Connolly Hall non era ben vista dai conservatori, né tantomeno dalla Chiesa. La porta di quella Sala doveva essere sbarrata, in quanto era la sala stessa, il suo proprietario e coloro che lo circondavano ad allontanare la gente da Dio, dalle tradizioni secolari di madre patria Irlanda. Attraverso i libri, la musica e il ballo, Jimmy Gralton induceva le persone in tentazione, le portava a commettere peccati. Perché si, se pensare con la propria testa è un peccato, allora queste persone peccavano. Se incoraggiare le persone a dedicarsi ai poveri, ai più bisognosi e agli onesti lavoratori è il volere del diavolo, allora Jimmy era il suo più umile servitore. E fu per questo, per il suo altruismo, per il suo amore per il sapere, per il suo pensiero anticonformista che Gralton venne esiliato nel 1922. Dopo dieci anni tornò in Irlanda e riaprì la sua vecchia sala, ma ancora una volta i tempi non erano pronti. Venne così rimandato negli States. (In)giustamente, senza processo.

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