Italia vs Francia: è una rivalità solo calcistica? Scopriamolo con la storia contemporanea

“Mondiali di calcio del 2006, uno scontro faccia a faccia tra Italia e Francia che ha inasprito ancor di più i rapporti tra i due. Vediamo come tale atteggiamento si ricollega al revanscismo francese.”

fonte: Storie di calcio – Altervista

Italia e Francia, due paesi famosi per la loro cucina, cultura, paesaggi, sono un po’ come marito e moglie: a tratti si amano e a tratti si odiano. Tra di loro c’è sempre stata una rivalità, una sorta di scontro incessante dove entrambe vogliono proclamarsi come migliore dell’altro. Molti pensano che tale competitività nasca da una rivalità calcistica ma in realtà, le risposte sono insite nella storia contemporanea

LA “QUESTIONE ROMANA”: L’INIZIO DEL DECLINO

La città di Roma, uno tra i segni distintivi che caratterizzano l’Italia, faremmo di tutto pur di non privarci di questa città. Mamma Italia infatti, è proprio quello che fece. Ne 1861, data dell’unificazione nazionale, mancava all’appello Roma, casa ospitante del papa e della Chiesa, da sempre ostili alla creazione del nuovo paese.

A difendere quest’ultima era presente Napoleone III, imperatore francese conservatore con l’obbiettivo di ottenere il consenso dei francesi, di religione cattolica.

L’Italia, posta dinanzi a questa situazione giocò il jolly di Garibaldi che organizzò due tentativi, nel 1862 e nel 1867 che purtroppo non andarono a buon fine.

A seguito di diverse occasioni di ipotetici compromessi tra Chiesa e Stato, l’esercito italiano aprì la famosa breccia di Porta Pia ed il 20 settembre 1870, la città di Roma tornò ad essere la capitale d’Italia. Questo evento segnò l’inizio verso il divorzio tra francesi e italiani ma soprattutto la nascita di questo sentimento di revenche che la Francia, fino a questo momento, aveva provato solo nei confronti della Germania

fonte: Abitare a Roma

  MONDIALI DI CALCIO 2006: UNO SCONTRO FACCIA A FACCIA

Immaginate di mettere uno di fronte l’altro due persone che si odiano come ad esempio una ragazza ed il suo ex fidanzato, possiamo pensare come si evolva la situazione. Ora sostituite i due soggetti con l’Italia e la Francia ma ai mondiali del 2006, le conseguenze sono più o meno le medesime.

La finale dei mondiali del 2006 si giocò a Berlino, in Germania e la gara terminò con il pareggio delle due squadre. Si disputò quindi il risultato ai rigori. Gli Azzurri vantavano di una squadra composta da giocatori che ad oggi rappresentano i pilastri del calcio tra cui: Buffon, Totti, Gattuso, Pirlo, Materazzi e molti altri. I francesi all’epoca potevano contare su: Lehm ann, Lahm, Klose, Podolski ecc…

Si può affermare che, per essere arrivati ai rigori, dev’essere stata una battaglia ad armi pari che però si concluse con la vittoria italiana ai rigori 5-3. Dopo tale disfatta, la Francia non si prese ancora una volta, la famigerata revenche dall’Italia

fonte: Mondiali.it

Italia e Francia: due potenze che vanno di pari passo

Nonostante questi due paesi non si siano mai potuti scontrare pacificamente ma sempre con quella competitività malsana, bisogna ammettere che entrambe abbiano punti forza su cui investire: Colosseo e Tourre Eiffel, squadre di calcio, piatti tipici. Anche se ogni italiano e francese sarà quasi sempre convinto che il proprio paese sia il migliore, cadendo in una sorta di etnocentrismo, entrambe detengono primati diversi che insieme vanno a completarsi.

La Francia si classifica al primo posto come paese più visitato al mondo: solo Parigi registra ogni anno almeno 15 milioni di turisti, il resto si espande in tutto il territorio e nelle varie località che offre.

Allo stesso tempo però anche l’Italia detiene il primato come miglior cucina del mondo: con i suoi tradizionali piatti tipici, il paese italiano pone fine alla faida tra le due gastronomie, affermandosi come come cucina migliore e più amata del pianeta.

La storia contemporanea ci spiega le reali motivazioni che hanno portato alla nascita dell’astio Italia-Francia che ad oggi sono state soppiantate da altre cause come: moda, cucina, calcio e turismo. Anche se non ci sarà mai un reale vincitore, la competizione tra i due non terminerà però porterà sempre i due paesi a impegnarsi nella convinzione di sconfiggere l’altro.

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