Ipersessualità: chi si nasconde nelle chat di incontri?

Quanti di noi ricercano l’ anima gemella,con cui condividere la propria vita, guardarla svegliarsi al mattina e addormentarsi la sera al nostro fianco.

In tutte queste rose e fiori si insinuano dei rovi di spine: la ricerca ossessiva del partner.

Parliamo del delirio ipersessuale.

Questa patologia racchiude in sé tutti quei soggetti che ricercano un partner di natura sessuale e non amorosa come se fosse un bisogno primario, appagando solamente il mero appetito di perversione e sesso.

Quelli che, nella cultura popolare, vengono definiti ninfomani; ma bisogna specificare che questo termine vale solo per le donne affette da delirio ipersessuale, poiché gli uomini sono definiti satiri.

Tralasciando gli appellativi,questi soggetti passano maggior parte del tempo a sfogarsi sessualmente sia con sesso a pagamento, ricercando pornografia su Internet, guardando solo la passione carnale in una donna o in un uomo.

I risvolti penali di questo delirio sono molti, infatti violenze, adescamenti e abusi sono all’ ordine del giorno.

La vittima abusata da questi soggetti, talvolta, non denuncia i fatti perché il legame vittima-carnefice é cosí forte da difendere il proprio carnefice, vedendolo con occhi diversi, non come colui che regge i fili della marionetta.

Al giorno d’ oggi, il soggetto ipersessuale ha un’ altra arma a sua disposizione: le chat di incontri.

Egli agisce in maniera invisibile, senza lasciare traccia, avendo a sua disposizione una lista di partner potenziali.

É di ieri una notizia dove un signore ha chiesto al tribunale di cambiare la propria data di nascita, poiché, su una nota chat di incontri per cuori solitari, non riceveva contatti.

Questa ossessione di poter trovare per forza qualcuno affianco a sé coinvolge tutti, chi piú chi meno.

L’ importante é non far nascere un amore malato e stare attenti: mentre prima si doveva stare attenti alla gente che ti dava le caramelle in giro, oggi bisogna stare attenti a delle ” maschere” che promettono gioia e amore, ma che celano sesso e perversione.

 

Mattia Mancini

Lascia un commento