“Intuito alchemico”: un disvalore celato sotto le mentite spoglie di Aristotele

Tre donne unite sotto un unico nome cantano valorizzando l’intuito femminile inconsapevoli di relegarsi in un angolo, Aristotele avrebbe posto insieme a loro anche schiavi e animali.

 

La trasmissione culturale di ideologie forti ha un enorme super potere, quello di radicarsi in ogni individuo il quale inconsapevolmente fa sue idee, concetti contro i quali, magari, se pienamente compresi, si batterebbe. Un esempio lampante ? Le Yavanna, una band tutta al femminile.

 

Due mondi differenti si trovano inevitabilmente a confronto

Chi si ricorda le Yavanna ? Un gruppo decisamente unico nel suo genere, a tratti rivoluzionario che vuole innalzare la figura femminile allontanandola dagli stereotipi ai quali da sempre è relegata.

Escono da X Factor 3, ma la loro stravaganza non gli assicura un successo duraturo.

All’apparenza estremamente lontane al mondo accademico si trovano oggi, qui, più vicine che mai a colui che con la sua filosofia ha gettato le radici per tutto il pensiero occidentale e chi se non Aristotele ?

Sebbene deve essere indubbiamente un onore trovarsi vicine a una figura tanto importante come quella del filosofo greco, dubito che considerati diversi aspetti le Yavanna ne sarebbero ancora tanto contente.

La Biologia di Aristotele trova ancora uno spiraglio nell’ attualità

La trasmissione culturale di ideali forti quali il razzismo, la schiavitù, la sottomissione femminile  sono stati molto difficili da debellare, basti guardarsi intorno. Sono ancora purtroppo, con tratti sicuramente differenti, radicati nella nostra società.

Qual è la differenza? Il fatto che oggi siano silenti, ovvero questi stereotipi hanno assunto tratti che li hanno portati a non sembrare neanche più tali. Bisogna dunque fare uno sforzo decisamente maggiore. L’intuito femminile, di cui cantano con grinta le Yavanna, è secondo la Biologia di Aristotele uno degli aspetti istintuali che insieme al corpo la donna fornisce al bambino, al momento del concepimento, mentre l’uomo trasmette l’anima, la ragione.

 

L’intuito: un disvalore celato sotto mentite spoglie

Che cos’è l’intuito femminile? Aristotele avrebbe risposto niente altro che, ad esempio, la furbizia della volpe. Attribuendo l’intuizione alle donne automaticamente veniva tolta loro, o almeno sminuita, la capacità di argomentare, di creare nessi logici i quali sono ritenuti necessari per comandare. Fin dall’epoca aristotelica è presente un sistema complesso di dicotomie nelle quali da un lato è presente ciò che è propriamente razionale, dall’altro tutto il resto, anche quando viene attribuito qualcosa di positivo alla parte minoritaria, in questo caso considerata tale è la donna, questa viene sminuita e relegata ai margini.

È incredibile vedere come un’ideologia tanto denigratoria perché celata dall’assenza di parole forti le quali immediatamente provocherebbero ribrezzo, sia riuscita a diventare un vanto per il genere femminile.

Le Yavanne cantano nella loro canzone “Quante volte sono arrivata prima degli altri” e insieme “Sono io che subisco la legge di un cervello in tilt”; fossero state pienamente consapevoli verosimilmente tre donne forti come loro non avrebbero mai scritto una canzone come questa.

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