Il Superuovo

Intelligenza artificiale nell’arte: creatività ed algoritmi riprendono le ricerche futuriste

Intelligenza artificiale nell’arte: creatività ed algoritmi riprendono le ricerche futuriste

L’ intelligenza artificiale sarà sempre più importante nei prossimi anni, ma già da oggi iniziano le prime sperimentazioni anche in ambito artistico

Uno dei primi software per rendere tutto ciò possibile si chiama DeepDream, una struttura digitale ispirata al cervello umano, progettata e sperimentata da Google a scopi artistici.

Come funziona?

Si tratta, come detto, di un software in grado di rielaborare le immagini, ricreando uno stile molto particolare,  noi esseri umani appare onirico, quasi surreale. Come detto dalla ricercatricebritannica Anna Ridler, che opera in ambito artistico, viene attenuata la differenza tra ciò che esiste e ciò che si percepisce. Inoltre vengono messe in risalto forme poco visibili, o addirittura assenti ma che l’algoritmo ritiene inerenti all’immagine proposta e al contesto in cui opera. L’intelligenza artificiale opera quindi per similitudine ed illusione, che porta a ricondurre forme casuali a forme già note.

 

Verosomiglianza o realtà?

Valentina Tanni, storica dell’arte ci spiega come la macchina in realtà, non sia ancora in grado di capire con precisione la forma ed il significato di ciò che vede. L’intelligenza artificiale ha ancora bisogno di molto studio e parecchi investimenti, ma molte aziende stanno già procedendo nella giusta direzione. Nella fase di apprendimento e quindi di sperimentazione, la macchina produce solo in parte quella che possiamo considerare la realtà tradizionale. C’è quindi una somiglianza alla realtà, ma non un’esatta riproduzione di quest’ultima. In campo artistico non è però fondamentale un’esatta riproduzione: le avanguardie artistiche, l’arte astratta e le ultime ricerche ce lo insegnano. L’arte può anche distaccarsi dai canoni classici, proponendo ricerche fuori dalla logica formale.

 Futurismo: una nuova arte

Si tratta di due avanguardie artistiche molto importanti, che rappresentano un punto di snodo durante i primi anni del 900′. Si crea quindi una cesura con l’800 e con l’arte classica ed impressionista, molto più evidente per il futurismo. Le ricerche conducono a qualcosa di nuovo, che possa incarnare pienamente gli ideali dell’uomo di inizio 900′, maggiormente senisbile alle nuove scoperte scientifiche, alla macchina e alla guerra, definita la sola igiene del mondo. L’arte futurista è un’arte totale, dall’arredamento, alla scrittura, al tattilismo. Privilegia il movimento ed il caos delle nuove città. Sperimenta l’aereopittura, una scultura rinnovata e mette al bando il nudo per 10 anni. Il soggetto torna centrale nei diopinti. Le serate futuriste animano il pubblico, si svolgono principalmente a Milano e Tortino, città del nuovo triangolo industriale, creano scalpore e fanno parlare i giornali per giorni. Tutto ciò finisce per fare pubblicità gratuita al movimento. Marinetti, principale espoenente, fu uno dei primi ad intuire la potenzialità dei mezzi di comunicazione. L’arte futurista propone anche accostamenti casuali, fuori dalla così detta logica formale. Una serie di ricordi, apparentemente appartenenti a momenti diversi, possono coesistera sulla stessa tela. Il futurismo anticpa idelamente e dal punto di vista metodologico quelle che possono essere le ricverche di oggi, proiettandosi sempre oltre il presente, che viene visto troppo statico e collegato al passato.

 

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