Il Superuovo

In Harry Potter e a Roma, la ricerca del “Bene Superiore” giustifica stragi e crimini efferati

In Harry Potter e a Roma, la ricerca del “Bene Superiore” giustifica stragi e crimini efferati

Molte volte, invocando un bene più grande, si giustificano efferatezze e sciagure. Vediamo insieme il caso delle guerre civili romane e di Harry Potter.

I doni della Morte

Le guerre civili tra Augusto e Marco Antonio e i piani di conquista di Babbani formulati in Harry Potter da Silente e Grindelwald, sono stati giustificati con l’espressione “per il Bene Superiore”. In realtà quest’espressione nasconde puro opportunismo o egoismo. Ed ecco perché.

Il “Bene Superiore” nelle guerre civili romane

Nel 31 a.C. ad Azio Augusto vinse contro Antonio e Cleopatra, in uno scontro che assumerà un ruolo chiave nella propaganda ideologica di Augusto. Tale battaglia infatti, sebbene non fosse stata affatto risolutiva, segnò, almeno a livello formale, l’inizio del principato  di Augusto. In politica interna la situazione era assolutamente difficile. Dalla morte di Cesare, nel 44 a.C., si era scatenata una serie di guerre civili, devastante per Roma. E nessuno dimentica facilmente tredici anni di guerre civili. Così Augusto ebbe il suo bel da fare per plasmare la sua immagine di salvatore e pacificatore di Roma. Nessuno infatti sembrava propenso nemmeno a dimenticare che lui stesso aveva cominciato, a fianco di Marco Antonio, le guerre contro i Cesaricidi.

Augusto intraprese dunque una delle più grandi opere di propaganda di tutta la storia antica e moderna. Attraverso una serie di poeti e di artisti Augusto si impegnò a dipingere lo scontro di Azio come una battaglia tra il Bene e il Male. Nell’Eneide, ma anche in Elegie 4, 6 di Properzio sono addirittura le divinità romane a fiancheggiare l’esercito. Così, nella letteratura, uno scontro umano e fratricida viene dipinto come parallelo ad una guerra tra divinità, romane contro egizie. In pratica uno scontro che si deve svolgere per un “Bene Superiore”, indicato dagli dei. Anche attraverso le composizioni artistiche si sottolinea questa forte volontà divina. La dedica, sul Palatino, di un tempio ad Apollo, conferisce al dio un’importanza fondamentale nello scontro di Azio: proprio a questo rimandano tutte le decorazioni interne ed esterne al tempio.

D’altronde un’altra mossa molto astuta da parte di Augusto fu quella di trasmettere il messaggio che la battaglia di Azio fosse stata condotta contro Cleopatra e non contro Marco Antonio. Era Cleopatra, la sregolata regina egiziana, che aveva sedotto e stregato Antonio. Il nemico numero uno per lo Stato romano era lei e lei si stava combattendo ad Azio.

Perciò, anche se l’espressione “Bene Superiore” fu senza dubbio coniata molto più recentemente, possiamo individuare, nell’opera di propaganda augustea, un cenno a questa idea. Le guerre civili sono state un dolore necessario, per vendicare la morte del divino Cesare, prima, e poi per eliminare una spietata nemica dello Stato romano.

Una statua di Cleopatra

Il “Bene Superiore” in Harry Potter

In Harry Potter, l’espressione “Bene Superiore” è usata in maniera esplicita. Siamo al capitolo 18 di “Harry Potter e i doni della morte”, l’ultimo libro della saga. Harry ed Hermione sono incredibilmente riusciti a scampare dalle grinfie del serpente Nagini e da Lord Voldemort in persona durante una visita a Godric’s Hallow. Harry si strugge infinitamente per aver perso la propria bacchetta, spezzatasi in due dopo essere stata colpita di rimbalzo da un incantesimo di Hermione. I suoi pensieri vengono finalmente distratti dalla bacchetta, quando Hermione dice di aver scoperto l’identità di un personaggio che Voldemort stava cercando disperatamente. Si tratta del potente e terribile mago Gellert Grindelwald. Harry si incuriosisce e ascolta da Hermione la storia dell’oscura e nascosta amicizia tra Albus Silente e Grindelwald. Nella loro giovinezza i due maghi pianificarono uno schema che li portasse a possedere i cosiddetti “Doni della Morte”, con cui sconfiggere e sottomettere i Babbani. Così i maghi avrebbero finalmente potuto uscire allo scoperto e dominare il mondo. Tutto questo sarebbe stato perpetrato per il “Bene Superiore”. Il male, le stragi, le devastazioni, sarebbero tutte state per il bene dei maghi, che sarebbero potuti finalmente uscire allo scoperto.

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