Il Superuovo

“Il silenzio degli innocenti” raccontato da Ted Tally e dalle parole di Thomas Harris

“Il silenzio degli innocenti” raccontato da Ted Tally e dalle parole di Thomas Harris

Il film di Jonathan Demme incontra l’opera di Thomas Harris

Il silenzio degli innocenti” è il titolo del libro di Thomas Harris su cui si basa l’omonimo film del 1991. rollingstone.it ha intervistato Ted Tally, lo sceneggiatore vincitore dell’Oscar per la trama dell’opera cinematografica che vede come protagonisti Jodie Foster e Anthony Hopkins.

Il film di Jonathan Demme

Sono passati ormai 30 anni dall’uscita nel giorno di San Valentino del film “Il silenzio degli innocenti” con Anthony Hopkins e Jodie Foster. Con tale sceneggiatura Ted Tally vinse persino il premio Oscar, sottolineando l’importanza e il successo di tale creazione. Quest’ultimo, in un’intervista per rollingstone.it, dichiarò di essere stato terrorizzato durante la festa di consegna dei trofei, anche perché quella nomination e la successiva vittoria ha definito la sua carriera.

La storia racconta di una recluta dell’FBI chiamata Clarice Starling ed interpretata dalla Foster, il cui compito è dare la caccia del famoso criminale Jame “Buffalo Bill” Gumb con l’aiuto di Hannibal Lecter, un altro serial killer. Siamo davanti a una trama ricca di suspense e di puro terrore che obbliga lo spettatore a rimanere incollato allo schermo, in attesa perenne e sempre pronto al peggio. Grazie a questo è diventato un instant classic, secondo quanto scrive rollingstone.it, anche se non adatto a tutti i pubblici.

L’intervistatore chiese a Tally cosa gli venisse in mente quando ripensava al set di questo film. Davanti a questa domanda lui ha raccontato del suo primo ingresso nella fabbrica di turbine a Pittsburgh dove avevano ricreato la prigione di Lecter. Si parlava di circa tre o quattro piani: una costruzione impressionante.  Lo sceneggiatore confessò di aver conosciuto Thomas Harris prima dell’inizio della stesura del suo copione in quanto era un cliente della galleria d’arte della moglie di Tally. Di conseguenza quando Harris pubblicò il suo libro intitolato “Il silenzio degli innocenti” Ted Tally fu uno dei primi a leggerlo poiché spedito direttamente a casa sua dal suo amico scrittore.

Il libro di Thomas Harris

Lo sceneggiatore confessò di aver divorato l’opera di Harris in uno o due giorni: l’aveva sconvolto. Era quel genere di libro che usciva raramente, capace di intrappolare il lettore con la sua trama intelligente e logica. La trama è complicata e ricca di colpi di scena che vede protagonisti personaggi incredibili.

“Il silenzio degli innocenti” è il terzo libro, pubblicato nel 1988, di Thomas Harris, il film invece risale al 1991. Mentre l’opera cinematografica si concentra attorno alla storia e alla vita di Clarice Starling, il romanzo cerca di analizzare tutte le storie di tutte le persone coinvolte. Dedicando a ciascuna uno spazio piccolo o ampio, permettendo quindi al lettore di conoscere e comprendere l’inquietante vicenda.

Il libro vede all’inizio la comparsa di un assassino seriale che scuoia le sue vittime, di conseguenza Crawford assegna alla geniale Starling il caso, per comprendere le intenzioni del carnefice le viene consigliato di interrogare Hannibal Lecter, in prigione ormai da otto anni. Il cannibale decide di aiutare l’FBI solo se riceverà una cella con una finestra. Le vittime aumentano durante la caccia a Buffalo Bill e viene rapita persino la figlia della senatrice Martin chiamata Catherine. Di conseguenza diventa necessario agire in fretta ed ottenere velocemente delle informazioni da Lecter. A tal proposito Crawford ordina all’agente di riferire al cannibale un accordo migliore. Si scopre che Bill ha problemi psichici riguardo la sua sessualità, non è un vero transessuale, ma vorrebbe esserlo.

Ma chi è Thomas Harris?

Nasce nel 1940 a Jackson nel Tennessee, poi trasferitosi nel Mississippi. Frequenterà la Baylor University in Texas e diventerà uno scrittore poco prolifico e un giornalista statunitense. In quarantacinque anni di carriera circa si contano sei romanzi, quattro dei quali legati al personaggio di Hannibal Lecter che lo ha reso famoso. Non si sa molto di lui, anche perchè dal 1976 ha smesso di concedere interviste.

Lavorò come reporter per l’Associated Press di New York dal 1968 al 1974, avvicinandosi al crimine che sarà la base per la sua prima opera del 1975, intitolata “Black Sunday“. Questo libro si ispira alla strage degli atleti israeliani avvenuta durante le Olimpiadi del 1972. Fu un successo editoriale e divenne film nel 1977 grazie al regista J. Frankenheimer. I soldi che riuscì a ricavare da questa creazione permisero ad Harris di dedicarsi esclusivamente alla scrittura. Nel 1982 riuscì infatti a pubblicare “Il delitto della terza luna” (“Red Dragon“) da cui nascono i due film nominati “Manhunter – Frammenti di un omicidio” (1986) e “Red Dragon” (2002).

Infine nel 1988 siamo davanti a quell’opera che cambierà per sempre la sua vita: “Il silenzio degli innocenti” (“The Silence of the Lambs“). Il suo nome divenne famoso a livello mondiale poiché il film che né seguì vinse l’Oscar in cinque ambiti diversi e per la prima volta il personaggio di Hannibal Lecter entrò a pieno titolo nella letteratura poliziesca, diventando uno dei personaggi più ricercati ed apprezzati. Nel 1999 segue Hannibal e nel 2006 viene realizzato il film intitolato “Hannibal Lecter – Le origini del male“. In conclusione possiamo affermare che da tutti i libri che Harris ha scritto sono stati realizzate delle opere cinematografiche.

 

 

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