Il Superuovo

Il segreto della realizzazione personale: fai ciò che ami. Parola di Maslow, Marsilio e Platone

Il segreto della realizzazione personale: fai ciò che ami. Parola di Maslow, Marsilio e Platone

Oliver Burkeman ci delizia ogni settimana con la rubrica “This column will change your life” e il nove ottobre ha offerto a tutti i suoi lettori un’infallibile ricetta per raggiungere la realizzazione personale: Il segreto della produttività è fare quello che ci piace, ecco il titolo dell’articolo pubblicato sul The Guardian e su l’Internazioale in traduzione italiana. La proposta di Burkeman ha diversi precedenti filosofici e psicologici, tra la piramide dei bisogni di Maslow e la teoria politica di Marsilio da Padova, tutti concordi nell’affermare che la realizzazione personale coincide con la massima felicità e che dunque quest’ultima deriva dall’amore per ciò che si fa. 

Elon Musk e Nicklaus Luhmann sono riportati sulla rubrica “This column will change your life” come illustri esempi e dimostrazioni del fatto che nessuna strategia di ottimizzazione  e organizzazione del tempo sarà mai efficace quanto il fare una determinata cosa perchè la si considera piacevole. Musk lavora 120 ore alla settimana e potremmo interpretare il suo sforzo come un propulsione altruista per aiutare il genere umano, piuttosto che come uno stacanovismo sfrenato. Indubbiamente Musk ha a cuore l’umanità ed è un instancabile lavoratore, ma la sua grande produttività deriva dalla passione per ciò che fa, dalla piacevole sensazione che il suo operato gli procura. Potremmo obbligarci ad emulare i suoi ritmi e condurre il suo stile di vita: sarebbe una forzatura, sarebbe controproducente.

Realizzazione e produttività: se non stai facendo ciò che ami, stai perdendo tempo

Dall’articolo di Burkeman emerge una grande verità: se non stai facendo cò che ami stai perdendo tempo. Ciò ovviamente non significa che dovremmo passare tutte le giornate divanati, con un sacchetto unto di patatine in mano e il telecomando nell’altra a guardare una media di dieci episodi di Netflix al giorno. Non significa nemmeno, per i meno pigri, che si può passare la vita intera a fare jogging nel parco, fuori con il cane, con gli amici, o con chi ci pare. A meno che non si abbiano la caparbietà, l’intelligenza e quel pizzico di fortuna necessario per trasformare queste attività in un lavoro appagante e in un’attività remunerativa soddisfacente.  Il nesso tra la piacevolezza di ciò che si fa e l’autorealizzazione, infatti, è la produttività: l’attività svolta non deve essere meramente piacevole in sè, deve essere profittevole, deve permetterci di ben vivere, come direbbe Aristotele, e questo ben vivere coincide in parte con l’autonomia, la capacità di autosostentarsi e mantenersi. Da qui derivano l’importanza e l’esigenza di perseguire in ambito accademico, lavorativo e non solo, tutto ciò che ci appassiona.

Realizzazione personale: la massima soddisfazione del bisogno per Maslow

La teoria psicologica di Maslow riguardo la motivazione può esserci utile per analizzare più profondamente e a livello scientifico ciò che abbiamo detto prima. Per Maslow l’individuo deve essere considerato come una totalità dinamica ed integrata, che si muove per la spinta data dalla motivazione che altro no nè che l’insieme dei bisogni alla base dell’agire umano. I bisogni sono distribuiti gerarchicamente su una piramide: non si può raggiungere il più alto livello di soddisfazione senza aver prima gratificato e compiaciuto i gradini più bassi.

Fonte:mente-attiva.blogspot.com

I bisogni fisiologici son quelli che siamo soliti appellare come primari: fame, sete, sonno, desiderio sessuale. Alla base di questi bisogni risiede l’istinto di auto conservazione e sopravvivenza e, solo quando questo sarà soddisfatto, l’individuo si potrà muovere su altri livelli della piramide motivazionale.

I bisogni di sicurezza e affetto sono un gradino intermedio sulla scalata verso l’autorealizzazione. Danno origine a tutti i comportamenti tipici dell’agire sociale e alla cultura stessa e sono legati alla necessitò i avere una via sociale appagante e piena di amici, affetto ed incontri.

Il bisogno di stima rientra come il precedente nell’ambito della sfera sociale e ha come obiettivo quello di essere percepito dall’alterità ccoome valido e capace: spesso, infatti, la percezione del valore che gli altri ci attribuiscono va ad influenzare il valore che noi stessi ci attribuiamo, provocando insicurezze da un lato e vanagloria dall’altro.

Fonte: avvenire.it

Eccoci all’apice: il bisogno di autorealizzazione, l’aspirazione ad essere ciò che si vuole essere, accorciando giorno per giorno le distanze con ciò che si è in quel dato momento. Coincide con la capacità e la possibilità di sfruttare a pieno le nostre doti fisiche, intellettive e tutte le altre facoltà per essere in grado di incanalare nella direzione giusta tutti gli sforzi e le attività. L’autorealizzazione richiede caratteristiche di personalità molto particolari e raffinate, mixate con capacità sociali e tecniche: il realismo, l’accettazione di sè, la spontaneità, l’inclinazione a non vedere i problemi come montagne insormontabili, ma piuttosto come sfide quotidiane alla portata delle proprie potenzialità.

La naturale ricerca dell’essere umano della sua propria realizzazione, tra il postulato di Marsilio da Padova e Aristotele.

Il Defensor pacis del 1324 è un’opera politica che mira a minare le basi della pretesa assolutistica del potere da parte del papato. Tutta l’analisi di Marsilio è condotta in modo razionale e rigoroso e la parte di trattato politico più classica si pone di rispondere a interrogativi quali la nascita della socialità, la natura dell’uomo, la necessità della pace e via dicendo.

Nella dichiarazione metodologica del quarto capitolo emerge il postulato chiave alla base di tutta la costruzione razionale dell’opera: La naturale ricerca dell’essere umano della sua propria realizzazione. E’ una verià evidente e universale, non dimostrabile, ma innegabile: ogni uomo, a meno che mutilato mentalmente, desidera una vita degna di essere chiamata tale. Ed ecco che ritorna la citazione aristotelica della Politica sulla necessità di ben vivere e non limitarsi a vivere. Marsilio però si distacca quasi totalmente da Aristotele e dalla teoria dello zoon politikion: l’uomo non è un animale naturalmente sociale, ma lo diventa, perchè solo all’interno della comunità ha la possibilità di realizzare se stesso, facendo ciò che ama a e materializzando in atto quelle che erano le sue predisposizioni in potenza. L’autarkeia aristotelica, la capacità di bastare a se stessi, non esiste per il singolo, la si ritrova solo in una dimensione collettiva e sociale.

Fonte: il quaderno.it

L’impulso dell’uomo a realizzare le proprie inclinazioni, nonchè unica via per il raggiungimento della felicità, lo costringe ad inserirsi nella comunità, a mutilare parte dei suoi impulsi di sopraffazione e la volontà di nuocere teorizzata da Hobbes, pur di realizzare il proprio desiderio che è incredibilmente più forte e motivazionale di tutto il resto.

Realizzazione: conseguire l’oikeiopragia

Il principio dell’ Oikeiopragia è teorizzato da Platone nella Repubblica, deriva da oikos:casa e significa stare al proprio posto, fare ciò per cui si è naturalmente predisposti. Marsilio da Padova ci ha insegnato che la naturale predisposizione di noi tutti è quella di realizzarci, ma come farlo? Secondo gli antichi greci, e Platone tra loro, ognuno di noi ospita in sè un daimon:  ciò che ciascuno di noi é, la propria virtù, la propria capacità che quando trova realizzazione approda all’eudaimonia, la felicità. Ecco cos’è il rapimento, la chiamata ad essere qualcuno: ognuno nella vita ha almeno un momento di nitida chiarezza, luce e gioia d’essere al mondo come portatore di novitá irreplicabili .

É questo l’inizio della felicità: la possibilità da abitare e far fiorire. (A. D’Avenia, L’arte di essere fragili)

Maria Letizia Morotti

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: