Il ruolo della musica dal Simposio ai festival più popolari di oggi

Come mai i festival musicali stanno diventando sempre più gettonati tra i  giovani? Una risposta la si può trovare nel simposio degli antichi. 

Ragazzi al Lollapalooza, Chicago (timeout.com)

I festival musicali sono diventati negli ultimi anni le attrazioni più ambite tra giovani e adolescenti: la musica, la compagnia e il desiderio di liberare la mente sono gli elementi che accomunano questi eventi al simposio.

La musica come via di fuga dallo stress

L’estate è il periodo dell’anno in cui per definizione ci si diverte e si libera la mente per riprendersi dall’anno, scolastico o lavorativo, appena concluso. Ognuno cerca di farlo a modo suo ma tra i giovani vanno sempre più di moda i festival musicali come Tomorrowland in Belgio, Lollapalooza negli Stati Uniti e Ushuaia a Ibiza. Questi, solo alcuni dei festival più conosciuti al mondo, sono eventi di più giornate durante le quali si può assistere a concerti no-stop, 24 ore su 24. La musica diventa l’unica grande protagonista di queste giornate in cui la folla e le vibrazioni fanno venir voglia di ballare, il tempo si ferma e si ha la sensazione che nient’altro abbia importanza in confronto alla spensieratezza di questo momento. Quello che tutti cercano infatti è uno stato di alienazione che trasporti la mente lontano dagli affanni di tutti i giorni e che, partendo dall’udito, pervada tutti i sensi del corpo fino a farci scatenare sulla pista da ballo.

Ushuaïa experience, Ibiza (theculturetrip.com)

L’ elemento dionisiaco nella cultura classica e in Nietzsche

Questo tipo di sensazione ricorda molto il dionisiaco, quello spirito irrazionale che Nietzsche, ne La nascita della poesia, definisce proprio della musica. Il culto dionisiaco infatti nasce nell’Atene dell’età classica con i Misteri Dionisiaci: il corteo, chiamato tiaso, si abbandona a una danza ossessiva e estatica guidata dal ritmo ditirambico, al fine di raggiungere quello stato di ebbrezza che, violando le ordinarie norme di comportamento, permette all’uomo di manifestare la sua essenza pre-razionale e di identificarsi con la divinità.

The women of Amphyssa, Lawrence Alma-Tadema (clarkart.edu)

Il simposio come momento di aggregazione e conoscenza

Tutto questo torna in occasione del simposio, un banchetto a cui, nell’antica Grecia, potevano accedere soltanto gli uomini adulti cittadini della polis. Il convivio era accompagnato dalla melodia di flauti e lire cui seguivano danze, canti e conversazioni estremamente colte. Già in quest’epoca, quindi, la musica viene concepita come mezzo necessario per la vita sociale e l’ aggregazione degli individui i quali, attraverso la danza e la poesia, raggiungono un livello superiore di conoscenza. È proprio da questa occasione che i più grandi elegiaci dell’ VII secolo a.C. traggono ispirazione per la loro poesia politicamente impegnata. Nel IV secolo a.C. Platone ambienta uno dei suoi dialoghi più celebri proprio durante un simposio, da cui l’opera infatti prende il nome. Durante il banchetto ogni invitato deve tenere un discorso che abbia come oggetto l’elogio di Eros. Il convivio dunque diventa una palestra di pensiero dove si da largo spazio alla sapienza e alla creatività degli individui.

Oggi come ieri dunque la musica non è soltanto un sottofondo che allieta le giornate più cupe ma un elemento necessario per raggiungere un’ estasi altrimenti irraggiungibile.

The symposium, Anselm Feuerbach (wikipedia.org)

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