Il ruolo della donna in politica visto da Antigone di Sofocle e da Ocasio-Cortez

Il ruolo della donna in politica è uno dei temi più ricorrenti e discussi nel mondo contemporaneo

In questo articolo si vuole trattare il tema della donna in politica prendendo spunto prima di tutto da un personaggio letterario femminile, passato alla storia come simbolo della dissidente donna, Antigone. Poi si vuole uscire dalla dimensione spesso astratta della letteratura e penetrare nella realtà concreta di tutti i giorni, e nella fattispecie, nella realtà politica odierna, analizzando il personaggio politico femminile del momento, Ocasio-Cortez.

Antigone di Sofocle, breve introduzione

I due figli di Edipo, Eteocle e Polinice, muoiono entrambi sotto le mura di Tebe, nel duello mortale che li ha visti come sfidanti per il trono della città.

Il nuovo re di Tebe, Creonte, decide di proibire le esequie di Polinice perché lo considera un traditore, e perciò lascia le sue spoglie insepolte preda degli avvoltoi.

Qui subentra la figura di Antigone, anch’essa figlia di Edipo e quindi sorella di Eteocle e Polinice.

Antigone trova questa azione sbagliata, perché in qualche modo contravviene a quel diritto divino che ogni greco ha, ossia l’essere sepolto, e decide di ribellarsi alla disposizione di Creonte. Insomma, decide di seppellire il corpo del fratello condannato ad una sorta di damnatio memoriae.

Quando Creonte scopre l’accaduto si infuria e fa cercare il colpevole. Scoperto che questi non era altro che Antigone, la mette a morte e lei per difendersi si appella alla superiorità del diritto divino, fatto di leggi non scritte e immutabili, sul diritto positivo, ossia quello elaborato dagli uomini.

Quindi qui ciò che Sofocle vuole mettere in evidenza è il contrasto tra autorità e potere, se volessimo vedere la questione in termini contemporanei, e quindi anche la legittimità del diritto positivo.

Ma tornando alla storia, Antigone viene murata viva e, in modo subitaneo, il figlio di Creonte, Emone, legato da amore per la donna, supplica il padre di non lasciarla morire e di recedere dalla propria decisione. Il padre a fronte delle suppliche del figlio decide di liberare Antigone, solo che questa si era ormai già uccisa con un laccio.

Saputo il fatto, Emone si suicida a sua volta, dopo una colluttazione col padre, e come fosse quasi il gioco del domino, poco dopo, si suicida anche la moglie di Creonte, Euridice.

Annientato dal dolore, Creonte alla fine ammette le sue colpe, solo che questa ammissione non corrisponde ad una evoluzione del personaggio, bensì solo al riconoscimento della catastrofe a cui è stato portato dal proprio comportamento.

La ribellione di una donna

Il ruolo dissidente di Antigone in una società come quella dell’antica Grecia è molto interessante perchè ha vari significati.

Intanto, in una società del genere, dove la politica e gli affari erano un qualche cosa di appannaggio esclusivamente degli uomini, Antigone si pone come colei che si ribella a questo sistema, colei che non rispetta quelle convinzioni sociali per cui la donna era naturalmente portata a trovarsi in una situazione di inferiorità rispetto all’uomo. Infatti Creonte non è adirato con Antigone soltanto perché contravviene ad un suo ordine, ma perché ciò viene fatto da una donna.

Creonte: Urge sostenere l’ordine vigente, non arretrare davanti a una donna, mai. Preferisco, se devo, crollare sotto pugno maschio, e non sentirmi dire che m’arrendo a donne. 

Dunque, oltre a ribellarsi all’autorità, alla sottomissione di un sovrano, si ribella anche alle convinzioni di una società tradizionalmente misogina, anche se la sua azione rispetto ad altre eroine del mondo antico come Medea o Clitennestra è meno dirompente, meno sconvolgente per la società di allora.

Ismene, la compagna di Antigone, che decide di non seguirla nella ribellione invece rappresenta la figura della donna debole, che si sottomette al potere dell’uomo senza nemmeno reagire.

Ma in questo quadro di personaggi differenti c’è anche un personaggio maschile che si pone in contrasto al maschio ”vir” Creonte, e questo è Emone.

Difatti il ragazzo nel corso di tutta la tragedia non avrà problemi a perdere la propria virilità per amore, mostrando i propri sentimenti per Antigone e arrivando addirittura al suicidio.

Quindi si può dire che qui non c’è un contrasto tra donna e uomo, quanto un contrasto tra chi non accetta un ruolo definito e misogino dell’uomo e della donna, che in qualche modo esula da ciò che è giusto. E se la giustizia vuole l’uguaglianza tra uomo e donna allora il primo deve liberarsi da questa sua virilità che sente quasi doverosa, come Emone, e la seconda non deve accettare i soprusi di chi cerca di sottometterla, come Antigone.

Ocasio-Cortez, un’Antigone del nostro tempo?

Ocasio-Cortez è una politica e attivista statunitense, facente parte del Partito Democratico americano. Nel 2018 è riuscita a sconfiggere, a sorpresa, alle primarie del Partito, Joseph Crowley, numero 4 della leadership democratica al Congresso e candidato del distretto di New York per il Congresso, imbattuto da 18 anni.

Eppure questa vittoria sembra avere gli stessi tratti della vittoria di Davide su Golia, del piccolo sul gigante. Perché siamo davanti ad una candidata che per la sua elezione aveva a disposizione pochissimi fondi rispetto al suo sfidante, proprio a causa del fatto che non aveva accettato finanziamenti da parte di aziende esterne.

E lo fa perché crede in un qualcosa di diverso, crede nella superiorità dell’autorità pubblica come difensore delle istanze del popolo contro l’autorità privata delle grosse aziende che per avere un tornaconto finanziano i politici.

Quindi qui siamo in presenza quasi di una dissidente, di un qualcuno che decide di ribellarsi ad un sistema a suo avviso sbagliato, che non si prodiga di migliorare le condizioni di vita dei cittadini ma solo di dare seguito agli interessi delle aziende. Un contrasto dai tratti quasi sofocliani tra potere pubblico e potere privato, tra classe medio/bassa e classe alta della società. E se vogliamo vederla in termini ancora più estremi: il dissidio tra etica e denaro.

E d’altronde tutta l’ideologia politica di Ocasio-Cortez è permeata su queste basi, quindi si passa dalla richiesta di una sanità pubblica gratuita per tutti, ad un sistema universitario gratuito, da un salario minimo per tutti a una facilitazione dell’ottenimento dello status di cittadino per gli immigrati irregolari.

Insomma delle istanze che si possono considerare di sinistra e che negli Stati Uniti d’America vedono come paladina Alexandria Ocasio-Cortez.

In questo senso allora la giovane deputata americana può essere vista come un’Antigone del nostro tempo. Una donna che si pone come difensore degli strati sociali più svantaggiati, divenendone l’eroina, contro una politica virile e impetuosa, ma negligente verso chi soffre.

 

 

 

 

 

 

 

 

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