Il Superuovo

Il rover Perseverance su Marte e la trasmissione dati nello spazio spiegata dall’Internet Interplanetario

Il rover Perseverance su Marte e la trasmissione dati nello spazio spiegata dall’Internet Interplanetario

Il rover Perseverance, arrivato su Marte qualche giorno fa, è un potente acquisitore di dati indispensabili alla nostra scienza sia per avanzare nella corsa allo spazio sia a creare un’infrastruttura globale.

Rover Perseverance

La missione Perseverance è una delle ultime della Nasa. Essa è composta dall’invio del rover omonimo e da alcuni apparati altamente tecnologici qualcuno anche al primo stadio di prova in assoluto. Nella missione è fondamentale raccogliere dati ed analizzarli per trovare nuove soluzioni o aprire nuove strade per la comprensione della vivibilità del pianeta Rosso. Uno degli obbiettivi più importanti della missione, oltre a testare nuove tecnologie robotiche, è quello di riportare sulla terra campioni di suolo marziano.

LA MISSIONE ED IL ROVER

L’agenzia spaziale Americana ha delineato i punti chiave della missione Mars 2020 e gli obiettivi primari del rover atterrato il 18 Febbraio 2021. Lo scopo principale dell’intera missione è ricercare la vita extraterrestre sul pianeta Rosso e analizzare potenziali campioni di organismi microbiologici che indichino la presenza di vita sul pianeta.
In particolare il rover Perseverance è dotato di attrezzatura all’avanguardia e di altissima tecnologia. I suoi punti di forza sono: un meccanismo di atterraggio a due sistemi fra i più precisi mai costruiti e ben 23 telecamere che producono dati molto diversi fra loro.
Per il settore degli esperimenti si trovano il MOXIE un mini-laboratorio che cercherà di trasformare l’anidride carbonica in ossigeno ed una stazione meteo che genererebbe dati accurati sulle composizione dell’ambiente.
Ancora, una specie di batteria elettrica a radioisotopi che si estingue in 14 anni ed un piccolo elicottero che per la prima volta volerà in un pianeta diverso dalla Terra.

Un modello in scala del mini elicottero Ingenuity della Nasa

COME IL ROVER TRASMETTE CON LA TERRA

I collegamenti con il pianeta Terra risultano sempre difficoltosi. Si stima che supposto un segnale parta dal rover in un momento impiegherà dai 12 ai 14 minuti per raggiungere il pianeta Terra e viceversa. Inoltre il rover Perseverance trasmette svariati dati alla Terra.
Dalle 23 telecamere vengono inviati dati e foto utili alle ricerche, come delle analisi 3D del suolo per permettere il movimento al robot e dei dati atmosferici per evidenziare l’abitabilità del pianeta. Nello specifico c’è il modulo AASP che raccoglie i dati che altri componenti inviano in memoria e che successivamente sono trasmessi ai centri di ricezione della Nasa. La trasmissione preferenziale che collega i rover o gli altri sistemi che sono nello spazio deriva da un sistema complesso formato da diversi ingegnosi stratagemmi.

I SEGNALI TRASMESSI NELLO SPAZIO

La fisica dimostra che una informazione può essere spedita da una parte all’altra di un luogo attraverso le onde.
Fisicamente la trasmissione è possibile attraverso le onde, in particolare ci sono specifiche onde che riescono a trasmettere informazioni. Esse sono modulate da alcune funzioni specifiche e da metodi precisi che usano l’analisi di Fourier per creare dei pacchetti di onda. Ogni pacchetto d’onda è una minima informazione che può viaggiare attraverso lo spazio e può essere ricevuta da un satellite geostazionario in modo da essere poi amplificata. Il principio di amplificazione  dei pacchetti d’onda è costruito dal satellite orbitante che produce una frequenza simile a quella del pacchetto emesso in modo da produrre interferenza costruttiva e amplificare il segnale. Il segnale una volta amplificato e reso più potente viene spedito alla Terra in modo sicuro, poichè le interferenze distruttive che potrebbe incontrare nel tragitto sono trascurabili.

Illustrazione interferenze costruttive e distruttive

LE NUOVE FRONTIERE

Nell’ambito della comunicazione spaziali, le novità sono all’ordine del giorno. Si ricerca infatti il modo più veloce e efficiente per trasmettere informazioni attraverso lo spazio. Ultimamene si parla di trasmissioni via laser che andranno a soppiantare le trasmissione via pacchetti di onde radio. Gli esperimenti stanno avendo inizio proprio durante il 2021 e sul rover Perseverance sono inseriti dei moduli per testare quanto detto. Le tecnologie ottiche hanno infatti una maggiore portata e velocità, nondimeno un alto risparmio energetico poichè si producono facilmente. Una innovazione maggiore potrebbe essere apportata dal cosiddetto “Internet Interplanetario“.
Un sistema di trasmissione e ricezione dati che funzioni sull’intero Sistema Solare. Siccome la velocità massima è quella della luce, i problemi sono molti. Il sistema potrebbe essere costituito da una rete wireless gestita da protocolli internet che riescano a ricalibrare i ritardi di invio-ricezione facendo apparire immediato il tutto. Principalmente da un sistema “store and forward” cioè di immagazzinamento e di invio. L’Internet spaziale potrebbe essere suddiviso in regioni diverse rispetto a differenti pianeti, e chissà se gli umani un giorno possano ascoltare le proprie musiche preferite da una casa fluttuante in una regione su Urano

https://it.wikipedia.org/wiki/Internet_interplanetaria

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: