Il progetto Breakthrough Listen affina lo sguardo: nuovi telescopi per cercare segnali alieni

Una enorme quantità di dati messi a disposizione di chiunque voglia cercare eventuali segnali alieni.

L’iniziativa che scandaglia le stelle vicine alla ricerca di vita extraterrestre aggiunge alla sua squadra una rete di telescopi specializzata nel captare brevi impulsi luminosi, nel tentativo di allargare il campo di osservazione.

L’inizio di nuove scoperte

La Breakthrough Listen Initiative ha recentemente pubblicato il rapporto del sondaggio più completo mai realizzato sulle emissioni radio provenienti dal piano della Via Lattea e in particolare dalla regione attorno al buco nero al centro della nostra galassia (Sagittarius A*, o Sgr A*). Stando a Andrew Siemion, responsabile della Breakthrough, sono stati rilasciati quasi 2 petabyte (2 * 10^15 byte) di dati, che ora sono a disposizione per tutti coloro che desiderano analizzarli, nella speranza di individuare al loro interno eventuali segnali prodotti da civiltà intelligenti. Le emissioni radio raccolte coprono lo spettro che va tra 1 e 12 GHz (gigahertz) e provengono per lo più dal radiotelescopio Parkes, nel Nuovo Galles del Sud (Australia), che grazie alla sua posizione (nell’emisfero meridionale del Pianeta) si trova in una collocazione geografica ideale per scansionare l’intero disco e il centro della Galassia. Altri dati provengono dal radiotelescopio di Green Bank (Virginia, USA), che comprende la più grande parabola radio orientabile del mondo, e dal telescopio ottico Automated Planet Finder, costruito e gestito dall’università di Berkeley e situato presso l’osservatorio Lick, a San Jose, in California.

Alla ricerca dell’alieno

Dalla prima pubblicazione dei dati di Breakthrough Listen, l’anno scorso, quando a giugno era stato diffuso 1 petabyte di dati, adesso avendo a disposizione un’enorme quantità di informazioni, si può fare “scienza vera” e, rendendo pubblici i dati, la può fare chiunque voglia cercare una risposta alla domanda sulle civiltà aliene intelligenti. Il National Radio Astronomy Observatory  e il SETI Institute  hanno annunciato un accordo di collaborazione tra i radiotelescopi del Breakthrough Listen e quelli utilizzati dal SETI – quest’ultimo svilupperà una speciale interfaccia per il VLA (Very Large Array telescope), per consentire un accesso senza precedenti al ricco flusso di dati continuamente prodotto dal radiotelescopio mentre scruta il cielo. Mentre il VLA conduce le sue solite osservazioni scientifiche, questo nuovo sistema consentirà un ulteriore e importante utilizzo dei dati che stiamo già raccogliendo, cercare di capire se siamo soli nell’Universo come vita tecnologicamente avanzata è tra le domande più avvincenti che possiamo porre alla scienza, e i telescopi hanno un ruolo importante in questa ricerca.

Immagine di una ipotetica Terra 2, ricreata al computer

Gli occhi del progetto

Finora la ricerca di altre civiltà evolute nello Spazio è avvenuta soprattutto attraverso l’ascolto di radiosegnali celesti. Ma poiché questo tipo di approccio non sembra aver dato i risultati sperati, gli scienziati impegnati in questa “caccia al tesoro” hanno deciso di estendere le indagini anche ad altre, possibili forme di contatto. L’iniziativa Breakthrough Listen si è arricchita di nuovi strumenti: alla squadra si sono aggiunti i quattro telescopi dell’osservatorio VERITAS (Very Energetic Radiation Imaging Telescope Array System) in Arizona, specializzati nell’individuare deboli impulsi di luce ottica lunghi pochi nanosecondi. VERITAS è una collezione di telescopi con specchi di 12 metri di diametro specializzata nella rilevazione di fonti celesti di raggi gamma. I flash di luce che fanno gola alla Breakthrough Listen si formano quando raggi gamma altamente energetici impattano con l’atmosfera terrestre, formando la versione ottica di un boom sonico. Di solito i raggi gamma non attraversano l’atmosfera, ma le tracce dei rapidi impulsi luminosi – la cosiddetta radiazione di Cherenkov – aiutano a capire dove i raggi gamma hanno colpito, e sono utili per risalire alle fonti di queste emanazioni energetiche. Breakthrough Listen userà i quattro telescopi contemporaneamente per individuare questi rapidi segnali luminosi, nella speranza possano rivelarsi una sorta di Codice Morse extraterrestre. Trovare qualcosa è improbabile, ma teoricamente non impossibile.

Uno dei telescopi della rete VERITAS

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