Il pregiudizio sociale del coming out ancora oggi presente: tra calciatori e Pasolini

In Inghilterra l’ altro giorno un calciatore ha scritto una lettera anonima in cui esponeva la sua paura nel fare coming out, una paura che molte persone nella loro vita l’ hanno resa una forza.

” Il calcio non è ancora pronto per un calciatore dichiaratamente gay, per questo ho paura di fare coming out” queste le parole di paura del calciatore, la società non si può sapere se è pronta, sopratutto nella comunità calcistica, purtroppo più volte abbiamo assistito a casi di omofobia nel calcio… i tempi sono cambiati ma la paura è lecita.

 Justin Faushanu

Negli anni abbiamo avuto molti casi di omofobia nel calcio, a partire da Justin Fashanu ex calciatore della Premier league, fu il primo calciatore dichiaratamente gay, ottima promessa del calcio degli anni 80, è stato ad un passo dalla gloria massima, ha vestito la maglia del Manchester City ma ad un certo punto poco prima che esplodesse definitivamente ebbe una frenata, tramite un’ infortunio e alla pressione psciologica per la sua vita privata.
Brian Clough compagno di squadra odiava il fatto che lui andasse in gay club e lo insultava aggredendolo fisicamente, tanto che un giorno lo infortunò al ginocchio rovinandogli la carriera.
Nel 1990 quando fece coming out la comunità nera britannica riteneva di essere coperta di vergogna, annunciando: “Un affronto alla comunità nera… un danno d’ immagine”
Le violenze psicologiche nei suoi confronti aumentarono finchè non decise di suicidarsi.

Il coraggio

Nel mondo del calcio molti calciatori hanno subito attacchi omofobi: Debuchy; Faushanu; Coco; ecc.. ma fortunatamente molte persone ne hanno reso una forza ed un orgoglio, il classico orgoglio LGBT+, come  la bellissima storia di Andressa calciatrice della Roma che pochi giorni fa si è sposata con Francielle ex calciatrice del Brasile, o anche la storia di Erin McLeod e Ella Masar sposatesi una settimana dopo il mondiale del 2014, e ci sono tante altre storie, tutti professionisti che lo hanno reso una forza, per resistere agli attacchi dei bigotti.
Non solo nel mondo del calcio lo si è reso una forza ma anche nella letteratura come fece Pasolini il quale questa sua visione diversa del mondo gli ha permesso di scrivere opere inarrivabili.

La lettera

“So di essere gay da quando ho 19 anni. Giorno dopo giorno, può essere un inferno.
E tutto questo sta influenzando sempre più la mia salute mentale.
Mi sento intrappolato, ma ho il terrore che rivelare la verità su ciò che sono non farà che peggiorare le cose.
Anche se il mio cuore mi dice spesso di farlo, la mia testa ripete sempre la stessa cosa: “Perché rischiare tutto?”.
Sono abbastanza fortunato da guadagnare un ottimo stipendio.
Ho una bella macchina, un guardaroba pieno di abiti firmati e posso permettermi di comprare tutto quello che voglio per la mia famiglia e i miei amici.

La verità è che non penso che il calcio sia ancora pronto per un giocatore dichiaratamente gay.
Il gioco del Calcio avrebbe bisogno di apportare cambiamenti radicali per farmi sentire in grado di poter fare un simile passo.
La Professional Footballers Association si dice pronta ad aiutare un giocatore a fare coming out.
Hanno detto che offriranno consulenza e supporto a chiunque ne abbia bisogno. Questo è il punto.
Se ho bisogno di un consulente posso prenotarne uno ogni volta che lo desidero.
Quello che devono fare coloro che gestiscono il gioco è educare i tifosi, i giocatori, i dirigenti, gli agenti, i proprietari dei club – praticamente tutti coloro che sono coinvolti nel gioco del Calcio.

Se dovessi fare un simile passo, vorrei sapere che sarei supportato. In questo momento, non mi sento di esserlo.
Vorrei non dover vivere la mia vita in questo modo. Ma la realtà è che c’è ancora un’enorme quantità di pregiudizi nel calcio.
Tantissime volte ho sentito canti e commenti omofobi dagli spalti.
È stato fantastico il mese scorso vedere Thomas Beattie alzare la mano e confessare di essere gay.
Ma ha dovuto aspettare fino al ritiro per farlo, e questo la dice lunga.
I calciatori sono ancora troppo spaventati per fare coming out mentre sono ancora in attività.”

Possiamo leggere fra le righe la sua paura, ma il calcio moderno, la società moderna ci ha dimostrato come affrontare la società, nella vita un essere umano non deve mai avere paura di essere se stesso.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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