Il Superuovo

Il piccolo Jack Jack degli “Incredibili” ci mostra come la violenza in tv ci influenzi

Il piccolo Jack Jack degli “Incredibili” ci mostra come la violenza in tv ci influenzi

Quando siamo esposti a rabbia, aggressività, violenza, ma anche amore e dolcezza, tramite i mass i media veniamo automaticamente influenzati

Jack Jack è uno dei personaggi più dolci e allo stesso tempo rabbiosi dei due film di animazione “Gli Incredibili”, ed in una particolare scena del secondo film notiamo come la TV lo abbia portato a sprigionare una super violenza

Jack Jack

Jack Jack è il più piccolo della famiglia Parr, alias “Gli Incredibili”, i supereroi provenienti dal mondo Disney. Il piccolo è solo un bambino, ma in sé a talenti straordinari che lo renderanno uno dei personaggi più belli dei due film animati. Sarà proprio grazie a lui e alle sue doti se nel secondo film i buoni hanno la meglio sui cattivi. Di lui abbiamo già discusso in un precedente articolo, in particolare abbiamo analizzato il suo attaccamento ai genitori, arrivando a presupporre che magari in futuro diventerà in realtà un super cattivo. In questo articolo prendiamo come spunto il momento in cui Jack Jack ha mostrato i suoi poteri al papà, durante il secondo film, per dimostrare come le nostre menti siano influenzate dai mass media.

Jack Jack e quel cattivissimo procione

In una delle scene più simpatiche del film degli Incredibili è quella in cui il piccolo Jack Jack utilizza i suoi poteri contro un povero procione che frugava nella spazzatura. Tutto ha inizio in casa, è sera, e il piccolino è sul divano con il suo papà, che ormai si è abbandonato ad un sonno profondo, a guardare la TV. Cambiando i canali con il telecomando, Jack Jack inizia a vedere un film in bianco e nero in cui un uomo con una benda sul viso, messa per lasciar vedere solo gli occhi, tenta una rapina con in mano una pistola. Casualmente il piccolo scorge fuori un procione che con i colori del suo pelo sembrava portare una benda proprio come il ladro in TV e a quel punto, preso dalla rabbia, inizia a sfoderare tutti i suoi super talenti per dare battaglia al povero animale. Con fuoco, laser e potenti cazzotti il procione si salva solo per miracolo. Subito dopo arriva il suo papà svegliato dal baccano che non fa altro che esaltarsi per i nuovi superpoteri di suo figlio.

Esposizione alla violenza con mass media

I mass media sono nella cultura di oggi uno strumento potentissimo per l’apprendimento, soprattutto nei bambini e soprattutto per quanto riguarda la violenza. Per poter dimostrare questa correlazione tra la violenza scatenata dai bambini e la TV, Liebert e Baron hanno condotto nel 1972 un esperimento con alcuni bambini. I bambini vennero divisi in due gruppi, al primo viene mostrato un telefilm molto violento mentre al secondo è stato fatto vedere un tranquillo programma sportivo. Successivamente è stato osservato il comportamento dei bimbi e, come si supponeva nella tesi, coloro che avevano guardato il telefilm violento assumevano maggiori comportamenti violenti rispetto ai bimbi dell’altro gruppo. Questo è esattamente ciò che è successo al piccolo Jack Jack. Nel corso degli anni successivi, questo tipo di esperimento è stato replicato sia con delle adolescenti, dimostrando come i comportamenti violenti successivi alla visione di un film violento fosse addirittura maggiori in questa fascia di età, sia con l’utilizzo di videogame, ed il risultato si è rivelato essere lo stesso.

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