Il Superuovo

Il mito di Icaro tra letteratura e cinematografia: scopriamo la pellicola capolavoro di “Birdman”

Il mito di Icaro tra letteratura e cinematografia: scopriamo la pellicola capolavoro di “Birdman”

“La morale della storia di Icaro non è “non volare troppo in alto” ma “costruisci ali più forti””, Stanley Kubrick

Una storia che influenza arte e cinema: il mito di Icaro, raccontato prima da Ovidio, passa nelle mani di D’annunzio e poi sul grande schermo con la pellicola capolavoro di “Birdman”.

“CREDETTERO DEI GLI ESSERI CAPACI DI NAVIGARE PER L’ARIA”

Quella di Icaro, probabilmente per la sua potenza e unicità, è una delle storie tratte dalla mitologia classica più popolari, entrata a fare parte dell’immaginario collettivo e nota, almeno in parte, anche a chi non ha compiuto studi classici. Tutti abbiamo sentito il nome di Minosse, sovrano di Creta che ordinò a Dedalo, padre di Icaro, la costruzione di un inestricabile labirinto e che lo rinchiuse poi nello stesso temendo che ne svelasse i misteri. Dedalo, nel labirinto insieme al figlio Icaro, sapeva di non avere alcuna via d’uscita se non attraverso il cielo: come narra Ovidio nelle “Metamorfosi”: “anche se sbarra la terra e le acque mi resta aperto il cielo, e per là andremo. Sarà padrone di tutto Minosse ma non dell’aria”. E’ così che con la capacità artigiana (Τέχνη) tanto adulata dai greci, l’abile Dedalo costruisce due paia di ali, imitando quelle dei volatili, impastando piume, canne, lino e cera. Una volta pronti a spiccare il volo il padre ammonisce chiaramente il figlio a rispettare quel “medio ut limite” di cui parla Ovidio, “attento a volare a mezza altezza, per evitare che, se vai troppo basso, l’acqua ti inzuppi le piume; se troppo alto, le bruci il fuoco”. Ma una volta libero e in cielo, Icaro, prende un volo più alto e si avvicina sempre di più al sole; a nulla valgono i richiami del padre, ormai il calore ha sciolto la cera e il giovane sta precipitando a picco sul mare, dove l’impatto con l’acqua gli toglierà la vita. “Icaro, dove sei? In che luogo cercarti?” dice Dedalo poco prima di maledire la sua stessa arte, vedendo il cadavere del figlio cullato dalle onde.

Jacob Peter Gowy, “La caduta di Icaro”, 1635-1637

“LA GRAVITA’ E’ UN PROBLEMA CHE NON TI RIGUARDA”

Nel 2014, Alejandro Gonzàles Iñàrritu ci regalava quello che dall’Empire venne definito tra i 30 migliori film degli ultimi trent’anni: “Birdman o l’imprevedibile virtù dell’ignoranza”, vincitore di quattro premi Oscar per il migliore film, migliore regia, migliore sceneggiatura, migliore fotografia, oltre a innumerevoli altre candidature e riconoscimenti. La storia è quella di Riggan Thomson (Michael Keaton), una celebrità decaduta che in passato aveva dato il volto al supereroe Birdman e che tenta ora di risvegliare la sua popolarità mettendo in scena uno spettacolo teatrale. Riggan deve confrontarsi con Mike Shiner (Edward Norton), che rappresenta la figura dell’attore perfetto: nel mondo reale recita con tutti, ma quando si trova sul palcoscenico fa tutto meno che fingere. Altro rapporto difficoltoso è quello che il protagonista ha con la figlia Sam (Emma Stone), ex tossicodipendente. Ma la vera nemesi di Riggan prende vita nella sua mente e si personifica proprio con il Birdman da lui interpretato, divenendo così un suo alter ego che lo disprezza e gli ricorda continuamente il fallimento della sua carriera. La pressione si fa sempre più forte e Riggan viene sabotato sempre più di frequente dal suo stesso doppio, ma, inaspettatamente, la prima serata dello spettacolo teatrale si rivela un successo: l’ultimo atto prevede che dopo l’ultima battuta pronunciata da Riggan, questo debba fingere di suicidarsi sparandosi alla tempia. All’ultimo momento, però, il protagonista sostituisce la pistola a salve con una vera e si spara. L’attore si risveglia in ospedale con il viso coperto da una fasciatura, poiché il proiettile lo ha solo ferito di striscio e qui apprende del successo dello spettacolo e la rivalsa della sua popolarità. Rimasto solo in ospedale, Riggan, apre la finestra, si sporge sul parapetto: nella sua mente devono risuonare le parole pronunciate da Birdman “Fiamme, sacrificio, Icaro… ce la puoi fare” e si lancia nel vuoto. Poco dopo, sua figlia entra nella stanza: temendo il peggio si precipita a guardar fuori, prima giù verso la strada, poi, sentendo in lontananza lo stridere di un volatile, alza lo sguardo verso l’alto, al cielo e sorride.

E COSI’ EGLI, CADENDO, NON FA ALTRO CHE SALIRE

Anche Gabriele D’annunzio fu ammaliato dal mito di Icaro e diede nelle sue tre poesie “Icarie” la sua versione della storia, avvicinandosi alla poetica superomista che contraddistingue il suo operato letterario. Nel “Ditirambo IV” egli si ispira alle parole di Ovidio per aggiungere la sua visione: Icaro non è un bambino ma un uomo deciso ad avere tutto e a vincere ogni limite; in risposta agli ammonimenti del padre che gli ricordano di volare a mezza altezza egli dice “al primo volo io con te lotterò, per superarti. Fin dal battito primo, io sarò l’emulo tuo, la mia forza intenderò per vincerti. E la mia via sarà dovunque, ad imo, a sommo, in acqua, in fuoco, in gorgo, in nuvola, sarà dovunque e non nel medio limite, non nel tuo solco, s’io pur debba perdermi”. Icaro appare deciso, anche quando la morte è vicina non si ferma e continua a volare sempre più in alto con una veemenza tale da essere scambiato per il figlio della dea Nike. Anche in Birdman, in quanto doppio di Riggan, possiamo notare la stessa veemenza mentre la proiezione cerca di convincere il personaggio reale a compiere un ultimo folle volo “Ascoltami, torniamo lì un’ultima volta per fargli vedere di cosa siamo capaci. Dobbiamo concludere lo spettacolo a modo nostro: con un gran finale”. E’ così che la discesa diventa ascesa, la catabasi diviene anabasi, motivo per cui, nel finale del film, la figlia cerca il padre guardando in alto, e l’ultimo volo, quello che porta alla morte, per quanto implichi un impatto con la terra, eleva lo spirito eternamente al cielo.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: