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Il “mistery” di Nolan incontra il comico di Plauto: l’espediente del gemello

L’espediente dei gemelli risale a molto tempo fa: da Plauto, che nei suoi Menecmi, lo rende mezzo per divertenti equivoci viaggia fino a Nolan, che costruisce un’intera trama con questo espediente.

Disegno con ritratto di Plauto

Ci sono molti modalità di svolgimento di una trama: l’espediente dei gemelli è sicuramente un metodo originale e universalmente valido. A partire da Plauto, questo espediente viaggia nella letteratura e nel cinema fino ad arrivare a Nolan, che lo utilizza in The Prestige per sviluppare uno dei migliori capolavori della storia.

La trama dei Menecmi

Nella commedia I Menecmi l’espediente dei gemelli è la base su cui si struttura la cosiddetta “commedia degli equivoci”. Menecmo II (che in origine si chiamava Sosicle) fu chiamato così dal nonno, dopo che il papà era morto di dolore per aver smarrito Menecmo I al mercato di Siracusa. In età adulta Menecmo II parte alla ricerca del gemello affrontando molte peripezie, finché non giunge ad Epidamno con il servo Messenione. In questa città, dove ormai da tempo vive Menecmo I, identico al gemello, nasce una serie di equivoci tragicomici. In primo luogo Erozia, amante di Menecmo I, scambia Sosicle per Menecmo e lo invita al pranzo promesso. Dopo vari altri equivoci, legati ad un mantello, ad un bracciale, alla moglie e ad un medico, Messenione riesce a svelare l’arcano.

L’espediente del gemello

Come dimostrato da Plauto, nella commedia sopra riassunta, l’espediente dei gemelli può essere facilmente utilizzato per portare avanti la trama di un’opera. La maestria di Plauto nell’inventarsi scene tragicomiche e grottesche, rendono i Menecmi una commedia tra le meglio riuscite nella storia del teatro. Nè sono la sola opera in cui due persone simili sono fatte ruotare in scena, vittime di equivoci incredibili e surreali: lo stesso Plauto utilizza un espediente simile (quello dei sosia) per mandare avanti la commedia Anfitrione. Ovviamente la potenza di tale espediente è incredibile, soprattutto in comicità. Un’espediente simile, anche se non propriamente uguale, era già stato messo in scena da Omero. Nel canto sedicesimo, Patroclo decide di scendere in battaglia indossando le armi di Achille, per spaventare i Troiani. Ovviamente qui non si tratta di un vero e proprio scambio di persona tra due gemelli, ma sicuramente potrebbe essere visto come un precursore di tale espediente.

Alfred Borden o il suo gemello, in una scena del film

Il gemello in The Prestige

Christopher Nolan ha ripreso l’espediente del gemello in una delle sue pellicole più famose: The Prestige. Questo film racconta la storia di due prestigiatori rivali, che si spiano per migliorare i trucchi dell’altro e per rubarsi la scena. Lo scontro culmina quando uno dei due presenta l’impossibile trucco del “teletrasporto umano”. Anche se entrambi riscuotono molto successo con questo trucco, uno dei due sviluppa una vera e propria ossessione per scoprire il metodo dell’altro. Alla fine si scopre che l’altro usava un gemello, per rendere il trucco il più lineare e verosimile possibile. Questa idea di Nolan dimostra l’immortalità dell’espediente dei gemelli, che viaggia da Plauto fino a Nolan e si adatta ad ogni trama. Dagli equivoci rocamboleschi del commediografo romano al misterioso intreccio di Nolan. Un’altra prova che il classico non muore mai.

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