Il Superuovo

Il missile russo Kalashnikov ci riporta alla mente la guerra fredda e il presidente Kennedy

Il missile russo Kalashnikov ci riporta alla mente la guerra fredda e il presidente Kennedy

La Russia ha schierato nuovamente dei missili in sua difesa e questa volta al confine con il vicino Kazakistan

 

Di pochi giorni fa è la notizia del nuovo missile schierato dal governo russo ai confini con il Kazakistan per “controllare i dissidenti”, di certo la Russia non è nuova alla lotta con basi missilistiche attive. La mente ci riporta inesorabilmente alla guerra fredda e agli anni ’60 quando il territorio di confronto era cuba e le due potenze a contrasto erano U.S.A. e U.R.S.S.

Il nuovo missile

La notizia del nuovo missile, il Kalashnikov, schierato dalla Russia ha scosso il mondo ed è rimbalzata in giro per il web su ogni testata giornalistica. Si tratta di una nuova tipologia di missile ideato dagli ingegneri russi per poter avere il controllo aereo dei cieli russi anche a bassa quota; il Kalashnikov è teleguidato ed è in grado di abbattere aerei droni e altri missili presenti a bassa quota su territorio russo. Il 9M333, il nome specifico del missile, è in grado di rintracciare automaticamente il bersaglio senza guida remota e di agire in sordina. Il mondo intero ha scoperto l’esistenza di questa nuova arma russa tramite un video visibile sul web; si è potuta anche intuire il luogo di azione del missile, la regione di Orenburg al confine con il Kazakistan. Il filmatoci mostra il sistema Strela-10M in azione, esso ha un peso complessivo di 41 kg e trasporta una testata Frag-HE da 5 kg. Una nuova arma pericolosa si, ma ancora non preoccupa i governi mondiali.

La guerra fredda U.S.A contro U.R.S.S.

Quando parliamo di missili e Russia, non possiamo non pensare agli anni della temutissima Guerra Fredda. La mente infatti ci riporta alle tensioni tra gli States e l’ex Urss, con protagonisti gli allora presidenti John Fitzgerald Kennedy (U.S.A.) Nikita Chruščёv (U.R.S.S.), nei primissimi anni ’60 del 1900. La fase cruciale dell0 scontro tra le due potenze ha avuto inizio quando scoppiò la famosa “crisi dei missili di Cuba”: dopo avere saputo della presenza di missili nucleari statunitensi in Italia e Turchia, il governo sovietico iniziò a installare missili nucleari a medio raggio in difesa dell’isola di Cuba. Si aprì così una delle pagine più nere della Guerra tanto da far pensare all’arrivo di un nuovo conflitto mondiale, il terzo, a 15 anni nemmeno dalla fine del secondo. Decisivo però fu l’intervento del presidente Kennedy che decretò il blocco navale dell’isola, sfidando la reazione sovietica portandoli all’isolamento. Il ritiro dei missili da Cuba scongiurò quella che era parsa la minaccia di una terza guerra mondiale, anche se il mondo intero era già stato scosso dal 1959 dalla stendante Guerra del Vietnam. Guerra iniziata dagli Stati Uniti dopo l’omicidio dell’autoproclamo presidente del Vietnam del Sud Diem. Un conflitto che come sappiamo ancora oggi fa discutere di se perché molte carte segrete sono sconosciute ai più.

La fine della Guerra

I paesi che hanno dominato le scene mondiali fin dal 1800 sono sempre i soliti, due statti tra questi, in particolare, hanno fatto tremare il mondo intero dal 1947 al 1991 con la deposizione di Michail Gorbačëv, ultimo presidente dell’Urss. Un’Unione Sovietica già in crisi a causa delle rivoluzioni del 1989 e la caduta del muro di Berlino. Il 1991 fu l’anno cruciale per lo scioglimento di questa enorme confederazione di stati e la firma del Patto di Varsavia del 1° Luglio 1991. Qualche giorno prima, il 28 giugno 1991, si pose la parola fine al Comecon (consiglio di mutua assistenza economica): esso era un’organizzazione economica e commerciale fondata dagli Stati socialisti, istituito nel 1949. La storia ci insegna che queste due potenze mondiali intrattennero rapporti di “pace apparente” solo durante il secondo conflitto mondiale, perché entrambe impegnate sullo stesso fronte contro un nemico comune: la Germania Nazista di Adolf Hitler.

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