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Il Medioevo della Disney: ecco com’è rappresentato il periodo storico in alcuni suoi lungometraggi

Il Medioevo della Disney: ecco com’è rappresentato il periodo storico in alcuni suoi lungometraggi

Il Medioevo viene molto spesso denigrato e lo stesso termine viene utilizzato con tono dispregiativo, per designare qualcosa di arretrato, ignorante, oscuro. Siamo sicuri però di aver visto tutte le sue forme?

Biancaneve | Alcune scene dal film di animazione della Walt … | Flickr

Chi non ha guardato almeno un classico Disney? Erano e sono i cartoni che per parte hanno costellato l’infanzia di tanti bambini, con le loro ambientazioni fantasiose, i loro costumi e i loro luoghi. Alcuni di questi, per quanto spesso sfugga, sono ambientati proprio nel Medioevo o, quantomeno, riprendono alcuni connotati portanti del periodo storico.

Biancaneve

Biancaneve e i sette nani è un lungometraggio della Disney, lanciato nel 1937. Biancaneve, inoltre, porta il titolo di prima principessa Disney ad essere mai stata creata ed è anche la più giovane fra tutte, visto che ha solo 14 anni. La dolce ragazza, la cui storia è molto nota, è vittima delle gelosia della sua matrigna, Grimilde, che pur di essere la più bella del reame, non si fa scrupoli né ad ingannarla e né a provare ad ucciderla. Matteo Sanfilippo nel suo saggio Il Medioevo secondo Walt Disney, rintraccia la dimensione medievale di questo cartone, proseguendo anche con altri. Il castello di Grimilde infatti, con la sua maestosità e l’aura di mistero che lo avvolge, di certo è un elemento medievale.

Per castello s’intente una struttura fortificata dove doveva alloggiare un nobile o un signore con i loro soldati . E’ una differenza molto importante, poiché i castelli, le fortezze e le costruzioni fortificate possono a volte essere confusi, visto che dal punto di vista architettonico le differenze potevano essere anche sottili. Le fortezze non erano sempre luogo per nobili o signori, così come le costruzioni fortificate erano edifici per la difesa pubblica.

Mondo Disney Castello - Foto gratis su Pixabay

La bella addormentata nel bosco

Altro classico Disney, ma questa volta la protagonista è Aurora, la principessa dalla folta chioma bionda che cade in un sonno profondo per via di un incantesimo lanciato da Malefica. L’elemento rilevante è in questo caso il drago, così come potrebbero esserlo la spada e lo scudo che vengono donati al principe dalle tre fate. Il drago non è altri che Malefica, che non riesce a destare Filippo in nessun modo. Anche il drago è una figura importante del Medioevo, simbolo di eresia, di peccato e personificazione del maligno. Filippo inoltre, si batte armato, come un vero e proprio cavaliere -che lotta per i suoi ideali e che conduce un certo tipo di vita “regolata” da un codice- fino a conficcare la spada magica nel cuore del drago e quindi, di Malefica.

Forze opposte

Il Medioevo è un periodo storico che non concepisce gradazioni. Non esiste una vera e propria via di mezzo, poiché il tutto è regolato dal Bene e dal Male, soprattutto dal punto di vista religioso, altro aspetto portante. L’elemento divino non è presente in queste due opere, ma l’elemento magico sicuramente sì. Nel mondo Disney lo scontro tra bene e male (non nel senso divino) è portante. Grimilde -contando i soli lungometraggi qui citati- usa la magia per potersi approfittare di Biancaneve e ingannarla. Allo stesso tempo però troverà la sua morte cadendo da un’alta sporgenza di una montagna, che cede per via di un fulmine. In questo caso l’equilibrio viene ristabilito e il lieto fine è immancabile. Anche nella storia di Aurora ritroviamo nelle stesse dinamiche, addirittura accentuate dalla presenza del drago. In generale, anche in riferimento ai componimenti medievali di stampo religioso c’è qualcosa che non manca: il lieto fine, il Bene trionfa sempre sul Male.

 

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