Il gusto per l’aneddoto e per il gossip analizzato nel mondo antico e ai giorni nostri

Il “gossip”, molto in voga ai nostri giorni, trova un pater avito nel mondo antico

Il logo del famoso giornale “Chi”

 

Sparlare, chiacchierare, riportare dettagli curiosi sulla vita degli altri non è nulla di nuovo per noi uomini e donne del XXI secolo…ma se vi dicessi che il gusto per l’aneddoto risale ai tempi dell’Urbe?

Un personaggio unico nel suo genere

Poche righe sopra abbiamo citato un pater avito….ma chi è costui?  Egli è Gaio Svetonio Tranquillo, più comunemente conosciuto come Svetonio, storico romano vissuto tra il I e il II sec. d.C. con una forte passione per il racconto delle biografie. Personaggio unico…perché? Dopo lo scopriremo! Innanzitutto, parlando della sua produzione, dobbiamo citare le uniche opere che ci sono pervenute con più o meno fortuna di trasmissione. Da una parte abbiamo il De vita Caesarum, tradito per intero e contenente la biografia di Giulio Cesare e degli undici imperatori successivi: l’arco temporale parte da Ottaviano Augusto sino ad arrivare a Domiziano, per un totale di circa duecento anni mentre dall’altra l’opera che più ci interessa quest’oggi, il De viris illustribus, arrivatoci solo in parte. Qui si analizzano, attraverso la particolare lente svetoniana, le vite di personaggi illustri appartenenti a sfere del sapere vicine tra loro: poeti, grammatici e retori, oratori, storici, filosofi.

Miniatura raffigurante Svetonio, Wikipedia

L’approccio di Svetonio

Storico e biografo: così recita la carta d’identità del nostro protagonista. Vi è però un problema non da poco. A Roma la storiografia annoverò alcuni tra i “pesi massimi” della scena culturale romana e questo non giovò affatto alla fortuna letteraria di Svetonio. Partendo dal fondatore della storiografia romana Fabio Pittore si assiste, poi, ad una fioritura artistica di primo piano in cui riconosciamo figure del calibro di Catone il Censore, Tito Livio, Sallustio e Tacito. Ecco, dunque, che l’approccio aneddotico e curioso venne considerato non all’altezza dell’impegno autoriali dei colleghi. Ad esser sinceri, scorrendo tra le pagine del De viris illustribus ci si imbatte in particolari alquanto gustosi in grado di porre il lettore, anche il più profano, in una posizione ben più interessata e quasi divertita. Svetonio ci insegna che è possibile parlare degli spiriti magni anche attraverso una prospettiva obliqua, non convenzionale. Volete un esempio? Servio Clodio, genero dell’immenso Elio Stilone, muore in esilio ammalato di gotta…ma c’è dell’altro! Egli infatti si unge i piedi con una sostanza necrotizzante poiché incapace di sopportare il dolore. Morale della favola: Servio Clodio vive gli ultimi anni di vita con gli arti praticamente già morti. Piccoli “gossip” che, però, hanno il potere di avvicinare a noi questi grandi del passato, affrancandoli da quell’aura di maestosità inscalfibile e rendendoli semplicemente più “umani”.

E oggi?

In quanto a gossip, il XXI secolo stacca di gran lunga su tutti i precedenti. Partendo dalla carta stampata, quanti sono i giornali che trattano di relazioni amorose, novità dell’ultima ora, tradimenti e mille curiosità? Innumerevoli! “Chi”, “Novella 2000”, “Vanity Fair” tra i più conosciuti ma ve ne sono altri di minori che seguono la falsa riga dei succitati. Giornali sì ma adesso anche Instagram, Facebook, Twitter e tutti i social media che spopolano soprattutto tra i giovani: un modo sano di voler condividere le proprie passioni, esperienze, viaggi che, però, rischia di diventare un’enorme “vetrina” a cui tutti possono affacciarsi indistintamente. La curiosità è una costante nella storia umana: che si parli di mondo antico o di anni 2000 le differenze non sono così abissali. Cambiano gli oggetti di interesse, cambiano i protagonisti ma la ricerca dell’aneddoto, anche il più scabroso, rimane un sentimento sempre vivo nell’uomo.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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