Il Fronte Unito e Globale contro il Coronavirus, presentato il piano “Ad ogni Costo”

Arriva una risposta forte e unita da parte dei leader mondiali nei confronti della grave crisi mondiale, dove la collaborazione è il primo punto all’ordine del giorno.

Whatever it Takes“. Queste sono state le parole utilizzate per descrivere l’impegno delle prime venti nazioni per potenza economica nel superare la crisi sanitaria attuale e quella economica che seguirà dopo questo periodo di stop della produzione mondiale. “Tutto il Necessario” dunque adattabile dall’inglese anche come “Ad ogni Costo”, e di costi infatti questi sembrano pronti a subirne parecchi, circa 5 mila miliardi di dollari per adesso con disponibilità ad investire ancora di più non dovesse essere sufficiente. Giusto per dare un idea di quanto enorme sia la cifra, basta considerare che il Prodotto Interno Lordo (definito in macroeconomia come “Il valore, a prezzi di mercato, di tutti i beni e i servizi prodotti sul territorio di un Paese in un anno, sommati“) Italiano è di circa 1800 miliardi, quello Francese 2300 miliardi e quello Tedesco 3300 miliardi.

Summit G20

Il G20 straordinario indetto per discutere le strategie di risposta alla COVID-19 ha decretato lo stanziamento di 5mila miliardi di dollari nell’economia mondiale per superare l’impatto “sociale, economico e finanziario” del coronavirus. Il ragionamento alla base di questa decisione pare esser stata la realizzazione che l’economia mondiale potrà sopportare solo per poche settimane le misure restrittive che stiamo vivendo. Il rischio di una recessione profonda e duratura è reale e il vaccino è ancora troppo lontano per poterci permettere di rimanere fermi ad aspettare. “Il virus non ha confini. Combatterlo richiede una risposta globale trasparente, robusta, coordinata nello spirito di solidarietà. Siamo impegnati a un fronte unito contro questa minaccia comune“, si evidenza nella nota conclusiva che riassume i temi dell’incontro

Altre Misure

Il G20 sempre nella nota riassuntiva, ribadisce quindi che “l’obiettivo è quello di realizzare un contesto commerciale e di investimenti libero, giusto, non discriminatorio, trasparente e stabile, e a mantenere i nostri mercati aperti. Ci impegnano a continuare a lavorare insieme per facilitare gli scambi commerciali internazionali e coordinare risposte al coronavirus in modo da evitare interferenze non necessarie con il traffico e gli scambi internazionali“. Intanto un’altra mossa senza precedenti arriva dalla BCE che garantisce la massima flessibilità nel suo programma per l’emergenza pandemica coronavirus, mettendo da parte le regole sul limite agli acquisti di bond. L’Istituto spiega che i limiti precedentemente imposti saranno temporaneamente sollevati, in modo da non influire sull’attuazione del piano del G20. Tra le altre tematiche urgenti, Xi Jinping ha chiesto anche di attuare misure che favoriscano gli scambi commerciali, iniziando con il taglio dei dazi per consentire la ripresa dell’economia. Questo probabilmente in ottica anche di cercare di fermare la guerra commerciale degli ultimi mesi con gli USA. Sono anche altre le nazioni che chiedono di porre fine alle sanzioni per sostenere gli effetti della crisi. Otto Paesi, infatti, Russia, Cina, Siria, Iran, Corea del Nord, Venezuela, Nicaragua e Cuba hanno inviato una lettera congiunta all’ONU chiedendo un impegno concreto per cancellare “subito e completamente” le misure commerciali imposte da Europa e Stati Uniti. Lo stesso segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, prima dell’incontro dei leader del G20 in videoconferenza, in una lettera a questi ultimi aveva puntato il focus sulla necessità impellente di vietare i dazi e rimuovere le restrizioni transfrontaliere che incidono, tra l’altro, anche sulla fornitura di attrezzature mediche, medicinali e altri beni essenziali per combattere l’epidemia.

Collaborazione anche per il Vaccino

La Cina ha aperto anche il discorso sulla collaborazione anche per la ricerca definendosi: “…più che pronta a ricerche congiunte e allo sviluppo di medicine e vaccini per vincere la battaglia contro la Covid-19…”. Il Presidente Cinese Xi Jinping, ha dopo annunciato la disponibilità in quanto primo paese colpito e dunque più formato su come gestire l’emergenza, misure coordinate per garantire la fornitura di dispositivi di protezione, farmaci, personale e strumentazione medica, soprattutto ai Paesi più colpiti. Il messaggio del presidente cinese, è anche quello della nazione che per prima si è ritrovata a fronteggiare la minaccia del coronavirus, e anche quella da dove il virus in qualche modo si è generato. Con questa consapevolezza, Jinping ha, dunque, rinnovato il suo impegno a fornire la massima assistenza ai Paesi colpiti dalla pandemia, con “determinazione”, poiché ha definito quella in corso contro il virus una “guerra globale e senza quartiere”.

 

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