Il fanciullino di Pascoli nell’opera di Sorrentino: l’intrinseca verità di Youth

Il regista campano svela con l’ironia del film Youth la verità pascoliana del fanciullino tra malinconia e morte.

Copertina film “Youth- La giovinezza” (2015)

Al festival di Cannes del 2015 Paolo Sorrentino ha presentato un film da lui scritto e diretto : “Youth – La giovinezza”. I protagonisti sono Fred Ballinger (Michael Caine) e Mick Boyle (Harvey Keitel), due anziani amici che come ogni estate trascorrono le proprie vacane in un Resort in Svizzera. Il primo è un direttore d’orchestra ritiratosi dai palcoscenici dopo la morte della moglie malata; il secondo è invece un regista di fama internazionale, divorziato, che sta per ultimare la scrittura del suo film-testamento in cui avrebbe ripercorso tutte le vicende della propria vita. I giorni passano, e le vite dei due sembrano essere sempre più distanti: il film di Mick sta per essere finito mentre Fred continua a rifiutare la direzione dell’Orchestra per il compleanno del Principe Filippo. La notizia che Brenda Morel (Jane Fonda), attrice, amica ed ex amante di Mick, rifiuta di partecipare al “più brutto film di Mick Boyle”, mette l’anziano regista davanti al fallimento del suo progetto, ed entrato nella camera dell’amico Fred si getta dal balcone morendo.

L’ironia della morte come scoperta

Paolo Sorrentino (49), regista del film “Youth”

Dopo la morte dell’amico, Fred decide di presentare le sue Canzoni semplici davanti alla Regina Elisabetta e al principe consorte, emozionandosi e emozionando il pubblico. La critica posta alle opere del personaggio interpretato da uno strepitoso Michael Caine era proprio quella di essere troppo semplici. Esse erano però ispirate dall’amore che Fred provava per la moglie cantante e attrice che era fino all’esibizione che conclude il film, l’unica ad averle interpretate. La morte di Mick serve al regista Sorrentino per mettere a fuoco le contraddizioni della vecchiaia, di trasmettere come da un evento in sé tragico possa in realtà scoprirsi una nuova giovinezza.

Fred e il suo fanciullino

Michael Caine (86), mentre interpreta Fred Ballinger nel film “Youth”

Giovanni Pascoli, poeta italiano della seconda metà del XIX secolo, elabora la cosiddetta poetica del fanciullino secondo cui ognuno porta con sé seppur crescendo, un fanciullino che, come uno spirito-guida indica verso cosa agire. La scelta abbandona la razionalità e abbraccia l’intuito nel tentativo di mostrare il sorriso e la lacrima degli eventi. Qualsiasi atto, anche il più umile, se visto con gli occhi del fanciullo generano stupore conducendo al bene. Se simbolo della giovinezza fisica è nel film Miss Universo (Madaina Ghenea), Youth è invece il complesso rapporto relazionale che ognuno è, e che si racchiude all’interno della semplicità.

Francesco Azzara

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