Il dono della lettura, dalla serie “See” al romanzo Jane Eyre

Talvolta ci accorgiamo del valore di qualcosa, solo quando ne veniamo privati. Cosa accadrebbe se non fossimo liberi di leggere?


Come sarebbe se per un attimo ci ritrovassimo a vestire i panni di una giovane donna, in epoca vittoriana, che desidera solo potersi istruire e diventare indipendente? Oppure ritrovarsi a vivere in un mondo dove sono tutti ciechi e possedere la vista è considerato quasi una eresia?
Scopriamolo, accostandoci ad un grande romanzo di Charlotte Brontë per arrivare a parlare di un nuovo, interessante telefilm, firmato AppleTv.

Jane Eyre, quando la donna doveva guadagnarsi la cultura con la fatica

Quando Charlotte Brontë scrisse di questa temeraria, ribelle e geniale bambina, Jane, che diventò poi una donna coraggiosa e forte, sicuramente ci mise dentro molto della sua persona. In un tempo in cui le donne non venivano istruite a livello scolastico con facilità, perché si preferiva istruirle nelle faccende casalinghe, Jane si rifugia nella lettura per affrontare i momenti difficili. Impara a leggere presto e ogni volta che subisce le angherie della sua famiglia adottiva, trova un suo piccolo nascondiglio per stare con i suoi migliori amici: i libri. Tale sarà la sua passione, che dopo un lungo ed estenuante percorso a scuola, diverrà un’eccellente insegnante.
Così, se oggi i libri sono beni assolutamente reperibili, per donne e uomini, grandi e piccini, essendo spesso sottovalutati, un tempo erano in tesoro segreto da custodire, per cui essere grati.

Se perdessimo la capacità di leggere, forse ricorderemmo quanto fosse prezioso per noi, poter imparare dai libri

Jane Eyre appartiene ad un periodo storico lontano da noi, nel passato, ma esistono anche altri personaggi per cui la lettura, i libri ed il sapere sono un tesoro quasi irraggiungibile, agognato e prezioso. Stiamo parlando dei protagonisti di “See”, la nuova serie tv targata Apple, che vede un mondo post apocalittico, in cui i sopravvissuti ad una grande epidemia sono rimasti ciechi e ormai da secoli la possibilità che gli antenati abbiano avuto la vista, rimane leggenda. Fino a che, ad un certo punto, nascono due gemelli con questo sacro e terrificante dono: due bambini con la vista. Quando questi gemelli, divenuti adulti, ricevono in eredità (dal padre, anch’egli vedente) un baule pieno di libri antichi, la loro sete di cultura li travolge, imparano a leggere, imparano infinite nozioni e succede qualcosa di magico: acquisiscono potere. La lettura di quei libri dona loro sapienza, abilità, nuove capacità, letteralmente nuovi occhi.

I libri: le chiavi segrete per mondi infiniti

Forse abbiamo dimenticato, oggi, quanto sia importante la lettura. Quanta consapevolezza, quanta vera vista possono donare i libri. In un mondo sommerso dalla tecnologia, frutto di grande ingegno, dovremmo sempre tenere a mente la grandezza dell’arte della parola.
Che sia su pagine cartacee o virtuali, le parole possono aprirci dei veri e propri mondi sconosciuti, che vale ancora la pena di scoprire.

Per sognare, per viaggiare, per diventare persone migliori. Per capire i nostri limiti, o ricordarci quanto valgono le cose che abbiamo nella vita.

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