Cos’è il disturbo narcisistico? Scopriamolo attraverso l’arte di Dalì e le rime di Marracash

Il narcisismo è riconosciuto come un disturbo della personalità. Manipolazione, ossessione, inganno sono ricorrenti tra coloro che ne sono affetti. Scopriamo le origini della patologia e le sue interpretazioni artistiche nelle opere di Salvator Dalì e di Marracash.

Il termine “Narcisismo” pone le proprie radici nella mitologia greca: Narciso era un giovane noto a tutti per la sua bellezza idilliaca che attirò l’attenzione della ninfa Eco. Il bel giovane rifiutò l’amore della ninfa che lo punì facendolo innamorare della propria immagine riflessa nell’acqua. Narciso dopo aver trascorso un tempo indefinito ad ammirare la propria immagine si trasformò nell’omonimo fiore.

La metamorfosi di Narciso nell’arte di Dalì

Il mito nell’arte è stato oggetto di diverse reinterpretazioni tra le quali “Metamorfosi di Narciso” di Salvator Dalì. L’artista rappresenta un parallelo del prima e dopo la trasformazione: a sinistra nella forma umana, sporto verso lo specchio d’acqua; a destra le fattezze umane vengono sostituite da una mano che emerge dal suolo stringendo un uovo schiuso dal quale fuoriesce un fiore, il narciso. Ciò che risalta all’occhio è la differenza cromatica delle due sezioni del quadro: colori caldi e naturali circondano il Narciso “umano”, mentre colori più freddi e cupi dominano la seconda scena. La mano rimanda alla dimensione del thànatos, della morte, le formiche poste sul pollice e il cane che divora la carogna rimandano a uno stato di decomposizione e di caducità. L’opera nella sua totalità preannuncia lo stato confusionale tipico del disturbo narcisistico: allo spettatore risulta difficile distinguere la realtà dall’illusione: il gioco di figure a destra e sinistra tipica del maestro del surrealismo svela un giovane Narciso privato della sua umanità e immerso nella propria solitudine e crea una dimensione paranoica in cui morte e patologia coincidono.

Il disturbo narcisistico

Il narcisismo è un disturbo della personalità i cui effetti si manifestano nei rapporti interpersonali e nella quotidianità attraverso una continua ricerca dell’ammirazione da parte degli altri. Il narcisista attua comportamenti antisociali dettati da una quasi totale assenza di empatia e di interesse nei confronti degli altri esseri umani, sfruttati per raggiungere i propri scopi; sovrastima le proprie capacità e talenti, mira costantemente alla propria realizzazione in termini di successo, fascino e relazioni sentimentali. La componente auto-esaltatrice maschera spesso bassa autostima, insicurezza e vulnerabilità: non di rado accade che chi è affetto da questo disturbo abusi di alcool, fumo di sigaretta e in alcuni casi di sostanze stupefacenti nel tentativo di superare la propria condizione di malessere. Il narcisismo si manifesta in una duplice forma: narcisismo sano e narcisismo maligno. Il narcisista sano è un soggetto apparentemente sicuro di sé, intraprendente e carismatico: talvolta queste caratteristiche rispecchiano un tentativo di riscatto da parte di un individuo che precedentemente ha vissuto esperienze personali negative e turbolente.

Narcisismo maligno in “Crudelia” di Marracash

Non provi niente, sei un rettile vestito da essere umano

Nel brano “Crudelia” del suo ultimo album “Persona” il rapper italiano Marracash presenta l’immagine di un amore tossico, malato e distruttivo. Dopo un periodo di silenzio il cantante ritorna sotto i riflettori con un disco fortemente autobiografico: la prima strofa di “Crudelia” presenta l’inizio della relazione sottolineando l’inconsapevolezza del rapper rispetto ciò a cui stava andando incontro.

E lei lo capta, sembra calda, che ha una marcia in più
Mentre dentro invece è la più marcia
Mentre dentro è fredda come igloo

In alcune interviste Marracash ha affermato di aver ricondotto il comportamento della partner al disturbo narcisistico maligno, definito dallo psicoanalista e filosofo tedesco Erich Fromm “la quintessenza del male”. Coloro che soffrono di questo disturbo sono soliti mostrare ostilità verso gli altri, ingannarli e distruggerli; sono paranoici, credono che gli altri agiscano contro di loro nonostante siano loro stessi i manipolatori della realtà e delle relazioni che li circondano. Il rapper riporta nel brano una tragica vicenda in cui dopo l’ennesima litigata in un luogo pubblico in California, è stato coinvolto in una rissa con un uomo, rischiando di essere arrestato. “Crudelia” è un buco nero, risucchia il cantante in un vortice di menzogne e manipolazione a tal punto da non consentirgli di discernere il falso dalla realtà: Marracash riconosce di essere solo una delle vittime della ragazza, destinata a ripetere lo stesso schema ciclicamente in tutte le relazioni interpersonali fino a plasmare una gabbia di strategie, bugie e omissioni in cui resterà intrappolata.

Quello che hai fatto a me e quello che hai fatto a te stessa lo farai a tutti e per sempre, perché sei un buco nero, perché questa è la tua natura

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