Il cibo più calorico ci piace per motivazioni preistoriche: storia del foodporn

Dolci glassati e ripieni, pizze dalla mozzarella filante, cioccolato ovunque, e in generale, tante, tante calorie. Perchè ci piace tanto il cibo calorico? Perchè il suo sapore ci conquista? Scopriamo la “magia” celata dietro il foodporn.

#Foodporn, un nome, una garanzia

Ci piace talmente tanto il cibo calorico, che qualcuno ha ben pensato – già da tempo – di lanciare sui social, il termine foodporn. Neologismo di facile intuito, il cibo (food), viene accostato al termine “porn”, creando un’immagine di piacere intenso legato al cibo. Se provassi a digitare questo neologismo su Instagram, ad esempio, ne vedresti delle belle. Tra pagine e hashtag, le immagini e i video più gettonati, sono di hamburger multistrato, dolci e biscotti farciti in migliaia di modi diversi, fritture e torte ricoperte di cioccolato. In realtà, spesso, si finisce con l’esagerazione, ma questo forse serve proprio a giustificare il concetto di “porn”. Ciò nonostante, anche video e immagini di cibi esageratamente carichi, ricevono migliaia di like. Questo fa quasi pensare che, probabilmente, non c’è limite alla golosità e all’attrazione per le calorie eccessive. Insomma, è sempre un piacere.

In un certo senso, il foodporn, è proprio questo: calorie a volontà. Ma, sebbene questo neologismo sia nato da poco, l’attrazione per il cibo calorico ha invece origini molto, molto, antiche. Potremmo dire che le sue origini, siano preistoriche.

Umani e ratti preferiscono i dolci

Nel mondo, si spendono più soldi per il cibo che per qualsiasi altra cosa (D. Buss). Germania e Stati Uniti d’America, spendono il 21% del loro bilancio, per il cibo, surclassato solo dalle attività ricreative (Rozin, 1996). Il cibo, permette la sopravvivenza, ma sebbene per la maggior parte della popolazione occidentale, procurarsi cibo non rappresenti più un problema, in passato non fu così. I nostri antenati, infatti, dovevano faticare molto, e rischiare molto, per potersi garantire il giusto apporto calorico giornaliero ed i nutrienti specifici come sodio, calcio e zinco. Il rischio maggiore, era rappresentato dalle tossine, spesso letali. Ad ogni modo, la ricerca di cibo, divisa in raccolta o in caccia, rappresentava anche un grande dispendio di energie e non era scontato, per i nostri antenati, aver ottenuto a fine giornata un apporto calorico che coprisse il consumo di energia speso nell’approvvigionamento.

Nel corso dell’evoluzione, gli esseri umani hanno sviluppato preferenze relative agli alimenti dolci. In realtà, non solo gli umani, ma anche i ratti, che per il mangiare possiedono adattamenti non molto diversi da quelli umani, hanno sviluppato questa preferenza per i cibi dolci. E il perché di questa preferenza per i cibi dolci, qual è? Semplicemente, i cibi dolci forniscono più calorie. Oggi ci appare come un elemento negativo, poiché avendo grande abbondanza di cibo, non abbiamo bisogno di consumare cibi molto calorici, anzi, spesso dobbiamo persino evitarli. Ma, in una realtà come quella della savana dei nostri antenati, trovare cibi calorici, significava assicurarsi energia, più energia, e quindi sopravvivenza.

Glucosio e piacere

Nello specifico, il glucosio è l’elemento preferito dalle nostre cellule. E’ uno zucchero, e i dolci specialmente, ne sono pieni. Non solo i dolci contengono glucosio, anche cibi saporiti (magari salati), ne sono ben forniti. Questi cibi carichi di glucosio, inviano al cervello segnali di sazietà. Si rivelano infatti, una soluzione facile e veloce per garantire energia per l’organismo, e al contempo, stimolano il circuito della ricompensa, che ci permette di provare piacere.

Per questa ragione, è difficile stare alla larga dal cibo calorico. Il nostro organismo è “programmato” per preferirlo, ed il nostro cervello ci regala piacere quando lo consumiamo, per ricordarci che stiamo facendo la cosa giusta per la nostra sopravvivenza. Se non avessimo questa grande abbondanza di cibo, che in realtà abbiamo, non sarebbero un problema le calorie del nostro amato foodporn, ma ciò sarebbe una fortuna solo per metà. I disturbi alimentari, causati proprio dalla difficoltà di mantenere una corporatura ideale tra tante tentazioni, si rivelano una concausa di questo meccanismo. Sapersi controllare davanti alle tentazioni può essere la giusta soluzione, ma se non dovesse funzionare, e ci fosse il rischio di incontrare sul proprio tragitto dei disturbi alimentari (anoressia, bulimia, obesità ecc) è consigliato l’incontro con uno psicologo o psicoterapeuta.

Insomma, se ti piacciono i cibi calorici, incolpa i tuoi antenati.

Serena Vitale

 

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