La realtà esiste indipendentemente dalle nostre percezioni? Assolutamente sì. Se smette di essere tale per qualcuno, non necessariamente lo stesso accade per un’altra persona. La realtà rimane lì, pronta per essere scoperta da noi esseri umani, che la analizziamo, la sfruttiamo a nostro vantaggio, la contempliamo, ci scriviamo su, ci suoniamo su. cervelloL’effetto di una patologia come la Negligenza Spaziale Unilaterale è semplicemente quello di smettere di farci caso, ma le conseguenze possono essere devastanti per la vita dell’individuo. Questa patologia del Sistema Nervoso altera il modo in cui guardiamo la realtà, come di come la descriviamo. Ci renderemo conto solo di una parte della realtà, mancherà sempre qualcosa. Tuttavia, alcuni famosissimi nomi del mondo dell’arte, come Federico Fellini e Maurice Ravel, hanno fatto propria questa disgrazia trasformandola in arte. Ma prima, vediamo in cosa consiste la Negligenza da un punto di vista Neuropsicologico.

NSU: il mondo a metà

negligenza spaziale unilateraleLa Negligenza Spaziale Unilaterale (NSU) è una delle più importanti sindromi Neuropsicologiche. Questa colpisce prevalentemente l’emisfero cerebrale destro (30-60% dei colpiti al destro contro il 10% colpiti al sinistro) e consiste in un difetto della rappresentazione dello spazio della metà del campo visivo opposto alla sede della lesione. Coloro che ne sono affetti si comportano come se fossero assolutamente inconsapevoli di quella parte del campo visivo. Per loro è come se non esistesse affatto! La maggior parte degli individui mostra segni di remissione, o guarigione, spontanei anche se sono presenti anche dei casi in cui la sindrome diventa cronica. Le lesioni dell’emisfero destro sono sempre più gravi rispetto a quelle del sinistro. Dall’analisi di questa sindrome è emerso una disgregazione del concetto di campo visivo. In base alla zona dell’emisfero colpita, infatti, si perde la cognizione di una parte ben precisa del campo visivo, che non è più unitario, ma si differenzia in varie componenti.

Come si presenta un individuo Neglettico?

Come abbiamo visto, la Negligenza presenta un aspetto remissivo. Nel periodo immediatamente seguente la lesione, la persona manifesta un comportamento particolare, rimanendo orientata verso il lato corrispondente all’emisfero rimasto sano e non risponde agli stimoli presenti nella parte di spazio corrispondente alla lesione. prove di un negletticoTuttavia, è importante ricordare che la lesione non elimina l’elaborazione inconscia degli stimoli. La persona, di fatto, non li considera, ma quando le si chiede di rispondere a delle domande inerenti l’analisi dello spazio circostante sembrerà sempre titubante, come se ci fosse sempre qualcosa che le sfugge. Sapere tutto questo non è destabilizzante? Immaginate di trovarvi in quella situazione, non sapere mai se state considerando tutto o vi manca sempre qualcosa di importante, che diventa impalpabile, inafferrabile come nessun’altra cosa.

Trasformare una disgrazia in dono

Non sempre però, questa sindrome è stata accettata passivament. Alcune personalità importanti, come abbiamo visto, non si sono arrese agli eventi della vita e hanno trasformato un evento devastante in un modo per esprimersi. ravelUn esempio è dato da Maurice Ravel, un compositore francese, venne colpito da una Degenerazione Cortico-Basale nel 1927, successivamente aggravata, nel 1932, da un incidente stradale. Questa degenerazione coinvolse in massima parte l’emisfero sinistro, causandogli Afasia, incapacità di esprimersi mediante la parola, Aprassia, incapacità di compiere movimenti volontari e difficoltà nel suonare il pianoforte, lo strumento con il quale fece successo. Nonostante ciò, Ravel non si arrese. Nel suo ultimo periodo compose il Bolero, una melodia che, però, rifletteva la sua sindrome.

Ravel’s Bolero is the work of a pathological mind

Il Bolero consiste di una ripetizione ciclica della melodia, composta da 2 temi ripetuti circa 8 volte. Questi temi avevano una tonalità fissa e determinata da do emisferi cerebralimaggiore e una scansione accentuativa regolare. Insomma, il Bolero non è altro che una ripetizione dello stesso spezzone di una melodia con variazioni di potenza e intensità. Ma perchè il Bolero fa da specchio alla sindrome? Perchè le caratteristiche appena elencate sono proprie delle abilità musicali di cui si occupa l’emisfero destro, il quale si modifica ed elabora il timbro della melodia. Dunque, la degenerazione della Corteccia Cerebrale diventò una componente inestricabile delle melodie di Ravel, affidate alle sole forze dell’unico emisfero naturalmente funzionante.

È incredibile come determinate patologie analizzate dalla Neuropsicologia ci diano una visione tanto differente quanto pessimistica del concetto di esistenza umana. Davvero l’identità di una persona poggia solo ed esclusivamente sulle abilità del cervello? Sembra proprio di si. Senza il cervello l’essere umano, in quanto tale, non esiste.

Alice Tomaselli

Leave comment

Your email address will not be published. Required fields are marked with *.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.