Il 5 dicembre del 1933 finisce il Proibizionismo negli Stati Uniti d’America

Il Proibizionismo è stato un periodo compreso tra il 1920 e il 1930.

Immagine di un negozio chiuso per violazione della legge sul proibizionismo (Google)

Durante questo periodo, negli USA, era proibito produrre, vendere e consumare alcol.

La nascita del Proibizionismo negli USA

Tra il 17 gennaio 1920 e il 5 dicembre 1933 negli USA c’è stato un periodo chiamato Proibizionismo.
Con il XVIII emendamento e il “Volstead Act”, vennero bandite la fabbricazione, la vendita, l’importazione e trasporto di alcool.
Il proibizionismo nacque negli Stati Uniti d’America su pressione delle “Società per la Sobrietà”, gruppi religiosi e politici caratterizzati da un forte moralismo.
Alcuni di questi erano il “Woman’s Christian Temperance Union”, l’ “Anti-Saloon League”, l’ “American Temperance Society”, la “Daughters of Temperance”, il “Prohibition Party”, lo “Scientific Temperance Federation”, il famoso “Ku Klux Klan” e la “New York Society for the Suppression of Vice”.
Quest’ultima, dopo anni di pressioni sul Congresso degli Stati Uniti, riuscì a far promulgare una legge che proibiva la spedizione per posta di stampe erotiche di ogni tipo, pubblicazioni riguardo al controllo delle nascite e testi di biologia che mostrassero rappresentazioni dettagliate del corpo umano e vi fu anche un tentativo di vietare nei musei statue e quadri di nudo.

Le conseguenze sociali del Proibizionismo

L’alcol era un bene di consumo molto diffuso e stava creando delle conseguenze sociali importanti soprattutto quando unito povertà e criminalità.
Già alle 24:45 del 15 gennaio, a Chicago, una banda armata assaltò un treno e rapinò un carico di whisky per un valore di 100 000 dollari, dando così ufficialmente inizio al contrabbando e al mercato nero degli alcolici.
Dopo l’istituzione del proibizionismo, milioni di americani vollero continuare a bere alcolici ed erano disposti a pagare quanto richiesto dal mercato nero: il prezzo degli alcolici aumentò di dieci volte rispetto ai paesi dove l’alcol era ancora legale e così si iniziò il contrabbando sul territorio statunitense.
Il governo statunitense perse circa il 14% delle entrate, derivate proprio dalla tassazione sugli alcolici.
Gli alcolici arrivavano con barche e molto spesso venivano direttamente istituiti laboratori clandestini dove si realizzavano birra o surrogati del whisky e di altri superalcolici, chiamati “moonshine”.
Fu un intenso e continuo fiorire di distillerie clandestine e di giri contro la legge.
Sorsero anche i cosiddetti speakeasy, specie di club con ingresso tramite parola d’ordine dove si poteva bere.
Il contrabbando di alcol divenne un affare così redditizio che le varie organizzazioni criminali si scontrarono violentemente per ottenerne il monopolio. L’indice della criminalità si alzò di molto durante gli anni del Proibizionismo.
Le bande, in genere, erano divise su base etnica: irlandesi, italiani ed ebrei.
Uno di questi scontri è passato alla storia come “Il massacro di San Valentino”, avvenuto nel 1929 a Chicago tra la banda di Al Capone, probabilmente il più famoso gangster della storia, e i rivali irlandesi di “Bugs Moran”.
L’evento fu un importante punto di svolta nella storia delle leggi sulle armi negli Stati Uniti.

Un’immagine del famoso gangster Al Capone (Google)

La fine del Proibizionismo

Alle 17:27 di martedì 5 dicembre 1933, si sancì la fine del XVIII emendamento e del “Volstead Act” con l’entrata in vigore del XXI emendamento: milioni di americani poterono nuovamente acquistare l’alcol liberalizzato e regolarmente tassato, creando un’enorme entrata di denaro nelle casse dello stato.
Nei sei mesi successivi vennero creati circa 1 milione di nuovi posti di lavoro collegati all’industria degli alcolici.
Migliaia di affiliati a bande criminali affini al mercato nero dell’alcol videro andare in fumo, da un giorno all’altro, un volume d’affari di milioni di dollari.
Ad oggi, una sorta di Proibizionismo, è applicata a stupefacenti e prostituzione.

Festeggiamenti in un locale dopo la fine del Proibizionismo (Google)

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