Analizziamo la storia di Carla Fracci come esempio di donna forte ed emancipata

La regina della danza Carla Fracci torna a vivere grazie ad Alessandra Mastronardi su RaiUno

Alessandra Mastronardi è tornata in tv con una film targato Rai dedicato al mito dell’ Etoile che ha reso onore all’Italia e ha reo grande il mondo della danza italiana nel mondo. Alessandra è stata scelta, oltre che per la sua classe ed eleganza, per la sua somiglianza con la danzatrice. Questa ballerina è stata una delle grandi donne che si sono fatte spazio in un mondo al maschile e patriarcale

 

Alessandra è Carla

Alessandra Mastronardi ha vestito i panni dell’etoile della Scala Carla Fracci nel film ‘Carla’ a lei dedicato in prima serata su RaiUno ieri 5 dicembre. L’attrice romana ha ammesso di non aver mai indossato prima le scarpette da danza, ma quando le hanno proposto di interpretare Carla Fracci “la mia disponibilità è stata immediata”.”Ogni scena che ho girato, ogni emozione che ho vissuto, l’ho dedicata a lei: il mio grande rammarico è che non sia riuscita a vedere il film, ma con la sua presenza mi ha fatto un enorme regalo”: questa è stata la dichiarazione rilasciata dall’attrice prima e durante le riprese, dove ha anche  incontrato la grande ballerina, che era ancora in vita nel mentre giravano il film, che era lei stessa consulente del film insieme al marito Beppe Menegatti. Il film “Carla”, liberamente ispirato a ‘Passo dopo passo’, l’autobiografia dell’etoile, mancata lo scorso maggio.

“Quando le ho chiesto quale emozione voleva che trasmettessi con la mia interpretazione, – ricorda oggi – mi ha risposto decisa: “La forza””

La lotta per l’emancipazione della donna

Fino a poco più di un secolo fa alle donne non era consentito votare, inoltre le donne sposate non erano libere di usare il denaro che guadagnavano e non potevano promuovere un’azione legale soprattutto contro gli uomini. Per questo motivo che esca nel XX secolo il movimento dell’emancipazione femminile. Con il termine emancipazione si intende proprio il processo grazie al quale alle donne non è più applicato il trattamento giuridico riservato ai soggetti incapaci. Il termine indica quindi quel mutamento delle condizioni in cui le sfere di attività consentite alle donne e non pesano più forti interdizioni legali e sociali. Un caso famoso, che ha costituito un punto di svolta nel trattamento giuridico delle donne sposate, fu quello di Caroline Norton, moglie di un esponente del gruppo parlamentare tory. Fu la prima donna che promosse questa problematica sociale che ancora oggi non ha trovato una soluzione definitiva

Il film ci racconta Carla

Carla Fracci, all’anagrafe Carolina Fracci, è stata una ballerina italiana. È considerata una delle più grandi ballerine del ventesimo secolo. alla quale hanno dedicato il film sopra nominato. Larga parte della pellicola, diretta da Emanuele Imbucci, è stata girata alla Scala che per la prima volta ha aperto le porte alle riprese di un film. E’ qui che la piccola Carla, accompagnata dal papà si fa riconoscere subito non solo per il suo talento e la sua grazia, ma per quella disciplina e forza di volontà che l’hanno portata a essere definita dal New York Times, nel 1981, la ‘prima ballerina assoluta’. Il film punta anche su una novità assoluta portata dalla ballerina nel mondo della danza classica: la sua modernità. Lei infatti era una delle danzatrici più famose al mondo e fece quella che per l’epoca nell’ambiente del balletto era una scelta rivoluzionaria: diventare madre; molte ballerine a lei contemporanee rinunciavano alla maternità. Se volte saperne di più vi consiglio il film

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