Gli insetti stanno scomparendo con una velocità disarmante. Nonostante la loro grande adattabilità, non riescono a tenere il passo ad urbanizzazione e cambiamenti climatici. Allo stesso tempo, la popolazione umana sembra disinteressarsi della questione, ignorando gli effetti catastrofici che l’estinzione degli insetti si porterebbe dietro.

Insetti
Per quanto poco apprezzati dai più e considerati ‘schifosi’, gli insetti sono fondamentali per l’ecosistema (e per noi)

Gli insetti si stanno estinguendo. Alcuni di noi potrebbero rispondere con un’alzata di spalle. Altri potrebbero persino gioirne. A chi non fanno, almeno un po’, schifo? Beh, ci sono brutte notizie in arrivo. Per quanto ‘schifosi’, l’entomofauna è essenziale per l’ecosistema e per la nostra stessa vita.

Il perché dell’estinzione

Le cause della rapido tasso d’estinzione sono molteplici. Il cambiamento climatico, ovviamente, mette il suo zampino anche qui. L’entomofauna è famosa per la sua enorme e versatile adattabilità, ma il tasso di rapidità con cui il cambiamento climatico sta operando la rende quasi impossibile. Se a questo aggiungiamo l’enorme urbanizzazione, con la riduzione degli spazi verdi e di zone incontaminate, e l’uso intensivo dei pesticidi in agricoltura, beh, non possiamo stupirci che gli insetti si stiano estinguendo.

Il negazionismo, il peggior nemico dell’ambiente

No, non ci stiamo riferendo al negazionismo che riguarda l’olocausto, bensì al negazionismo climatico. Un termine coniato di recente apposta per far fronte a questo nuovo tipo di Negazionisti (Trump per primo). Ovvero tutte quelle persone che sostengono che il cambiamento climatico non esista o che comunque non abbia la portata che in realtà ha. Ma perché?

Insetti e negazionismo climatico

La risposta risiede nel fatto che i suoi effetti sono o sminuiti o percepiti come lontani nel tempo e nello spazio. Il Polo Nord? È lontanissimo da noi, così come i suoi ghiacci che si sciolgono. Il Sud-est asiatico, devastato dalle inondazioni? Lontano dagli occhi, lontano dal cuore. Il 2020, data limite entro cui limitare le emissioni di Gas Serra pena l’irreversibilità degli effetti del cambiamento climatico con gli strumenti attuali? È un nuovo decennio, mica questo che stiamo vivendo, c’è tempo. Il tutto farcito da un’ottimismo ingenuo e una naturale tendenza alla procrastinazione della risoluzione dei problemi, e qualche interferenza politica. Non per ultimo, il fatto che il riscaldamento globale coinvolga l’intera popolazione, ci porta a pensare come un enorme gruppo, sminuendo il pericolo.

Perché gli insetti sono così importanti

Gli insetti occupano la posizione più bassa della catena alimentare. Anche solo per questo dipendiamo da loro. Ma le loro funzioni sono molteplici. Sono essenziali per l’aerazione del suolo, il ricircolo dei nutrienti, la fertilizzazione del terreno… Importantissimo ed essenziale anche il fatto che siano il principale vettore per l’impollinazione. Allo stato attuale, sono responsabili del 75% dell’impollinazione di piante anche in campo dell’agricoltura. Una loro estinzione o drammatica diminuzione quindi non è da prendere alla leggere, ma anzi, bisognerebbe tutelarli così come cerchiamo di tutelare il pianeta. E, come diceva George Carlin, non tanto perché serva al pianeta, che di noi se ne frega altamente e tornerebbe a uno stato di equilibrio poche migliaia di anni dopo la nostra estinzione, bensì perché altrimenti la nostra esistenza sul pianeta azzurro sarebbe irreversibilmente compromessa.

 

Matteo Sesia

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