Idealizzazione di un amore tossico: ecco 3 coppie disfunzionali della letteratura nel tempo

Amori impossibili, passioni violente e relazioni dagli epiloghi estremi, molto e troppo spesso le storie ”d’amore” che più riescono a coinvolgerci ed appassionarci sottintendono dinamiche tossiche e dannose per l’intera sfera dei personaggi che le compongono.

Innegabilmente il fascino del dramma ha sempre suscitato particolare attenzione in ambito letterario, in special modo nel momento in cui questi scenari diventano teatro per storie di amori tormentati ed impossibili.

Gelosie, scontri, ambiguità e perversioni diventano quindi fulcro e perno di storie d’amore degeneri e tossiche, ma che, in un modo o nell’altro, finiscono per essere idealizzate e romanticizzate.

Un esempio emblematico che esprime ed espone perfettamente queste dinamiche è un genere letterario che negli ultimi anni sempre di più sta prendendo piede, diffondendosi e acquisendo popolarità: gli Young Adult, romanzi, come dice il nome stesso, destinati ad un pubblico di adolescenti. Opere solitamente dapprima pubblicate su piattaforme digitali, come ad esempio ”Wattpad”, e successivamente, se notate da case editrici, pubblicate dalle stesse in stampa.

Molte storie su cui si basano gli Young Adult rappresentano l’apoteosi della tossicità di coppia, idealizzando comportamenti beceri e stereotipando caratteri e situazioni-tipo del tutto fuori luogo e superate.

Bisogna però ricordare che la strumentalizzazione di comportanti oggettivamente sbagliati e disfunzionali non nasce adesso, già nei classici troviamo esempi di una tossicità idealizzata in amore e non solo. Ecco allora tre esempi di storie, fondamentalmente tossiche, scritte e rilasciate in poche diverse, che, in qualche modo e nonostante la loro scelleratezza, hanno colpito e affascinato il pubblico.

1) Romeo e Giulietta

Amore e morte, Eros e Thanatos, due facce ambivalenti di una stessa medaglia. Ma cosa fa della famosissima doppietta Shakespeariana l’esempio lampante di una romanticizzazione assurda dell’amore che abita la letteratura? I motivi sono molti, anzi, moltissimi.

Iniziamo col dire che i protagonisti della vicenda, Romeo e Giulietta, si incontrano ed innamorano alla tenerissima età di quattordici anni, decidendo così di sposarsi. Quando il matrimonio segreto? Esattamente due giorni dopo il loro primo incontro. Impulsivi? Forse solo un po’…

Per poi non parlare della forza micidiale dell’amore di questi ragazzi, che nell’arco di pochi giorni miete due ulteriori vittime: Tebaldo, cugino di Giulietta, ucciso da Romeo, e Mercuzio amico di quest’ultimo. Sappiamo come termina la sventurata storia d’amore di questi giovanissimi ragazzi:  un doppio suicidio che racchiude la forza e la passione di anni, anzi no, giorni, di puro amore.

Ovviamente tutto ciò sopra riportato deriva da uno sguardo moderno dato al racconto, guardando la narrazione di questi eventi non tenendo in considerazione il concetto di amore e famiglia dell’epoca, semplicemente con l’intento di sottolineare come la storia di Romeo e Giulietta, ai nostri tempi, non sia più un modello di romanticismo a cui aspirare.

2) Gatsby e Daisy

Si sa, per amore siamo disposti a fare follie, il sentimento amoroso è capace di far perdere la ragione anche alla persona più assennata e con la testa sulle spalle. Ma possiamo dire che il nostro Gatsby ha proprio esagerato.

Ho deciso di inserire questa coppia di protagonisti, nata dalla penna di Fitzgerald, per una serie di motivi che interessano la tormentata storia d’amore che affrontano durante la narrazione. Un’amore che per certi versi mi è sempre sembrato come ricoperto da un’aura di ossessione di Gatsby nei confronti di Daisy, una scalata sociale ed economica che porta il protagonista maschile a cambiare completamente e sotto ogni punto di vista pur di ottenere l’oggetto del desiderio rappresentato dalla donna amata. Ed è proprio questa sfumatura del racconto che rende a mio parere questa ”coppia” a dir poco tossica.

Infatti quando Gatsby incontra Daisy è solo un soldato, mentre quest’ultima appartiene ad un mondo completamente diverso. Quindi se pur ”innamorati”, Gatsby capisce che per conquistare l’amore eterno della donna deve dimostrasi alla sua altezza. Ma cosa c’è di male nel volersi migliorare per amore? Assolutamente nulla, se non fosse che Gatsby intende questo miglioramento soltanto in termini economici.

“Ci dovevano essere stati momenti, perfino in quel pomeriggio, in cui Daisy non era stata al’altezza dei suoi sogni – non per colpa sua, ma per la colossale vitalità della sua illusione. Era andato oltre lei, oltre tutto. ”

Adesso non racconterò la trama del meraviglioso romanzo di Fitzgerald, il cui epilogo rappresenta in pieno il destino tragico che attende ogni coppia tossica della letteratura, semplicemente mi limiterò ad osservare come l’amore di questi due personaggi non si esprima solamente nella sfera privata e sentimentale ma, anzi, diventi un vero e proprio riscatto sociale e lotta per la conquista dell’ideale del sogno americano.

3) Edward e Bella

Da quest’ultimi non saper proprio da dove iniziare.

Capostite degli Young Adult per eccellenza, ”Twiling” lancia nel mondo della letteratura e del cinema il fenomeno dei ”visi pallidi”: vampiri, creature della notte dalla pelle perfetta, demoni succhia sangue che brillano e risplendono alla luce del sole.

La vicenda si presenta come un tradizionale triangolo amoroso tra Bella, timida ed introversa umana senza personalità, Edward, vampiro misterioso ed enigmatico costantemente dallo sguardo corrucciato, e Jacob, lupetto illuso e abbandonato.

Ovviamente nel corso dei romanzi Bella aderirà al ”team Edward”, come tutti noi del resto, facendo coppia fissa con il bel vampiro con cui inizierà una relazione a dir poco assurda e disfunzionale, alla costante ricerca di nuovi modi per farsi uccidere e diventare vampiro o lottare contro qualcuno che, per una ragione o per un’altra, attenta alla vita della nostra povera protagonista.

«Così il leone si innamorò dell’agnello…» mormorò. Guardai altrove nascondendogli i miei occhi, elettrizzata da quelle parole. «Che agnello stupido», sospirai. «Che leone pazzo e masochista».“

Sono davvero troppi i motivi che rendono questa coppia assurdamente tossica e deleteria, troppi i fattori da elencare che fanno di Edward e Bella un pessimo esempio da seguire e un modello completamente inappropriato da imitare. Ed è in questo caso, in maniera particolare rispetto agli altri, importante sottolineare le dinamiche disfunzionali di questo rapporto proprio perché la suddetta saga appare indirizzata ad un pubblico di adolescenti che crescerebbero, e sono cresciute, con un ideale completamente sbagliato di romanticismo.

 

Detto ciò: ”team Edward” o ”team Jacob”?

 

 

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