Il Superuovo

I francesi che ancora accusano di doping Damiano David leggano l’ode alla gelosia di Saffo

I francesi che ancora accusano di doping Damiano David leggano l’ode alla gelosia di Saffo

L’ode alla gelosia di Saffo risponde all’accusa diffamatoria dei francesi contro Damiano David dei Maneskin.

Il ridicolo J’accuse dei francesi

Dopo la vittoria dell’Eurovision, i Maneskin hanno dovuto subire un affronto pesante: l’accusa che i francesi hanno rivolto al loro frontman di consumo di cocaina in diretta. Direi che un’elegante risposta ai francesi può essere la lettura dell’ode alla gelosia di Saffo (frammento 31): Saffo ovviamente si riferisce alla gelosia d’amore, descrivendone accuratamente i sintomi, molti dei quali sono riscontrabili nei francesi proprio in base ai loro comportamenti. La loro è più una gelosia da frustrazione e invidia, ma sicuramente i sintomi sono gli stessi.

Il contesto

L’Eurovision Song Contest (ESC) è un evento mondiale di musica che nella mente dei fondatori, ispirati dal drammaturgo e giornalista italiano Sergio Pugliese, avrebbe dovuto essere un Festival di Sanremo internazionale. Nel 1956 ci fu la prima edizione, alla quale parteciparono sette paesi. Nel secondo anno il numero di partecipanti salì a dieci e fu inserita la regola che il paese vincitore avrebbe ospitato l’edizione successiva. Vincitore del contest Eurovision 2021 è stata la band italiana Maneskin. Il quartetto rock, già vincitore di Sanremo, ha battuto i rivali francesi e svizzeri grazie al televoto. Purtroppo però la loro vittoria è stata macchiata da un apparente scandalo.

Lo scandalo cocaina: il ridicolo “J’accuse” dei francesi

L’immagine incriminata. Da questa immagine l’accusa sembra plausibile, ma se si guarda la clip, tutto è molto più chiaro.

Quando l’Italia si dimostra migliore di altri paesi su un palcoscenico europeo è subito clamore. Pochi momenti dopo la vittoria dei Maneskin è scoppiata la polemica. Subito dopo la proclamazione dei vincitori Damiano David, cantante e frontman della band, chinatosi verso un tavolino, avrebbe sniffato cocaina. La questione è stata sollevata prima dagli spettatori, che seguivano l’evento sul web, poi dai giornali francesi. In risposta all’accusa, il cantante intervistato ha spiegato: “Thomas ha rotto un bicchiere. Io non faccio uso di droghe, per favore, non ditelo”. In più, per sedare ogni polemica, Damiano si è sottoposto immediatamente ad un antidoping volontario, con risultato negativo. A porre un punto fermo sulla vicenda ci hanno pensato anche gli organizzatori dell’Eurovision, dichiarando che non c’era droga sul palco. Eppure, evidentemente, i francesi non riescono proprio ad accettare che l’Italia possa averli battuti: un nuovo articolo su ilGiornale.it parla di un indagine svolta in Francia che proverebbe l’inaffidabilità del test anti-droga svolto da Damiano. Secondo esperti di consumo di droga Damiano avrebbe aspettato troppo tempo per sottoporsi al test, che era quindi inaffidabile. Cari francesi, due suggerimenti. Il primo è di riguardarvi bene le immagini, il secondo è di leggervi quest’ode di Saffo.

Il frammento 31 Voigt di Saffo: l’ode alla gelosia

Saffo di palazzo Castellani

Pari agli dèi mi appare lui, quell’uomo
che ti siede davanti e da vicino
ti ascolta: dolce suona la tua voce
e il tuo sorriso
accende il desiderio. E questo il cuore
mi fa scoppiare in petto: se ti guardo
per un istante, non mi esce un solo
filo di voce,
ma la lingua è spezzata, scorre esile
sotto la pelle subito una fiamma,
non vedo più con gli occhi, mi rimbombano
forte le orecchie,
e mi inonda un sudore freddo, un tremito
mi scuote tutta, e sono anche più pallida
dell’erba, e sento che non è lontana
per me la morte.
[…]

Commento

Premetto che ho tralasciato l’ultimo verso della poesia perché incompleto. Quest’ode è un inno alla gelosia e ne descrive perfettamente i sintomi. Lo so, in questo caso si parla di gelosia d’amore, ma direi che i sintomi sono gli stessi anche in questo caso per i giornalisti francesi. Palesemente i francesi hanno il cuore spezzato da questa vittoria dell’Italia e sicuramente non vedono più con gli occhi. La lingua è spezzata e le orecchie rimbombano così forte che non sentono nemmeno le numerose e decisive prove a sfavore della loro accusa. Li scuote un tremito, la frustrazione di essere secondi all’Italia. Cari francesi, le vostre accuse hanno un nome ben preciso: diffamazione. Dai è la vita, fatevene una ragione. Ogni tanto si vince e ogni tanto si perde. Non fate i bimbi. Grazie.

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