Il Superuovo

“I dolori del giovane Werther”: psicodinamica degli amori impossibili

“I dolori del giovane Werther”: psicodinamica degli amori impossibili

Gli amori impossibili sono degli amori eternamente imperfetti, composti di sentimenti ambivalenti, sono tormentati, indimenticabili e completamente folli. L’ingiustizia accompagna inevitabilmente l’amore impossibile, poichè si continua a vivere nella sofferenza e nell’illusione di ciò che poteva essere. Ne “I dolori del giovane Werther” tutto ciò si esplica in una vera e propria esclusione dall’amore felice, inteso come metafora dell’eliminazione sociale del protagonista.

L’amore impossibile del giovane Werther

La vicenda è divisa in due libri. Nel primo libro Werther è un ragazzo di borghesia che possiede immense capacità letterarie e artistiche. Dopo un amore tormentato lascia la sua città e si ritira nella campagna per dedicarsi completamente all’otium letterario. Durante la vita contadina, ad una festa nel villaggio, Werther conosce Lotte e se ne innamora perdutamente. Lotte è già impegnata con Albert, perfetta antitesi di Werther. Albert è pacato, razionale ed equilibrato. Durante un’assenza di Albert, Werther e Lotte si avvicinano e stringono una forte amicizia. Ma nonostante questo, Werther non riesce ad accettare l’idea che Lotte ami il suo fidanzato. Da qui iniziano i forti tormenti interiori del protagonista che lo ‘obbligano’ ad allontanarsi in un’altra città.  Nel secondo libro Werther, trovato lavoro alle dipendenze di un ambasciatore, non riesce ad adattarsi all’ambiente duro della corte. Perciò decide di tornare da Lotte, ormai sposata con Albert. Questo amore impossibile provoca in Werther delle emozioni atroci e insopportabili che lo spingeranno successivamente al suicidio. L’amore infelice è metafora della condizione sociale del giovane Werther. Egli non può identificarsi nè con la borghesia, in quanto avente valori inconciliabili, nè con l’aristocrazia in quanto borghese.

Gli amori impossibili: essere felici è veramente l’obiettivo di ognuno?

In realtà soffrire è molto più semplice che essere felice. L’amore impossibile permette di soffrire in eterno e sfuggire a quella condizione precaria di lotta eterna per la felicità. Chi si rifugia in un amore impossibile si crea dei meccanismi difensivi per non vivere una relazione. Gli amori impossibili sono vissuti da coloro che cercano sicurezza affettiva e che hanno sperimentato dei legami di attaccamento insicuro durante l’infanzia. L’attaccamento insicuro può essere ambivalente o evitante. Gli ambivalenti tendono a vivere l’amore passionale. Vivono di idealizzazioni ad intermittenza alternate a svalutazioni. Questi individui tendono a ricercare conferme per poter essere considerati degni d’amore. Vivono amori inappagabili. Gli evitanti, invece, tendono ad essere particolarmente freddi e vivere la relazione con distacco. Hanno la costante paura di essere delusi e per questo si rifugiano in amori impossibili. Tutti nasciamo con il bisogno di essere amati. Gli amori impossibili sono solo un rifugio, una scelta di chi ha l’esigenza di essere amato. Chi sperimenta amori impossibili preferisce abbandonarsi al fallimento piuttosto che alla serenità. Gli amori impossibili sono struggenti, amari, apparentemente perfetti. Vivere di ideali è assuefarsi in un amore impossibile.

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