Il Superuovo

I cinque momenti della vita di Carlo Magno che hanno reso grande l’impero carolingio

I cinque momenti della vita di Carlo Magno che hanno reso grande l’impero carolingio

Analizziamo i cinque momenti chiave delle vita del grande sovrano che hanno reso grande l’impero dei franchi

Carlo Magno è una delle figure più emblematiche del medioevo, il suo nome è spesso accostato a grandi gesta ed al famoso “sacro romano impero”. Andiamo a scoprire i cinque momenti della vita del sovrano franco che hanno fatto sì che questo impero, che attenzione non è sacro, rimanesse nella storia per millenni.

1. L’ascesa al trono di Carlo e l’inizio della dinastia carolingia

Carlo sale al potere nel 768 all’età di ventisei anni, quando muoiono il padre Pipino il breve e il fratello maggiore Carlomanno. Il territorio controllato da Carlo consiste nel solo regno dei franchi al momento dell’ascesa al trono. Carlo appartiene alla dinastia dei Carolingi, che deriva da quella dei Pipinidi, e i suoi avi sono in principio maestri di palazzo dei re merovingi. I maestri di palazzo sono alti funzionari di corte, che col passare del tempo acquistano sempre più potere, fino a quando uno di questi, proprio Pipino il breve, viene acclamato re nel 751, spodestando la dinastia dei merovingi.

2. L’espansione militare di Carlo Magno

Carlo guida una massiccia espansione territoriale del regno dei franchi che procura ricchezze e terre. Nel 772 inizia una lunga guerra oltre il Reno contro i sassoni, che riesce a sconfiggere solo nel 804. Nel 774 Carlo conquista il regno longobardo nella penisola italica con il sostegno del Papa. Nel 778 è sottomessa la Baviera e nel 796 il regno degli àvari. La conquista della Navarra e della Catalogna portano alla costituzione della marca hispanica.

3. L’incoronazione nel Natale dell’800 e la nascita dell’impero

Il giorno di Natale dell’800, Carlo Magno viene incoronato imperatore da Papa Leone III. Questo atto fortifica il rapporto tra la Chiesa e l’impero, infatti Carlo Magno si propone come difensore della cristianità. Ma non bisogna commettere un errore comune e grave: l’impero di Carlo Magno non è il sacro romano impero, semplicemente perché esso non è sacro. L’impero diventa sacro solamente dalla seconda metà del XII sec. Quando il papato, riformato nel XI sec, elabora la teoria del translatio imperii, secondo la quale il potere imperiale non deriva direttamente da Dio ma dal pontefice, comincia a rivendicare il diritto di attribuire o revocare il titolo imperiale. Ma l’imperatore Federico Barbarossa attinge dal diritto romano per legittimare il potere imperiale, senza che il papa possa intromettersi, introducendo il termine sacrum imperium.

4. L’organizzazione interna dell’impero carolingio grazie ai vassalli

Carlo Magno, per amministrare questo vasto impero, si avvale dell’aiuto di funzionari regi. Carlo divide il territorio in comitati, amministrati da un conte, e in marche, regioni di confine governate da un marchese. I funzionari regi sono scelti tra i vassalli del re. L’impero carolingio si fonda infatti sui rapporti vassallatico-beneficiari: un signore, aristocratico, si lega attraverso un giuramento personale, al sovrano garantendogli fedeltà e aiuto militare; in cambio ottiene un beneficium (solitamente terre).  Per controllare l’operato dei suoi funzionari, Carlo istituisce la figura dei missi dominici, i quali controllano gli stessi funzionari.

5. La morte di Carlo Magno e la divisione dell’impero

Nel 806 Carlo Magno, dispone che alla sua morte l’impero venga diviso fra i suoi figli. Ma al momento della dipartita di Carlo, 814, solo il figlio Ludovico è in vita ed eredita quindi l’impero. Ludovico è detto il Pio perché intensifica i rapporti con gli enti ecclesiastici. Molto precocemente, 817, anche Ludovico predispone che alla sua morte l’impero venga diviso fra i suoi tre eredi. A Carlo il calvo va la parte occidentale (l’attuale Francia), a Ludovico il Germanico quella orientale (l’attuale Germania) mentre al primogenito Lotario va il territorio compreso tra Francia e Germania e la penisola italica. Questo è il primo passo verso lo sfaldamento dell’impero, e la creazione di un ordinamento politico di tipo signorile prima che l’impero riprenda prestigio nel X sec con la dinastia sassone degli Ottoni.

 

 

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