Il Superuovo

I cinque momenti chiave che hanno caratterizzato la prima guerra mondiale

I cinque momenti chiave che hanno caratterizzato la prima guerra mondiale

Scopriamo i cinque momenti chiave che hanno segnato le sorti della “Grande Guerra”

La prima guerra mondiale, detta anche “Grande Guerra”, si combatte tra le forze dell’Intesa e l’Alleanza tra il 1914 e il 1918. Lo scoppio di questa guerra mette fine alla Belle Epoque oltre che ad un lungo periodo di stabilità politica in Europa, cominciato con la definitiva sconfitta napoleonica nel 1915.

1. Cause dello scoppio della guerra

Le cause dello scoppio del primo conflitto mondiale sono riconducibili sia a motivi socio-culturali che storico-politici. Si osserva infatti che in questo periodo l’impero austro-ungarico è instabile, a causa delle forze centrifughe che spingono dell’interno. Vi sono inoltre delle tensioni di tipo etnico-politico nel Balcani, territorio dove vi è una maggiore differenza di etnia, lingua e religione. Le cause socio-culturali sono invece dovute ad un complessivo atteggiamento favorevole alla guerra, coronato con l’aumento del nazionalismo e dell’amore per la patria.

2. Attentato di Sarajevo e l’ ultimatum dell’Austria

Come si sente dire spesso, la “goccia che fa traboccare il vaso” è l’assassinio di Francesco Ferdinando d’Asburgo e sua moglie sofia a Sarajevo, il 20 giugno 1914. Francesco Ferdinando è uno dei possibili eredi al trono, in quanto il vecchio imperatore Francesco Giuseppe non ha più figli in vita. Francesco Ferdinando è favorevole al “trialismo”, cioè ad un superamento del dualismo portato dall’unione della corona austriaca a quella ungherese: in breve anche gli slavi avrebbero dovuto avere una forma di autonomia. Questo scontenta soprattutto la Serbia, che mira invece ad un’insurrezione degli slavi contro l’impero. Per questa ragione l’assassino, Gavrilo Princip, agisce per conto di un’organizzazione segreta serba: la mano nera. L’Austria risponde inviando un ultimatum alla Serbia, nel quale avanza diverse richieste. Ultimatum che però viene respinto così da spingere l’Austria a dichiarare guerra alla Serbia il 28 luglio 1914.

3. Gli schieramenti e la posizione dell’Italia

Subito dopo la dichiarazione di Guerra alla Serbia da parte dell’Austria, la Russia mobilita il proprio esercito a protezione della Serbia, mentre la Germania si schiera subito accanto all’Austria. A ruota anche Francia e Gran Bretagna si uniscono all’Intesa per fronteggiare l’Alleanza, composta quindi da Germania, Austria, Turchia e Bulgaria. La situazione in Italia invece è particolare. All’interno del paese vi è una divisione fra gli interventisti, coloro che vorrebbero partecipare al conflitto, e i neutralisti, coloro che preferirebbero rimanere neutrali. In questo clima di dibattito, il governo italiano incontro le nazioni dell’intesa il 26 Aprile 1915, firmando il famoso Patto di Londra: in cambio dell’ingresso in guerra dell’Italia, quest’ultima avrebbe ottenuto diversi territori, tra cui il Trentino Alto Adige e il Venezia-Giulia. L’Italia entra così in guerra accanto a Gran Bretagna, Francia e Russia contro l’Alleanza il 24 maggio 1915.

4. L’ingresso in guerra degli USA e la dipartita della Russia

Nel 1916 osserviamo l’inizio di violentissime battaglie, come quella di Verdun, tra febbraio e dicembre, con oltre un milione di morti, e quella della Somme (il primo giorno di battaglia rappresenta il più tragico della storia dell’esercito inglese con circa 200.000 perdite in un sol giorno). Il 1917 è un anno fondamentale per le sorti della guerra: nell’aprile entrano militarmente in guerra gli USA. Contemporaneamente esce di scena la Russia, colpita dalla rivoluzione bolscevica, che ufficialmente si ritira dalla guerra il 3 marzo del 1918.

5. L’ultima offensiva tedesca e la fine della guerra

Tra marzo e luglio del 1918 si copie l’ultima grande avanzata tedesca che minaccia Parigi. La controffensiva dell’intesa avviene nella battaglia di Amiens, in aprile. I tedeschi sono costretti a ritirarsi entro i propri confini che, attenzione, non vengono mai violati dall’intesa: la Germania non viene invasa. In Italia, grazie al nuovo comandate dell’esercito Diaz, le truppe italiane ottengono la  vittoria definitiva nella battaglia di Vittorio Veneto il 24 Ottobre 1918 , che sancisce la definitiva sconfitta austriaca.

 

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