Il Superuovo

I cinque avvenimenti storici che hanno preceduto lo scoppio della seconda guerra mondiale

I cinque avvenimenti storici che hanno preceduto lo scoppio della seconda guerra mondiale

Analizziamo i cinque avvenimenti storici che precedono lo scoppio della seconda guerra mondiale

La seconda guerra mondiale si combatte su gran parte del pianeta tra il 1939 e il 1945e e vede contrapposte le potenze dell’Asse e gli Alleati , causando distruzione, morte e crisi. In questo articolo vorrei soffermarmi sugli eventi che hanno preceduto lo scoppio di questa terribile e sanguinosa guerra.

1. La frustrazione tedesca in seguito al trattato di Versailles

Il trattato di Versailles è uno dei trattati di pace che pone fine alla prima guerra mondiale. E’ un trattato che però danneggia molto la Germania, la quale è costretta a pagare un grosso tributo e a cedere alcuni territori ai paesi vincitori oltre che vedersi costretta a  ridimensionare l’esercito (riducendolo di numero e armandolo con armamenti leggeri). Questo porta a una progressiva crisi della Germania, che non riesce più a sostenere i pagamenti di risarcimento. E’ proprio insistendo su questo punto che Hitler riesce a prendere il potere nel 1933, promettendo di liberarsi da questi duri accordi. Inoltre più di una volta Hitler afferma che con il suo governo intende unificare sotto il Terzo Reich tutte le popolazioni di stirpe tedesca in Europa. Hitler rivendica i territori in cui vivono tedeschi come Austria, Polonia e Cecoslovacchia, che secondo lui appartengono per “diritto” alla Germania( il cosiddetto “spazio vitale: lebensraum)

2. La questione austriaca: la prima “espansione” nazista

L’Austria, in cui vivono tedeschi, è un obiettivo di Hitler e nel paese nasce un partito nazista, che mira all’unificazione tra Germania e Austria (unificazione vietata dal trattato di Versailles).  Nel 1934 vi è il primo colpo di stato nazista in Austria, nel quale il cancelliere austriaco Dolfuss viene  assassinato, Ciò scatena la reazione di Mussolini, che vede nell”Austria un alleato prezioso, che schiera le truppe italiane sul Brennero pronte a sostenere il legittimo governo austriaco. Ma nel 1937, l’Austria è oggetto nuovamente di una campagna terroristica nazista. Hitler obbliga il presidente della repubblica austriaco a nominare cancelliere (cioè primo ministro) un ministro nazista. Al rifiuto del presidente austriaco, le truppe tedesche entrano in <Austria nel 1938, e questa volta né Mussolini né le altre potenze europee fanno  nulla.

3. La questione ceca e la politica dell’appeasement

Anche in questo caso Hitler mette nel mirino la Cecoslovacchia per lo stesso motivo: unificare le popolazioni tedesche. In Cecoslovacchia infatti vive una minoranza tedesca, concentrata nel territorio dei Sudeti, che rivendica l’autonomia dalla Cecoslovacchia.  Lo scontro sembra scontato, tanto che nel 1939 entrambe le nazioni mobilitano il proprio esercito. Ma la Francia e, soprattutto, l’Inghilterra si propongono come mediatori al fine di risolvere la questione senza scontri. Questa politica diplomatica, portata avanti in particolare dal primo ministro inglese Chamberlain, è definita appeasement e consiste nell’<<evitare la guerra a tutti i costi>>.

4. La conferenza di Monaco

Per provare a stemperare il clima bellico di quel momento, viene organizzato un incontro a Monaco, tra il 29 e il 30 settembre 1938, tra Hitler, Mussolini, Chamberlain e Daladier (primo ministro francese). Da questa conferenza, detta conferenza di Monaco, la Germania ottiene la regione dei Sudeti, la quale è anche ricca di industrie e fortificazioni ceche. Viene fatta questa concessione ad Hitler, seguendo la politica dell’appeasement, al fine evitare appunto lo scoppio di una guerra. Infatti Hitler inizialmente “assicura” che non vi saranno altre richieste e che future controversie saranno risolte senza scontri.

5. Patto Molotov-Ribbentrop

Poco dopo, nel marzo 1939, Hitler avanza però l’ennesima richiesta, questa volta alla Polonia: la città di Danzica. La Polonia rifiuta fermamente. L’Inghilterra si dice pronta a difendere la Polonia ma si propone ancora una volta come mediatore per evitare il conflitto. L’idea inglese, appoggiata anche dalla Francia, è quella di trovare un accordo con l’Unione Sovietica, convincendola a schierarsi con la Polonia contro Hitler. Ma le trattative proseguono lente e colme di incertezze. E’ così che Stalin conduce contemporaneamente una trattativa anche con la Germania. Il 23 Agosto, il ministro degli esteri tedesco, von Ribbentrop, si reca a Mosca per firmare con il ministro sovietico Molotov, un patto di non aggressione tra Germania e Unione Sovietica, passato alla storia come patto Molotov-Ribbentrop.

 

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