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I Big Five e i tratti della personalità dietro le nostre abitudini alimentari

I Big Five e i tratti della personalità dietro le nostre abitudini alimentari

Se dietro le nostre scelte in fatto di cibo ci fossero alcuni tratti della nostra personalità?

I Big Five e i tratti della personalità dietro le nostre abitudini alimentari

Sono state compiute diverse ricerche sulle nostre abitudini alimentari. Cosa ci porta a scegliere determinate pietanze piuttosto che altre? Dopo innumerevoli studi, ce n’è uno che indaga l’importanza della personalità sulle nostre preferenze.

Le nostre abitudini alimentari

Il rapporto tra il cibo e l’essere umano è sempre stato molto interessante. Tra diete, varie tipologie di alimentazione quali vegetariani, vegani e molti altri, c’è sempre stato tanto su cui confrontarsi. Come nascono i nostri gusti, cosa ci spinge a prediligere un tipo di cucina piuttosto che un altro, perché esiste chi è più avventuroso e riesce a provare anche pietanze molto lontane dalle nostre tradizioni? Potrebbe essere semplicemente un fatto culturale, una sorta di abitudine acquisita in famiglia piuttosto che un normale condizionamento ambientale dovuto anche alle esperienze passate. Ci sono certi sapori che riescono a mettere abbastanza d’accordo le persone. Ad esempio la predilezione per il dolce esiste da secoli, in tutte le culture e accumuna grandi e piccini anche se con un “bisogno” diverso. Così come l’amaro, è qualcosa che evitiamo. Nel passato era associato a cibi tossici e veleni, per cui l’avversione per l’amaro è qualcosa di ancestrale, indissolubilmente legato alla sopravvivenza. Ma le nostre preferenze possono essere collegate anche alla nostra personalità?

I Big Five e i tratti della personalità dietro le nostre abitudini alimentari

La ricerca

Uno studio condotto all’Università di Zurigo da Keller e Siegrist ha dimostrato che alcuni tratti del carattere possono influire sulle nostre abitudini alimentari. Sono tante le ricerche che hanno indagato sui Big Five e il cibo, ma questa in particolare ha indicato come un’alta apertura mentale e una forte coscienziosità sia correlato ad un’alimentazione sana e corretta. Si consuma più verdura, più frutta e meno carne e dolci. Inoltre avere un’elevata coscienziosità risulta essere una strategia di coping migliore per fronteggiare l’assunzione di cibo dovuta ad emozioni negative. Tutto il contrario, ad esempio, del nevroticismo che spinge a consumare pasti dannosi e calorici. Anche essere estroversi porta ad assumere cibi molto saporiti, dolci, molta carne e bevande zuccherine. Ciò accade in risposta a stimoli ambientali, esterni, indipendentemente da quanta fame si abbia. Un risultato interessante che risalta da queste ricerche sui tratti della personalità è la scoperta di un nuovo disturbo, chiamato neofobia. La neofobia è la diffidenza ad assaggiare alimenti nuovi, mai provati e diversi dai consueti. Questa caratteristica ha sia una corrispondenza genetica, ma anche ambientale, influenzata dalle tradizioni, dalla famiglia. In passato era considerata positivamente, una sorta di difesa di fronte a cibi non convenzionali, potenzialmente nocivi. In realtà adesso la cosa sembra andare in tutt’altra direzione, infatti la neofobia è spesso associata ad una dieta non corretta, sbilanciata.

I Big Five

Precedentemente sono stati citati i Big Five, ma cosa sono esattamente? Sono appunto i cinque grandi fattori che stanno dietro i tratti della personalità. Fra le innumerevoli teorie che spiegano l’indole umana, questa è considerata la più completa e più esplicativa. Degna erede di teorie molto importanti come quella di Cattell e dei suoi sedici tratti primari che costituiscono la personalità, la tesi protagonista invece si concentra solo su un numero limitato di aspetti. Questi sono:

  1. Estroversione, ovvero la tendenza all’emozionalità positiva e alla socialità. Il contrario è l’introversione, ossia la tendenza a concentrarsi più sul proprio mondo interno
  2. Amicalità, è rappresentata da cortesia, altruismo, cooperatività. L’opposto è l’indifferenza, l’indisponibilità a collaborare
  3. Coscienziosità, è sinonimo di serietà, scrupolosità, perseveranza, diligenza e autodisciplina. Il polo negativo è sinonimo di inaffidabilità, negligenza, incuria
  4. Nevroticismo, quindi essere vulnerabili, insicuri ed avere una sorta di instabilità emotiva.
  5. Apertura all’esperienza. In questo fattore è racchiuso tutto ciò che l’originalità comporta, quindi creatività, anticonformismo In senso negativo invece in questo aspetto è racchiusa la chiusura all’esperienza.

Generalmente la valutazione dei Big Five avviene tramite un questionario di tipo Likert o viene ricreata una simulazione.

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