I 100 anni di Treccani: riscopriamo l’importanza dell’istruzione nella storia d’Italia

Con il presidente Sergio Mattarella si è aperto a Roma l’evento di celebrazione dei 100 anni dell’Istituto dell’ Enciclopedia Italiana.

Fu fondato il 18 febbraio del 1925 grazie all’iniziativa di Giovanni Treccani degli Alfieri e Giovanni Gentile.

L’evento

Prima dell’inizio dell’evento, il capo dello Stato ha visitato in forma privata anche la mostra-omaggio “Palazzo Treccani”, allestita a Palazzo Mattei di Paganica fino al 30 aprile e curata dall’Istituto, poi si è recato nella Sala Igea per presenziare alla celebrazione. Nel raccontare storia, fasi e protagonisti principali di questi primi cento anni, il direttore generale Massimo Bray ha parlato invece di Treccani come istituto impegnato a promuovere la “cultura come bene comune”, in particolare di fronte alle sfide attuali più complesse, tra grandi mutamenti sociali, squilibri geopolitici e dialoghi interculturali ancora troppo difficili. “Nell’epoca del caos informativo e della diffusione incontrollata delle notizie, in cui risulta sempre più difficile distinguere l’informazione dalla spettacolarizzazione del fatto, la finzione dal dato documentale, tutte le opere Treccani, cartacee e digitali, svolgono quella indispensabile funzione di punto di riferimento, di filtro e di validazione che costituisce il compito più alto di un’istituzione culturale e che rappresenta una priorità strategica per i modi in cui si rappresenterà la cultura nel terzo millennio”, ha affermato il direttore.

Le iniziative

Tra le iniziative del centenario, spicca certamente la mostra “Palazzo Treccani”, un museo immaginario e multimediale che tra testi, immagini, oggetti e opere struttura la conoscenza in sistemi stimolando il visitatore a riflettere sui grandi temi del nostro secolo. La mostra si sviluppa per “stanze” al fine di poter  iniziare un vero e proprio viaggio di conoscenza del mondo dei saperi di Treccani. Oltre alla mostra, anche le 100 parole “simbolo” di questo primo secolo selezionate dall’istituzione – da Enciclopedia (1925) a Nazismo (1934), da Antifascismo (1937) a Costituzione (1947), e poi ancora Televisione (1954), Diritti umani (1961), Euro (2002), Pandemia (2020), Treccani (2025) – alcune delle quali questa sera alle 18.30 saranno proiettate in videomapping sulla facciata del palazzo. Nato con la missione di realizzare, aggiornare, pubblicare e diffondere l’Enciclopedia Italiana di Scienze, Lettere ed Arti, senza dubbio oggi l’Istituto è una realtà poliedrica proiettata verso il futuro, nell’impegno costante a condividere la conoscenza, da un pò du tempo anche via web e attraverso i social, per intercettare un pubblico ancora più giovane e molto spesso sempre più distante dalla cultura.

TURIN, ITALY – SEPTEMBER 9: Students and parents wait for the start of school at Renato Cottini State Art High School on September 9, 2024 in Turin, Italy. The school year begins today in Italy and some of its regions. (Photo by Stefano Guidi/Getty Images)

Storia e cultura

La storia d’Italia è profondamente segnata dalle riforme culturali che hanno trasformato l’accesso alla conoscenza e all’istruzione, contribuendo alla costruzione dell’identità nazionale e allo sviluppo sociale ed economico del Paese. Tra queste, la Riforma Gentile del 1923 ha avuto un impatto cruciale, strutturando un sistema scolastico gerarchico e meritocratico che, pur con i suoi limiti, ha garantito una solida formazione umanistica e scientifica. Tuttavia, nel corso del tempo, l’esigenza di una maggiore inclusività e modernizzazione ha portato a successive riforme volte a democratizzare l’istruzione, rendendola accessibile a fasce sempre più ampie della popolazione. Questi cambiamenti hanno riflesso le trasformazioni politiche e sociali del Paese, dimostrando come la cultura e l’istruzione siano strumenti essenziali per il progresso e la coesione nazionale.

 

Lascia un commento