Hikikomori: il fenomeno di isolamento sociale viene affrontato nell’anime “Welcome to the NHK”

Fino a che punto le pressioni sociali possono inibire i giovani d’oggi? Scopriamolo nel tragicomico mondo di Sato, un hikikomori giapponese le cui vicende vengono trattate all’interno dell’anime Welcome to the NHK.

 “Stare in disparte, isolarsi” è il significato della parola hikikomori, termine giapponese che deriva dal verbo hiku (tirare indietro) e komoru (ritirarsi). Questo fenomeno psichiatrico è ampiamente diffuso tra i giovani giapponesi, e si concretizza con una forma di radicale isolamento e auto-esclusione dalla vita sociale.

Il fenomeno hikikomori e “l’isolamento volontario”

La vita degli hikikomori è confinata alle mura domestiche o alla propria stanza: le uniche rare interazioni avvengono con i genitori  e con i propri coetanei tramite videogiochi, chat online e social network di nicchia. La condizione di hikikomori si riscontra in giovani di età compresa tra i 14 e i 30 anni che vivono un periodo di isolamento di almeno 6 mesi; questi giovani possono presentare disturbi di ansia sociale, disturbi dell’umore (disturbi depressivi) e disturbi psicotici come la schizofrenia.
A livello sociale gli hikikomori si trovano a dover fronteggiare pressioni enormi in ambito lavorativo, relazionale e sessuale. Le aspettative socialmente condivise in Giappone coincidono con la frequentazione assidua degli ambienti accademici, la creazione di un nucleo familiare, l’inizio di una carriera lavorativa proficua. Il periodo scolastico è agli occhi della cultura nipponica una fase idilliaca della vita, durante la quale i giovani possono ancora vivere spensieratamente prima di immergersi nel competitivo mondo del lavoro.  Il fallimento nel raggiungimento dei propri obiettivi e di quelli imposti a livello socioculturale può portare gli individui più vulnerabili a dover fronteggiare difficoltà nell’accettazione del proprio sé e di conseguenza nel mantenimento di relazioni interpersonali. Gli hikikomori sperimentano in primis una difficoltà nel relazionarsi con individui del sesso opposto o dello stesso sesso a seconda dell’orientamento sessuale: ciò alimenta lo stato depressivo del soggetto che vive lo stato di isolamento. Arrendevolezza, disillusione, e ansia sociale sono frequenti tra gli hikikomori.

Le avventure di Tatsuhiro Sato

Welcome to the NHK è un anime tratto da un romanzo giapponese che tratta le vicende di Tatsuhiro Sato, un ventenne che vive in isolamento da ormai 4 anni in un appartamento nella periferia di Tokyo. Un giorno bussa alla sua porta una ragazza, Misaki Nakahara, che riconosce nel giovane lo stato di hikikomori e si offre di aiutarlo per fuggire dalla sua condizione di isolamento sociale attraverso delle “sedute di psicoterapia” che lei stessa conduce in un giardino pubblico.

[…] è un problema psicologico che insorge quando non si è in grado di andare d’accordo col tessuto sociale che ci circonda, quindi è molto importante andare d’accordo con la società a cui si appartiene.

Welcome to the NHK affronta la tematica dell’isolamento sociale con una base tragicomica: la vita del protagonista, sebbene circondata da un aura depressiva, presenta diversi avvenimenti divertenti e paradossali, a partire dal legame che instaura con il suo vicino di casa Kaoru Yamazaki grazie al quale trova un’occupazione momentanea nel mondo dei videogiochi di cui egli è appassionato, in quanto otaku. Kaoru non è un hikikomori, eppure ogni suo tentativo di instaurare rapporti con l’altro sesso fallisce miseramente e questo lo trasforma in una persona piuttosto cinica e disillusa sulla natura umana. Nell’episodio 16 “Welcome to the Game Over” Sato sprofonda in un nuovo isolamento per via dell’utilizzo di un nuovo videogioco, grazie al quale conosce virtualmente una ragazza.

ciò che stavo cercando in questi anni è questo universo! nella realtà non c’è nulla di paragonabile a questo mondo fantastico! crediamo che il mondo reale trabocchi di amicizia e di amore ma è solo retorica…è un posto squallido pieno di menzogna e frustrazione!

Il giovane vive una profonda incomunicabilità col mondo esterno e cade nella trappola dei videogiochi, unici luoghi in cui non sente le pressioni sociali della realtà. Le difficoltà fino ad ora sperimentate con il sesso opposto svaniscono e Sato si illude di aver finalmente trovato la propria compagna nel mondo virtuale, ma ancora una volta è vittima di una nuova illusione…

Dalla tragedia alla rinascita

Nell’episodio 13 “Welcome to Heaven” Tatsuhiro Sato si trova in una situazione inaspettata: quella che presumeva essere una fuga d’amore con Hitomi, una compagna del liceo con cui spera di intraprendere una relazione sentimentale, si rivela un raduno di individui suicidi che vogliono porre fine alla propria vita su un’isola privata. Sato è catapultato in una dimensione ancora più cupa, annichilente e profondamente triste: i compagni del raduno trascorrono le loro ultime ore in solitudine su una spiaggia immensa e isolata. La sua condizione di hikikomori non gli impedisce di provare a instaurare con loro una conversazione, fino a un momento rivelativo: Sato tenta di tirare fuori dalla sabbia un albero e non riuscendoci viene gradualmente aiutato dagli altri giovani che fino ad allora lo avevano ignorato; la situazione muta improvvisamente: i suicidi riscoprono i valori umani della condivisione, dell’aiuto reciproco, della solidarietà e dell’empatia. La tristezza che accompagna gli altri funge per ciascuno da catalizzatore per riprendere le redini della propria esistenza e rivendicare una nuova possibilità di rinascita.

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