Hai mai sofferto per amore? Non sei l’unico, la letteratura lo dimostra

Tutte le storie di innamorati che ci avete fatto studiare sono fuorilegge?Qual è il limite tra un corteggiamento lecito e questo articolo 612 bis?

Nella storia della letteratura l’amore é sempre stato uno dei temi piú nobili,ricoprendo un ruolo di fondamentale importanza.Ma a quali conclusioni ci fa giungere questo nuovo articolo?

Ci sono casi di amore sovversivo nella letteratura?

I casi sono veramente numerossissimi, a tal punto che oggi probabilmente potremmo anche parlare di stalking. Ragionando in questi termini allora c’è da arrestare perfino Dante per l’ansia che avrà messo a Beatrice. Nei Promessi Sposi Don Rodrigo è l’unico personaggio interessante a dare un senso ad un romanzo,che altrimenti sarebbe mortalmente noioso, nonostante un po’ stalker lo fosse anch’egli. Poi con tutti gli altri come la mettiamo? Don Chisciotte con Dulcinea? E Leopardi con Silvia, sempre lì a spiarla dalla finestra? Chissà che ansia le ha procurato, a quella povera Silvia, e perfino ai suoi postumi, generazioni e generazioni di discendenti di Silvia costretti a sentire A Silvia. Per non parlare di Aspasia. Anche la questione della privacy, in un mondo in cui, al contrario, tutti hanno paura di non essere visti, appare una forte contraddizione. Abbiamo tutti il terrore che nessuno ci consideri, e in effetti, dietro l’apparenza dei social si nasconde un mondo diverso,incoscio e sconosciuto agli stessi attori sociali. Le amicizie di Facebook non sono quelle della vita reale, e persone che apparentemente sanno tutto di noi, in realtá sanno ben poco. Non dovrebbe essere reato far soffrire gli altri? Dante e Leopardi probabilmente sarebbero d’accordo con questa provocazione.

La prospettiva antropologica dell’amore

In antropologia culturale i termini ricorrenti per parlare dell’amore sono molto diversi poiché risentono maggiormente dei processi «naturali» della vita stessa. La difficoltà più importante, e in qualche modoinsuperabile,nasce fondamentalmente dal discorso «naturale» e dal discorso «personale» come le due facce dell’amore.Cosí si potrebbe in qualche modo parlare dell’amore come un «discorso in prima persona» e dell’amore come di un «discorso in terza persona».
Se queste diverse modalità valgono, si comprende come il parlare di «amore» significa già introdursi a delle scelte. Ma  come ormai l’Occidente ormai ci abitua,il contesto più consono è sicuramente quello «esistenziale» e «personale»: è il discorso sull’amore alla «prima» o semmai alla «seconda persona». Si tratta del grande gioco linguistico che la parola «amore» si è guadagnata all’interno della società occidentale trascinando con sé sentimenti, passioni e delusioni: il gioco stesso della vita che cerca follemente l’altro da sé credendo di afferrare finalmente l’universo di tutte le significazioni.In reltà si tratta fondamentalmente di  in un’illusione,in termini antropologici di un sottoprodotto culturale.Si tratta di scardinare una versione universale di ”amore”,poiché quest’ultima probabilmente non esiste,essendo il sottoprodotto di una cultura europea che ha conferito all’amore una valenza utopistica.

L’Amore nella Filosofia

Per quanto in generale il concetto di amore non sia uno dei più frequentati dalla filosofia, esso riveste un’importanza notevole nella sua storia. Il primo pensatore a porre esplicitamente il concetto è Empedocle, nel suo vedere il divenire determinato dalla dialettica amore/odio.Il concetto di amore è stato affrontato in modo particolare in filosofia dal 1700 a oggi.

Arthur Schopenhauer, influenzato e ispirato dal buddhismo, definisce la compassione essenza di ogni amore e solidarietà, amore e solidarietà che si spiegano alla luce del dolore della vita.Giunge così ad un pessimismo metafisico, in quanto proprio la passione amorosa ci attira dentro un ciclo cosmico costantemente ripetuto in una spirale di sofferenza.Shopenhauer conclude dicendo che l’amore è in definitiva un’illusione della voluntas-Volontà (essenza di tutte le cose che sono) la quale cerca di perpetuarsi attraverso la riproduzione.

Adam Smith invece pone la simpatia come struttura di tutti i sentimenti morali.Hegel sostiene che l’amore supera il diritto, è qualcosa che va oltre ed è più importante. È pertanto auspicabile uno Stato, società e famiglia centrate sull’amore piuttosto che sulle leggi.Si giunge dunque ad una visione dell’amore piuttosto varia e messa perennemente in discussione.

 

 

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: