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Guida rapida per sopravvivere all’adolescenza: Sex Education spiega come la pubertà ci cambia

Guida rapida per sopravvivere all’adolescenza: Sex Education spiega come la pubertà ci cambia

Si è ancora così disinformati o imbarazzati nel trattare i cambiamenti che investono il nostro corpo in fase adolescenziale? Sex Education tenta di ‘istruire’ i più giovani.

Ultimamente, i produttori Netflix hanno posto in risalto, in modo perspicace e accorto, alcune tematiche ‘sensibili’, tipiche del mondo adolescenziale: dall’abuso di droghe alla violenza; dalla scoperta del proprio orientamento sessuale alle difficoltà mentali. Sorge spontaneo un interrogativo: avete dato uno sguardo a Sex Education? Questa serie incarna un vero e proprio ‘progresso’: si diffondono tutti gli argomenti affrontati in maniera estremamente sensata, cosciente, senza alcun tipo di filtro; la comunicazione, spesso umoristica e ridicola, è funzionale all’apprendimento di ‘piccoli dettagli informativi’ che, il più delle volte, possono sfuggire ai nuovi Millennials.

Ora, qualora non abbiate visto la serie, vi starete interrogando riguardo la natura delle questioni trattate: difficoltà nel riconoscere e interpretare le richieste del proprio corpo in fase puberale; come il medesimo periodo sia affrontato differentemente dal sesso femminile e maschile; gli effetti principali, positivi o negativi che siano, di tutte queste modifiche fisiche in ulteriori ambiti (dominio sociale, dominio emotivo). Non solo Otis, Maeve, Eric tenteranno di fornirvi una risposta, ma anche la Psicologia dello Sviluppo si cimenta, scientificamente, in questa ‘prova’.

Adolescenza: transizione scabrosa da affrontare

Come si potrebbe definire questo ‘scoglio’ insormontabile contro cui tutti ci siamo scagliati o ci scaglieremo? Si tratta di un periodo molto interessante che, per mezzo della maturazione sessuale, permette ai singoli soggetti il raggiungimento di un ruolo di responsabilità, tipico della vita adulta. È il dominio guidato da cambiamenti fisici e biologici, innescati dalla pubertà, che permette il passaggio concreto dal periodo infantile (i genitori e il contesto familiare si prendono cura dell’infante) ad una quasi totale affermazione di sé (si diviene responsabili del proprio comportamento, delle proprie azioni e delle proprie decisioni).

Quali fattori neurobiologici e cognitivi influiscono sui mutamenti adolescenziali? Innanzitutto, l’evoluzione e la maturazione del sistema nervoso e dei vari processi annessi. Si ha una minor presenza di connessioni neurali rispetto a quando si è bambini, nonostante la specificità e l’efficacia di tali circuiti aumenti esponenzialmente. Inoltre, le nostre connessioni sinaptiche non sono modellate da qualsiasi evento esterno, come accade in età infantile, ma necessitano di una significatività maggiore per essere modificate. Ricordate quando Otis non faceva altro che rivivere la scena del proprio padre che tradiva sua madre? Sicuramente, questo sarà stato un evento considerevole che ha marcato i suoi circuiti sinaptici, influendo sul modo di osservare la realtà o ulteriori relazioni (per esempio, il ragazzo aveva difficoltà nell’accettare la nuova relazione della madre con un altro uomo sconosciuto).

Questo, per di più, è il tempo di sviluppo massimo del lobo temporale, implicato nelle funzioni di apprendimento e memoria. Si verificano dei cambiamenti cognitivi principali: aumento della velocità, automaticità ed elaborazione dell’informazione; maggior conoscenza di differenti argomenti relativi ai più vari domini; uso maggiore e spontaneo delle strategie mnemoniche; maggior considerazione delle alternative e monitoraggio cognitivo, consistente nell’analisi di una situazione da differenti punti di vista. Sostanzialmente, si sviluppa il pensiero critico: l’individuo non solo si chiede cosa avviene, ma anche come e perché, non accettando la prima spiegazione che gli viene fornita, ma esaminando quale, tra le motivazioni date, sia la più valida, la migliore.

In conclusione, è un periodo in cui non si accettano immediatamente le soluzioni genitoriali, ma si ricercano altre ‘argomentazioni’ differenti, più ‘attraenti’. La maggior parte dei personaggi, nella serie, sono quasi sempre in contrasto con i consigli, bell’e pronti e pronti, proposti dalle figure genitoriali: Otis preferisce ascoltare Eric, Maeve, Ola, per poi agire autonomamente e spesso audacemente, più che mettere in atto le ‘pessime linee guida’ del pensiero materno.

Fin dall’esordio, si è fatto riferimento a delle mutazioni fisiche: quali sono? Secondo quali modalità emergono?

Pubertà e trasformazioni

La pubertà è la classica fase antecedente all’adolescenza vera e propria, in cui si manifesta una sorta di ‘nuovo essere’ che, in realtà, non è altro che noi stessi. Cosa accade? Innanzitutto, è un periodo di forte crescita corporea (si acquisiscono 8-10 cm per anno), con conseguente aumento della lunghezza di mani, piedi, braccia (aumenta anche la dimensione di alcuni tratti facciali: naso e orecchie). Si modifica l’attività di ghiandole sudoripare (cattivo odore) e pori (acne). Tuttavia, l’evoluzione principale prevede la comparsa dei caratteri sessuali primari e secondari, nonché la maturazione sessuale.

Il personaggio della sopracitata serie non fa altro che rimandare un momento fondamentale per qualsiasi adolescente di sesso maschile: la prima eiaculazione. Lo spermarca, per gli individui di sesso maschile, e il menarca, per gli individui di sesso femminile, rappresentano l’entrata reale nel mondo adolescenziale. Ma da cosa sono ‘attivati’? All’interno dell’organismo di ognuno, si ha un asse HPG: ipotalamo-ipofisi-gonadi. L’ipotalamo, una struttura presente nel nostro cervello, secerne dei ‘fattori’ che influiscono sul rilascio di specifici ormoni da parte dell’ipofisi (piccola ghiandola presente inferiormente all’ipotalamo). Gli ormoni ipofisari agiscono sulle gonadi (testicoli, ovaie) permettendo la produzione degli ormoni sessuali. Tra questi ultimi, i principali sono:

  • estrogeni: nelle ragazze permettono la crescita di ovaie, tube di Falloppio, utero e innesca l’ovulazione, oltre che il ciclo mestruale
  • progestinici: regolano il ciclo mestruale e prepara, ipoteticamente, l’utero alla gravidanza
  • androgeni: nei ragazzi fanno maturare il pene, i testicoli e inducono la produzione di sperma.

Ma come procede lo sviluppo puberale in femmine e maschi? Generalmente, le ragazze presentano subito i caratteri sessuali secondari (peli pubici, seni) e una crescita corporea rapida, ma i caratteri sessuali primari possono emergere anche alla fine di tale fase. Invece, i ragazzi, infantili all’apparenza a causa di un ritardo nella presentazione dei caratteri sessuali secondari, in realtà, maturano prima dal punto di vista sessuale e crescono maggiormente. Questa differenza è evidente, all’apparenza, tra Otis e Maeve: lui ancora caratterizzato dalle fattezze di un bambino; lei appare già come un’adulta, sia nei tratti facciali che nel viso.

Come se ne esce da questo ‘tour de force’?

Ogni buon adolescente presenta dei tratti caratteristici del proprio essere: impulsivo, istintivo, incontrollabile. Perché, in generale, si descrivono proprio così i giovani? Il cervello di ogni soggetto umano, durante quest’arco temporale, prevede:

  • un sistema che ha raggiunto la maturità, ossia il sistema limbico, il quale permette di provare emozioni forti e profonde
  • un sistema ancora immaturo, ossia la corteccia prefrontale, la quale dovrebbe garantire l’autoregolazione, l’autocontrollo e il sostenere la pressione sociale

Dunque, non si è altro che ‘singolarità emotive’, e, in relazione a questo, l’adolescenza può esser vissuta meravigliosamente o come un tour de force devastante. Circa il 47,2% degli adolescenti, secondo le statistiche recenti, assumono dei comportamenti a rischio: dalla violenza (bullismo) all’abuso di droghe; dai disturbi emotivi ai disturbi alimentari.

L’intero contesto sociale non si accorge di quanto imporre degli standard di normalità o di apprezzamento sia distruttivo per un giovane che sta solo tentando di muovere i primi passi in un mondo tutto nuovo, ancora ignoto per molti aspetti. Molti ragazzi si sentono così inadeguati e inopportuni a causa delle ‘decisioni’ effettuate, rese gravose dall’ambiente circostante, da compiere gesti estremi: suicidio, autolesionismo.

Qual è la soluzione proposta dal cast di Sex Education? Comunicare, dialogare, superare le difficoltà assieme e far emergere sempre la parte vera di sé stessi. Adam ed Eric, tra parole, sguardi e atteggiamenti non verbali, hanno espresso il loro modo di essere in assoluta libertà, eliminando qualsiasi pressione o pregiudizio diffusosi in ambito scolastico; Aimee ha superato la violenza e il sopruso attraverso il legame straordinario e unico con le proprie amiche; Maeve e Otis…questione ancora non risolta, alla prossima stagione!

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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