Grazie a “Harry Potter” e l’algabranchia, andiamo alla scoperta delle macroalghe del Mediterraneo

Le macroalghe sono diffuse sia in acqua dolce che salata e, grazie a questo articolo, scopriremo le principale caratteristiche di quelle diffuse nel Mediterraneo.

In  “Harry Potter e il calice di fuoco” una delle prove del Torneo Tre Maghi prevede un’immersione nel Lago Nero per un massimo di un’ora. Pertanto, data l’evidente richiesta di un metodo per respirare sott’acqua, il protagonista, grazie all’aiuto di Neville, utilizza l’algabranchia. Quest’alga, descritta come tipica del Mediterraneo, consente a chi la ingerisce di respirare sott’acqua. Purtroppo, non esistono alghe del genere ma è comunque possibile affermare che le alghe diffuse nel mar Mediterraneo sono sicuramente numerosissime ed estremamente curiose.

GENERALITA’ DELLE MACROALGHE

Con il termine “macrolghe” ci si riferisce a grandi organismi fotosintetici che non richiedono l’ausilio di un microscopio per essere viste, cosa che si verifica invece nel caso delle microalghe. A livello morfologico, le macroalghe possono avere un’aspetto foglioso, filamentoso o coenocitico. Tra le più particolari si possono distinguere quelle incrostanti, ovvero alghe in grado di crescere su rocce, o altri substrati simili, con la possibilità di calcificarsi. Chiaramente, le alghe si sviluppano nella zona fotica, ovvero quella zona in cui è presente la luce: questa è infatti necessaria per la loro sopravvivenza in quanto risultano essere organismi fotosintetici. Oltre che dal punto morfologico, le alghe possono essere distinte in tre categorie in base al colore: si parla infatti di alghe rosse, brune e verdi.

ALGHE ROSSE

Allo stato attuale, si riconoscono circa 7300 specie appartenenti alle alghe rosse, di cui 657 nel Mediterraneo. In questo caso, parliamo di organismi pluricellulari la cui morfologia è estremamente variabile in quanto si possono riconoscere alghe rosse di tipo filamentoso, foglioso, incrostanti e così via. Il nome di queste alghe deriva dal fatto che presentano una colorazione che assume le sfumature del rosa, rosso e viola. Questa colorazione risulta possibile grazie alla presenza di pigmenti come ad esempio i carotenoidi. Un’alga rossa estremamente interessante è la Corallina elongata, alga diffusa nelle zone ben illuminate che presenta la particolare caratteristica di resistere molto bene agli agenti inquinanti.

ALGHE BRUNE

All’interno del gruppo delle alghe brune si riconoscono 2060 specie, di cui 277 possono essere ritrovate nel Mediterraneo. La morfologia di questa alghe è estremamente varia, passando infatti dal filamentoso fino alle grandi alghe che costituiscono le foreste di kelp. Grazie alla fucoxantina come pigmento, la loro colorazione varia dal marrone fino al verde oliva. Tendenzialmente risulta essere nettamente più abbondanti e diffuse nelle acque fredde, ma è tuttavia possibile osservarne alcune specie nel Mediterraneo, come ad esempio quelle appartenenti al genere Cystoseira. Le specie appartenenti a questo genere sono numerosissime nel Mediterraneo e risultano essere tutte estremamente importanti.

ALGHE VERDI

Attualmente, nel gruppo delle alghe verdi, si riconoscono 1890 specie, di cui 190 diffuse nel Mediterraneo. Questo tipo di alghe presentano come tratto comune una morfologia piuttosto semplice e necessitano di un’elevata richiesta di esposizione alla luce. Il colore, in questo caso, varia del verde scuro al verde acceso. Il genere Ulva (ci riferiamo in questo caso al gruppo di alghe che vengono comunemente definite con “insalata di mare”) è estremamente diffuso nel Mediterraneo e si presenta con un’aspetto foglioso e piuttosto viscido. Una specie aliena estremamente diffusa nel Mediterraneo è la Caulerpa taxifolia: quest’alga è infatti sfuggita al controllo di un acquario in Francia, per poi diffondersi facilmente in tutto il Mediterraneo.

 

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