Il Superuovo

Grazie a “Chocolat”, andiamo alla scoperta delle funzioni del pancreas endocrino

Grazie a “Chocolat”, andiamo alla scoperta delle funzioni del pancreas endocrino

Grazie a questo celebre film, è possibile comprendere come la porzione endocrina del pancreas regola la glicemia.

Il film romantico “Chocolat”, datato 2001, narra le vicende di un piccolo negozio di cioccolato in un paesino francese molto conservatore. Tra i vari personaggi, uno di quelli con una storia sicuramente molto interessante è quello di Armande, un’anziana signora inizialmente un po’ burbera che soffre di diabete, malattia che necessita di iniezioni di insulina per regolare la glicemia. Grazie al suo personaggio andremo quindi alla scoperta di come è strutturato il pancreas endocrino nei pesci e di come, grazie alla produzione di insulina e glucagone, viene regolata la glicemia.

IL PANCREAS ENDOCRINO

Il pancreas è un organo che si divide in una parte endocrina in grado di produrre ormoni che vengono rilasciati nel sangue, ed una parte esocrina che invece produce i succhi pancreatici coinvolti nelle funzioni digestive. Nei pesci, la porzione endocrina del pancreas si organizza in diversi aggregati che si chiamano Isole di Langerhans. In queste, si distinguono diverse cellule con diverse funzioni: le cellule α sono in grado di produrre glucagone e il peptide glucagone-simile (GLP), le β producono invece insulina,  le δ che producono invece la somatostatina (SS) e infine le cellule PP che producono invece il polipeptide pancreatico. Nei pesci ossei, le Isole di Langerhans di maggiori dimensioni si aggregano fra di loro formando i corpi di Brockmann e, fra questi, si distinguono delle piccole porzioni di pancreas esocrino. In generale i corpi di Brockmann si localizzano poi sopra la parete intestinale e in prossimità della vena porta (vena che trasporta al fegato il sangue refluo proveniente dal pacchetto viscerale).

LE FUNZIONI DI GLUCAGONE E GLP

Il glucagone è un peptide codificato da un gene estremamente conservato, gene che è in grado di produrre anche il GLP-1 e il GLP-2. Le cellule α dei pesci sono in grado di produrre glucagone e GLP-1, mentre il GLP-2 viene prodotto prevalentemente da cellule presenti nell’intestino. Il glucagone ha un forte effetto iperglicemizzante  a livello epatico dove, attraverso processi di glicogenolisi, è in grado di aumentare la glicemia. Il GLP-1, invece, ha numerosi funzioni: è in grado di aumentare la glicemia agendo in particolare sul fegato attraverso dei processi di lipolisi e, inoltre, completai i fenomeni di glicogenolisi del glucagone, superandone quindi gli effetti. Dato che, nei pesci, gli effetti del GLP-1 risultano essere superiori rispetto a quelli del glucagone, l’ormone è stato definito come “super glucagone”. Per quanto riguarda il GLP-2 prodotto dalle cellule L dell’intestino, sembra essere un ormone coinvolto nell’assunzione di cibo e nell’assimilazione dei nutrienti da parte della mucosa intestinale.

LE FUNZIONI DELL’INSULINA

L’insulina è un ormone ipoglicemizzante che, nei pesci, è in grado di ridurre i livelli di glucosio nel sangue aumentando le riserve di glicogeno nel fegato e nei muscoli. Nei teleostei il metabolismo dei carboidrati risulta essere ridotto e, pertanto, questi animali sono in grado di tollerare senza problemi forti abbassamenti della glicemia. L’insulina, oltre a svolgere l’azione di sostanza ipoglicemizzante, ha un ruolo molto importante nell’accrescimento corporeo: sono stati infatti ritrovati numerosi recettori per l’insulina in diversi tessuti dove va a stimolare l’assunzione di amminoacidi con conseguente aumento della sintesi proteica. La liberazione di insulina da parte delle cellule β del pancreas endocrino è stimolato dall’aumento delle glicemia: questo fenomeno determina l’ingresso di glucosio all’interno delle cellule β che lo convertiranno in ATP. L’aumento dell’ATP determina la chiusura di canali del potassio che, a loro volta, determinano l’apertura di canali del calcio e il conseguente aumento del calcio all’interno della cellula. Quando il calcio si accumula all’interno delle cellule β si verifica l’esocitosi dell’insulina dalle vescicole in cui viene accumulata e, quindi, la sua conseguente diffusione. L’insufficienza funzionale delle cellule β  prende il nome di diabete mellito, i cui sintomi principali sono poliuria (ovvero un aumento della minzione), glicosuria (cioè l’eliminazione del glucosio attraverso le urine) e aumento della sete e della fame. In caso di diabete il metabolismo cellulare viene dirottato verso l’utilizzo dei lipidi, la cui ossidazione determina la formazione di corpi chetonici che, riversati nel sangue, portano l’organismo a uno stato di acidosi metabolica che può avere conseguenze mortali. Tramite però la corretta somministrazione di insulina, è possibile sopperire alla mancata funzionalità delle cellule β, garantendo quindi un corretto controllo della glicemia.

 

 

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