La fitta rete radiofonica miliare degli U.S. informa e intrattiene la milizia oltremare.

Il film Good Morning, Vietnam mostra una prospettiva alternativa sulle vite dei soldati al fronte illustrando al pubblico il servizio radiofonico e televisivo militare americano: l’American Forces Network.
“Ehi, non è una prova questa, questo è rock-n-roll!”
La sanguinosa sconfitta americana in Vietnam contro le forze comuniste dei Viet Cong durante la Guerra Fredda è senza dubbio dipinta da innumerevoli prodotti nella cultura di massa. Tuttavia, il film Good Morning, Vietnam (1987) propone una narrazione alternativa delle vicende.
Nel pieno del conflitto, il disc jockey Adrian Cronauer giunge nella base militare di Saigon come radiofonico. La sua spiccata personalità, esuberante e fuori dalle righe sarà in grado di conquistare i colleghi come di guadagnare l’odio dei superiori. Inoltre, la storia d’amore con una ragazza vietnamita colorerà ancora di più la vicenda dolce-amara.
Ciò che più colpisce del film è l’accostamento tra le scene di guerra e il sottofondo musicale intonato dai Beach Boys e da Jack Jones. In più, i soldati sono ritratti al di fuori del loro ruolo prettamente militare per dare spazio a momenti più intimi, dove si lasciano strappare sorrisi e risate dalla veloce parlantina del nuovo dj.
Il film propone una narrazione più comica, più umana delle vicende. Good Morning, Vietnam è una commedia militare dove Robin Williams augura il buongiorno ai soldati gridando “Gooood Morning Vietnaaaaam! Ehi, non è una prova questa, questo è rock-n-roll!”.
Radio Saigon
Radio Saigon, dove Cronauer ha lavorato, è una base radiofonica statunitense stabilita nell’omonima città nel 1967. La radio è parte della fitta rete radiofonica statunitense delle AFN al fine di informare ed intrattenere le milizie oltremare.
Gli archivi radiofonici di questa base sono un’indicativa fonte per entrare ancora di più nelle vicende dello scontro.
In primo luogo è possibile notare che tramite la musica i movimenti pacifisti del ’68 erano riusciti ad arrivare fino al fronte. Le parole dei The Beatles sulle note di Revolution invocavano la fine della guerra “Dici di volere una rivoluzione, bene, tutti vogliamo cambiare il mondo./ Ma quando parli di distruzione, sappi che non puoi contare su di me”.
Inoltre, la musica rock come quella dei Blood, Sweat & Tears dominava le frequenze. Questo fattore è indicativo della giovane età media dei soldati che alla fine degli anni sessanta aveva raggiunto i 19 anni e mezzo.
Radio Saigon cessò di esistere nell’aprile del 1975 con la caduta della città in mano alle forze comuniste. Durante l’evacuazione degli ultimi giorni del mese la radio trasmetteva White Christmas, brano insolito per quel periodo dell’anno in modo da diffondere il segnale d’allarme.
L’American Forces Network
Il servizio radiofonico e televisivo dell’American Forces Network nasce nel 1942 per l’informazione e lo svago della milizia oltremare.
I soldati rimanevano così connessi e sostenuti dal proprio paese. Ad esempio, a distanza di tre mesi dal disastro di Pearl Harbour il celebre programma d’intrattenimento Command Performance iniziò ad essere trasmesso. Si ricorda inoltre come poco prima dello sbarco in Normandia, le parole d’incoraggiamento del presidente Eisenhower risuonavano tra le truppe.
La rete comunicativa iniziò una rapida diffusione alla fine della Seconda Guerra Mondiale, le connessioni miliari avevano raggiunto la Francia, l’Italia, la Germania dell’Ovest così come il Nord Africa, la Groenlandia e il Pacifico, con la Corea e il Giappone.
I contenuti erano dei più disparati, il programma Story Corner ogni pomeriggio narrava storie familiari come quella di Peter Pan oppure Hymnes from Home proponeva sostegno spirituale e religioso. La musica inoltre deteneva un ruolo fondamentale, testimonianze dei veterani nella recente guerra in Iraq rivelano come le note degli AC/DC e dei Guns ‘n Roses siano state di grande aiuto.
Ad oggi l’AFN ha una copertura di circa 170 paesi e continua a rappresentare una vasta rete di connessione tra le milizie militari statunitensi sparse nel mondo.