Gli eroi greci riscritti da Madeline Miller: il potere dei classici dopo millenni

L’esordio editoriale “La canzone di Achille”  di Madeline Miller sembra aver fatto colpo sugli italiani. Resta presente in tutte le classifiche dei libri più venduti nell’estate 2021 anche a distanza di quasi 10 anni dalla prima uscita

I miti e gli eroi greci fanno parte della cultura letteraria di ognuno a partire già dalle scuole elementari; con questo innovativo racconto della storia d’amore tra Achille e Patroclo, la Miller rivela come, anche a distanza di secoli, i classici abbiano ancora messaggi da trasmettere.

Un amore antico 30 secoli

Madeline Miller, insegnante statunitense di latino e greco, ha trovato un modo sicuramente originale per far appassionare i suoi allievi allo studio della sua materia. Nel 2011 esce, infatti, il suo romanzo d’esordio “La canzone di Achille”. Apprezzato subito dalla critica, ottiene diversi premi tra cui il Women’s prize for fiction. Secondo alcune interviste era appassionata alle figure degli eroi greci sin dall’università e ha impiegato circa 10 anni per la stesura di questo romanzo. Nelle sue pagine viene raccontata la struggente e passionale storia d’amore di due dei protagonisti dell’ “Iliade” omerica, Achille e Patroclo. Se nei libri canonici il loro rapporto è descritto come un’ amicizia o un legame fraterno, la Miller sdogana questo concetto e riscrive la storia di un amore profondo. Con una trama che ha sapore di tragedia classica, il lettore riscopre questi due grandi combattenti come teneri amanti. La peculiarità della trama è proprio l’introspezione dei personaggi; si tratta, forse, di un passo avanti rispetto alle capacità espressive dell’antica Grecia o di una modernizzazione della storia degli eroi più famosi della letteratura.

Temi contemporanei e dove trovarli

La Miller ha pubblicato un altro romanzo oltre a “La canzone di Achille” dal titolo “Circe”. Entrambi, come si nota dai titoli, sono incentrati su personaggi del mondo omerico; in particolare, nel primo ripresi dall’Iliade e nel secondo dall’Odissea. E’ curioso come nei due romanzi, anche se i personaggi sono noti ai lettori, si riescano a trattare dei temi estremamente contemporanei. Prendiamo ad esempio il primo di questi due: Achille e Patroclo sono protagonisti di una storia d’amore omosessuale; cosa assolutamente plausibile per la cultura dell’antica Grecia in cui non esistevano limitazioni al riguardo. In Italia, invece, nel momento in cui si parla di necessità di un DDL Zan e di lotta all’omolesbitransfobia, un libro del genere è non solo apprezzato, ma terribilmente utile per trattare un argomento considerato tabù fino a poco tempo fa. Stessa cosa si potrebbe dire dell’altra opera della Miller, “Circe”. In questo caso viene riscritta in chiave femminista la biografia di una donna da sempre considerata una maga, ammaliatrice e predatrice di uomini. E’ certamente questa una delle chiavi del successo della scrittrice che attraverso i grandi classici della letteratura greca partecipa ai dibattiti sui temi della cultura contemporanea.

I classici tra modernità e tradizione

Madeline Miller non è certamente la prima scrittrice ad ispirarsi alla letteratura classica. In realtà da sempre il mondo dell’arte si è confrontato con il classico, riferendosi in particolar modo alla tradizione greca e latina. Il Novecento, però, presenta un rapporto con questo mondo del classico ancora più controverso. Infatti, il modo in cui si tratta di certi temi all’interno delle tragedie più antiche o degli stessi poemi omerici è percepito sempre più lontano rispetto al sistema di valori di cui si discute nel mondo odierno. Questo, però, non ha impedito che scrittori anche di una certa fama si approcciassero agli studi classici per trarne ispirazione e reinterpretarli attraverso nuovi punti di vista. Gli esempi sono innumerevoli anche in Italia, per citarne alcuni si potrebbe pensare a Pasolini, alla Morante o Baricco. Quest’ultimo ha pubblicato nel 2004 un libro proprio dal titolo “Iliade”, in cui narra in prosa la vicenda del poema originale ma senza inserire gli interventi delle divinità. Apparrebbe assurdo per un classicista dato che nella cultura greca gli dèi giocano un ruolo fondamentale, ma, nel mondo contemporaneo, l’uomo è pieno padrone delle proprie azioni e quindi la storia di questa “Iliade” è perfettamente a portata di lettore. In ogni caso, i classici restano alle fondamenta della letteratura contemporanea e certe storie, anche dopo millenni, riescono ancora a trasmettere emozioni.

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