Giornata mondiale del calcio: scopriamo il gioco del pallone negli scritti di Saba e Pasolini

A 75 anni dalla tragedia di Superga riflettiamo sul valore dello sport più seguito in Italia con le parole di Saba e Pasolini.

Il 4 maggio è la Giornata mondiale del gioco del calcio in ricordo del Grande Torino - Telenord.it

Il 4 maggio di ogni anno si celebra la Giornata mondiale del calcio, istituita dalla FIFA nel 2015. La data, non casuale, ricorda il drammatico incidente di Superga del 1949, durante il volo di rientro della squadra degli “invincibili” dall’amichevole disputata in Portogallo, della “squadra/ anche contro la morte, ancora squadra” di cui parlava Mario Luzi nella sua poesia “Ai campioni del Torino”.

La tragedia del Granata

Quel giorno di pioggia lo schianto nel cielo
Che spense in un lampo il Grande Torino

(versi tratti da un brano della band Sensounico, dedicato al Torino e cantato ogni anno in occasione della commemorazione della tragedia).

4 maggio 1949, ore 17:03. L’aereo su cui viaggiava la squadra del Grande Torino -di rientro da una trasferta a Lisbona- precipitò andandosi a schiantare contro il muraglione della basilica di Superga (To), sul retro del convento. Le dinamiche non sono mai state chiarite del tutto: tra fitta nebbia, saette e pioggia intensa, la visibilità era scarsa e a questo si aggiunse un probabile malfunzionamento dell’altimetro. Di coloro che erano a bordo, equipaggio, calciatori, dirigenti, tecnici, allenatori e giornalisti non sopravvisse nessuno.

La scelta della FIFA (Fédération Internationale de Football Association) di celebrare la Giornata Mondiale del calcio proprio il 4 maggio muove dalla volontà di non dimenticare il terribile episodio del 1949 che sconvolse la comunità calcistica globale.

Umberto Saba - Rai Cultura

Saba e la scoperta del calcio

Tra i vari autori della letteratura italiana che hanno parlato di calcio nelle loro opere riflettendo su quello che esso rappresenta per la società, Umberto Saba (1883-1957) dedica ben cinque poesie a questo sport, le Cinque poesie per il gioco del calcio, confluite poi all’interno del suo Canzoniere.

Umberto Saba si avvicina “tardi” al mondo del calcio, ma ne riconosce ben presto la forte valenza sociale: non è il pallone in sé, non è il gioco in sé, ma è un’azione che coinvolge tutti, spettatori compresi. è il 1933 quando vede la prima partita Triestina-Ambrosiana, ha cinquant’anni, e resta ammaliato da ciò che quello sport e quei giocatori e gli stessi tifosi creano: un’atmosfera magica, carica di aspettative, densa di emozioni, tra angoscia e gioia, feste e pianti e voci. In Squadra paesana, la prima poesia del “pentittico” scrive infatti: “Trepido seguo il vostro gioco. / Ignari/ esprimete con quello antiche cose/ meravigliose“.

Il calcio è uno dei grandi piaceri della vita". Una partita per Pasolini - la Repubblica

Il calcio-linguaggio di Pasolini

Se Saba in realtà non fu un grande e costante amante del calcio, al contrario Pasolini fu tifoso del Bologna e giocatore appassionato fin dagli anni di scuola. Anch’egli, come lo scrittore triestino, si interroga sul significato del calcio e ne parla nei romanzi, nei saggi, negli articoli, nelle interviste (vd interviste alla squadra del Bologna in “Comizi d’amore” nel 1964-1965).

Giocano, ad esempio, spesso a calcio i ragazzi di vita, è il caso di Riccetto, Alvaro, Agnolo e i suoi amici che trascorrono intere giornate giocando a pallone sullo spiazzo tra i Grattacieli e il Monte di Splendore.

In un noto articolo pubblicato il 3 gennaio 1971 su Il Giorno, dal titolo “Il calcio <<è>> un linguaggio con i suoi poeti e prosatori”, all’interno del quale fornisce una descrizione semiotica del calcio, Pasolini definisce il football un linguaggio; ancor prima che uno sport esso è “un sistema di segni” e come la lingua scritto-parlata possiede un’unità minima ossia il fonema, così il calcio ha il suo podema.

Vogliamo divertirci a definire l’unità minima della lingua del calcio? Ecco: «Un uomo che usa i piedi per calciare un pallone» é tale unità minima: tale «podema».

Più fonemi formano le parole e combinazioni di podemi formano le parole calcistiche (i passaggi) legate da loro da una norma grammaticale, e tali parole messe insieme danno vita a un discorso (partita). Pasolini ammette l’esistenza di due tipi principali di calcio: uno essenzialmente prosastico e l’altro, invece, lirico. E afferma che esistono momenti esclusivamente poetici: i goal. “Ogni goal é ineluttabilità, folgorazione, stupore, irreversibilità. Proprio come la parola poetica”.

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