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Gelosia e differenze di genere

Gelosia e differenze di genere

La gelosia, dal greco “zelos”, brama, desiderio, è il sentimento che proviamo quando temiamo di perdere la persona amata per colpa di altri. Essa si distingue dall’invidia per il fatto che quest’ultima si prova rispetto a qualcosa che non è di nostro possesso.

La gelosia è stata da sempre protagonista di diverse tragedie letterarie, prima fra tutte la vicenda shakespeariana di Otello che, travolto da questo sentimento, arriva a soffocare la moglie Desdemona a causa di false accuse di tradimento. In quest’opera Shakespeare definisce questo impulso come “mostro dagli occhi verdi che dileggia la carne di cui si nutre”. Da qui la “sindrome di Otello”, conosciuta anche come “gelosia ossessiva” o “gelosia delirante”, condizione psicopatologica caratterizzata dalla forte convinzione che il partner sia infedele che spesso sfocia in comportamenti volti a controllare le azioni del partner, nonchè in deliri simili a quelli del disturbo paranoide di personalità o al disturbo delirante.

Otello e Desdemona – Alexandre Colin

Lo sviluppo della gelosia

La gelosia accompagna le diverse fasi della vita dell’uomo: dalla gelosia infantile, per esempio quella che provano i bambini all’arrivo di un nuovo fratellino, si passa ad una gelosia verso oggetti preferiti, per poi arrivare alla gelosia romantica che si vive all’interno della coppia. Freud sosteneva che questo sentimento non riguardasse solo la persona amata, ma anche la persona verso cui si prova rivalità. La gelosia romantica coinvolge quindi tre attori: il , la persona amata e il “rivale”.

Lo psichiatra e psicoterapeuta italiano Giancarlo Dimaggio ha individuato due radici della gelosia: il senso di inferiorità e vulnerabilità che chi è geloso percepisce e una forma di relazione oggettuale, vista come il modo in cui si prevede andrà il rapporto. Da queste sensazioni si genera quindi il bisogno di tenere sotto controllo ed evitare questa temuta perdita che sfocia nella gelosia.

Differenze tra gelosia maschile e femminile

La psicologia evoluzionista sostiene che la gelosia sia necessaria alla sopravvivenza della specie, in particolare essa è considerata una reazione emotiva essenzialmente adattiva ad una situazione che potenzialmente minaccia la relazione che viviamo.

Gli studi di David Buss, psicologo evoluzionista, hanno messo in luce le differenze tra gelosia maschile e femminile. La spiegazione di queste differenze può essere trovata nella teoria dell’investimento parentale, per la quale i genitori fanno investimenti di tipo diverso (tempo, energie, ecc.) nei confronti della prole. In particolare, per le madri il costo riproduttivo è più alto: esse possono avere figli per un periodo limitato della propria vita, inoltre devono portare il peso della gravidanza e provvedere all’allattamento. Inoltre, bisogna considerare la diversa biologia di uomini e donne, per cui gli uomini non possono avere la certezza di essere i padri biologici dei loro figli.
Misure fisiologiche del dolore e disagio hanno evidenziato come per gli uomini sia più intensa la gelosia provata nel caso in cui si tema un tradimento sessuale da parte della propria compagna, mentre per le donne sia superiore il livello di stress provocato da un ipotetico tradimento sentimentale, il fatto che il proprio partner possa essere innamorato di un’altra persona.
Poiché l’uomo non è certo del proprio contributo nella genitorialità ha bisogno di tutelarsi, con la gelosia, da un possibile investimento di tempo e risorse verso un figlio che potrebbe non essere il suo. La donna, d’altra parte, ha invece bisogno di assicurare sicurezza e benessere alla propria prole, la possibilità di vivere in una famiglia di saldi legami.

Le diversità di genere rispetto a questo sentimento ci fa riflettere anche sulla facilità con cui la coppia possa superare un eventuale tradimento: gli uomini saranno più restii a perdonare la propria compagna se questa ha intrattenuto una relazione sessuale con un altro uomo. Viceversa, una donna sarà più contrariata scoprendo che il proprio compagno prova dei sentimenti nei confronti di un’altra donna.

La gelosia rimane quindi un sentimento contrastante. La risposta, come per tutte le emozioni, sta nell’equilibrio. La gelosia patologica porta infatti ad un’estema sofferenza che lacera la coppia. Scrive Roland Barthes (Frammenti di un discorso amoroso): “Come geloso, io soffro quattro volte: perché sono geloso, perché mi rimprovero di esserlo, perché temo che la mia gelosia finisca col ferire l’altro, perché mi lascio soggiogare da una banalità: soffro di essere escluso, di essere aggressivo, di essere pazzo e di essere come tutti gli altri”.

Susanna Morlino

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