Il Superuovo

Fidel Castro: il Lider Maximo che dedicò tutta la sua vita all’indipendenza di Cuba

Fidel Castro: il Lider Maximo che dedicò tutta la sua vita all’indipendenza di Cuba

Il 16 febbraio 1959 Fidel Castro, originario di una famiglia di proprietari terrieri locali, divenne primo ministro del governo rivoluzionario di Cuba.

Castro e Che
Fidel Castro ed Ernesto Che Guevara (Static Globalist)

Nato a Birán il 13 agosto 1926, Fidel Alejandro Castro Ruz è stato uno dei protagonisti assoluti della storia politica novecentesca. Si laureò in Legge nel 1950 all’Università de l’Avana. Oppositore convinto della politica statunitense, che accusava di aver privato Cuba della sua indipendenza, Castro fu anche un attivo antimperialista. Infatti, assieme al celebre combattente Ernesto Che Guevara, guidò la rivoluzione nel suo paese natale.

La rivoluzione cubana

Il 10 marzo 1952 un colpo di stato, appoggiato dal governo degli USA, aveva fatto sì che il generale Fulgencio Batista divenisse dittatore a Cuba. La conseguente politica aggressiva dell’uomo provocò di fatto l’azione reazionaria di Fidel Castro ed altri suoi compagni che organizzarono un’insurrezione armata.  Dapprima, attraverso l’assalto alla caserma di Moncada nel 1953 che però si rivelò fallimentare. Castro venne arrestato, assieme ad altri rivoluzionari, e riuscì a lasciare il carcere solo in seguito ad un’amnistia collettiva. Dal carcere pubblicò un discorso in sua difesa dal titolo La storia mi assolverà. La creazione del Movimento 26 Luglio, di cui divenne leader, gli permise di realizzare il suo progetto politico. Rese, infatti, Cuba indipendente. Dopo la fuga del generale Fulgencio Batista, Castro entrò trionfante a l’Avana e fu nominato primo ministro del Governo Rivoluzionario.

Rivoluzione Cubana Internazionale
La rivoluzione cubana (Internazionale)

La vita del lider maximo dedicata a Cuba

Data la povertà in cui verteva Cuba, Castro decise di promuovere un programma politico incentrato sulla nazionalizzazione dell’industria. Inoltre, decise di sequestrare tutti i beni posseduti da forze straniere. Naturalmente, gli Stati Uniti non approvarono questa linea politica e tentarono ripetutamente di rovesciare il governo di Castro. Alle politiche attuate da Castro, il governo americano di John Fitzgerald Kennedy, rispose nel 1963 con un embargo. Molti cubani fuggirono in Florida. Nei primi anni Sessanta, azioni come lo Sbarco della Baia dei porci e la Crisi dei missili decretarono la presenza di Cuba nella sfera sovietica. Castro divenne segretario del Partito Comunista Cubano, fondato nel 1965. Nonostante la situazione precaria, in seguito alla caduta dell’Unione Sovietica, Castro mantenne il potere sino al ventunesimo secolo sull’isola.

Gli ultimi anni di Fidel Castro

In seguito a gravi problemi di salute, Fidel Castro decise di annunciare la sua dipartita politica. Abdicò in favore di suo fratello Raul Castro il 18 febbraio 2008. Durante la sua vita viaggiò in diversi paesi dell’America Latina, come Venezuela o Colombia, e partecipò a varie rivolte. Fece parte di svariati gruppi studenteschi antimperialisti e si impegnò in prima linea nel combattere le politiche capitaliste statunitensi. Superò svariati colpi di stato, ma riuscì a mantenere sempre il potere politico a Cuba. Si scontrò e confrontò a livello mondiale con molte personalità politiche e non solo. Di enorme rilievo il suo incontro con i tre papi della Chiesa Cattolica: Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco. Fidel Castro morì il 25 novembre del 2016. Al suo funerale, svoltosi a Santiago di Cuba, parteciparono centinaia di migliaia di persone, fra i quali anche molti leader politici latinoamericani come Nicolas Maduro, presidente del Venenzuela.

Funerale Castro
Il funerale di Fidel Castro (Il Fatto Quotidiano)

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