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Fiaba e favola: in cosa si differenziano? Lo spiegano Maria di Francia e la Disney

Fiaba e favola: in cosa si differenziano? Lo spiegano Maria di Francia e la Disney

Le parole fiaba e favola sono spesso utilizzate come sinonimi, ma è giusto usarle in questo modo? Qui le differenze!

Libro Racconto - Foto gratis su Pixabay

Cenerentola è una fiaba o una favola? Probabilmente non è una domanda che ci si pone quotidianamente, eppure c’è una differenza tra le due etichette. Sono sì due generi narrativi, entrambi ricchi di elementi fantastici, ma non sono la stessa cosa. Cosa dobbiamo usare allora: fiaba o favola?

Esempi di favola: da Esopo a…?

Dopo aver fatto un’opportuna distinzione, uno dei primi collegamenti con il genere della favola dovrebbe essere quello con lo scrittore greco antico, ovvero Esopo. Esopo infatti ha enormemente contribuito su questo versante, sviluppando anche una certa influenza sul mondo occidentale. Ad oggi le sue favole godono di un grande riconoscimento e sono, di conseguenza, molto apprezzate. Le sue favole sono diventate così famose da piegarsi anche all’uso di proverbi. Ecco alcuni esempi:  La cicala e la formicaAl lupo! Al lupo!La tramontana e il sole e La gallina dalle uova d’oro. 

Esopo non è l’unico ad aver scritto favole e questo, giustamente, è un’osservazione abbastanza ovvia. Le sue però sono state di grande esempio e ispirazione, tant’è che anche Maria di Francia risentirà della sua influenza.

Cenerentola Fairy Tales Fairytale - Foto gratis su Pixabay

Chi è Maria di Francia?

Maria di Francia può essere considerata una figura di spicco all’interno del panorama letterario. Si tratta infatti della prima scrittrice francese, in assoluto. Probabilmente vissuta intorno al XII secolo, è riconosciuta principalmente per aver sviluppato le tematiche dell’amore cortese, tramite la traduzione di opere facenti parte del ciclo bretone. Di lei sappiamo veramente poco, se non quelle poche cose che ci racconta la stessa Maria: “Marie ai num, si sui de France”: cioè “Io sono Maria e sono di Francia“.

Maria di Francia è conosciuta soprattutto per i suoi Lais, opera che non possiamo non citare. Sono dei piccoli componimenti in ottosillabi a rima baciata e in tutto sono dodici. Ognuno di questi sviluppa una storia differente, ma ciò che più interessa dell’opera è il Prologo, dove viene spiegato da quali fonti ha attinto per la materia e dove spera di illuminare quante più persone possibili attraverso la luce della sapienza.

Le sue favole

Come già detto Maria di Francia è riconosciuta principalmente per i suoi Lais, ma scrisse anche delle favole, che attingono da quelle esopiche. E’ infatti autrice di uno Ysopet, una raccolta di favole esopiche in prosa. Le fonti utilizzate per questo scritto sono la silloge Romulus in lingua latina e anche di un volgarizzamento inglese che molto probabilmente è appartenuto a Alfredo il Grande.

Cos’è la favola? E come si distingue dalla fiaba?

L’etimologia della parola favola deriva dal latino “fabula” che a sua volta deriva “for, faris, fatis sum, fari“, verbo che significa dire, raccontare. 

L’etimologia è in questo caso molto chiara. Lo scopo era quello di raccontare fatti inventati, che molto spesso erano di matrice mitica o anche leggendaria. Non a caso fino al XVIII secolo le favole vennero -a volte- identificate come miti. La stesura può essere sia in versi che in prosa e i personaggi che vengono scelti sono spesso animali, ma con caratteristiche tipiche dell’uomo, come per esempio la facoltà di parlare o di agire in determinati modi. Elemento più che palese, ma allo stesso tempo di primaria importanza perché la caratterizza, è la morale. Questa è formulata a fine racconto ed è esplicita;  il suo intento è naturalmente quello di insegnare qualcosa, dunque con fine didascalico. 

In linea di massima le basi per la costruzione della favola sono queste, per cui è ora di affrontare le differenze con la “sorella” fiaba. Effettivamente le due possono essere considerate come sorelle, poiché hanno la stessa etimologia. Anche la parola fiaba deriva da fabula ma evidentemente la trafila è diversa.

I due generi, spesso confusi, hanno in comune il criterio del racconto, benché la fiabe siano solitamente più lunghe delle favole. Queste nascono dall’esigenza di raccontare il mondo e le sue caratteristiche e per quanto oggi la visione sia in questi termini distorta, non erano solamente intrattenimento per bambini. Erano un modo per gli adulti di riunirsi e raccontare i fatti con altri occhi. Spesso raccontavano di re o personaggi influenti che prendevano però altre fattezze.

Una delle prime distinzioni infatti che possiamo fare tra favola e fiaba è proprio questa: i personaggi non sono mai reali. Troviamo orchi, fate, streghe, che si intrecciano con strutture che non potrebbero mai avverarsi nel mondo reale, in nessun modo. Anche qui è presente una morale, ma non viene esplicitata, viene piuttosto nascosta tra le righe. Sono state per molto tempo tramandate oralmente e per questo venivano incrociate due o più favole, dandone vita ad altre. I luogo e il tempo non sono mai precisati, avviene tutto in un’epoca lontana, con personaggi non contestualizzati. Fanno eccezione alcune terre come la Francia e l’Inghilterra che vengono a volte citati. In generale la fiaba crea sempre il binomio buoni-cattivi e la ragione pende, perciò, tutta da una parte e la magia è quasi sempre presente, come fosse motore dell’azione.

Cenerentola è una fiaba o una favola?

La storia di Cenerentola è più che conosciuta. Cenerentola è orfana e dopo la perdita del padre è costretta a vivere con la matrigna e le sorellastre, le famose Anastasia e Genoveffa. Sebbene non fosse il suo posto, Cenerentola è costretta a sgobbare sotto ordine della matrigna, che tanto la disprezza. La sua vita però è destinata a cambiare, grazie all’arrivo di una fata madrina, di un principe azzurro e un finale finalmente meritato.

Cenerentola è infatti una fiaba. E’ presente la magia e altri elementi fondamentali nello snodo del racconto, poiché senza di questa quasi nulla sarebbe potuto confluire verso il finale tanto conosciuto.

Disney Regno Magico Cenerentola - Foto gratis su Pixabay

 

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